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«Pagine a km 0», quando il territorio si prende cura delle storie che produce

Articolo. Al via sabato 7 maggio (il primo appuntamento è stato annullato per covid) dalla biblioteca di Alzano Lombardo, e poi nelle biblioteche di Torre Boldone, Albino, Villa di Serio e Nembro, la rassegna che offre gratuitamente occasioni di contatto tra il pubblico e gli autori bergamaschi contemporanei

Lettura 4 min.

Nella biblioteca del mio piccolo paese non ho mai solo preso in prestito dei libri. Ho assistito a letture ad alta voce, a incontri con autori e spettacoli teatrali. A sette anni, ho imparato a giocare a scacchi. Ricordo che me lo insegnò la bibliotecaria di allora, Gabriella, nei momenti di pausa. Ho sempre creduto che la biblioteca debba essere uno spazio di apprendimento e coinvolgimento e che il ruolo dei bibliotecari sia quello di creare reti di cose e di persone.

Forti di questa stessa convinzione, le biblioteche di Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga, Torre Boldone e Villa di Serio hanno ideato «Pagine a km zero», una rassegna culturale dedicata a narratori e saggisti locali – a “chilometro zero” appunto. Dal 7 maggio fino a giugno, le cinque biblioteche qua sopracitate daranno modo ad autori e autrici bergamaschi di ogni età l’occasione di presentare gratuitamente al pubblico la loro opera (qui il calendario completo degli appuntamenti) . Perché prendersi cura di una comunità vuol dire prendersi cura anche delle storie che ogni comunità produce.

Una scena letteraria made in Bergamo

«La rassegna è nata perché tutte le biblioteche avevano tante proposte. Spesso lo stesso autore si proponeva in tante biblioteche, magari vicinissime, per cui c’era il rischio di fare doppioni, o di avere poco pubblico», spiega Alessandro Longhi, organizzatore del progetto e bibliotecario di Villa di Serio. «Il nostro territorio ha tante figure che in un modo o nell’altro fanno cultura, ma spesso faticano a farsi conoscere. L’idea è fare in modo che – entrando in una rassegna che ha una visibilità sovracomunale – questi autori riescano a presentarsi a un bacino di utenza potenziale più grande».

La locandina della rassegna

Rendere nota a più persone possibili l’esistenza di una produzione letteraria contemporanea prodotta da autori della provincia di Bergamo, provando a creare una piccola “scena letteraria” e un piccolo mercato riguardante gli autori bergamaschi, è solo uno degli obiettivi della rassegna. L’idea, frutto di una proficua collaborazione tra gli enti coinvolti («è stata dura trovare un momento in cui ci si potesse incontrare tutti anche solo a distanza… ma il fatto che si è arrivati a una quadra vuol dire che ci si crede») è anche quella di aprire una nuova stagione di collaborazione tra autori ed editori, biblioteche e librerie del territorio, oltre che richiamare il pubblico dalle aree limitrofe, portandolo a conoscenza delle attività delle biblioteche del territorio.

Gli appuntamenti

Ad attendere i lettori di tutta la provincia è un fitto calendario di appuntamenti. Purtroppo a causa del covid è saltato il primo, previsto per mercoledì 4 maggio alle 20.45 a Pradalunga, con Andreina Franco-Loiri Locatelli, già docente di storia e letteratura nelle scuole superiori statali, operatrice culturale presso l’Accademia Carrara e la GAMeC di Bergamo e collaboratrice con la Rivista di Bergamo. L’incontro sarebbe dovuto vertere attorno a «Streghe. “Siano vive messe al foco et brusate”», romanzo che racconta la caccia alle streghe a partire da un rogo documentato in Val Camonica nel 1518. Protagonisti sono l’anziano medico Guglielmo e Fiore, un’orfana sospettata di essere figlia del demonio.

Sabato 7 maggio alle 16, l’appuntamento è ad Alzano Lombardo con Aurora Cantini, che dialogherà con Gianluigi Della Valentina sul libro «Nel cuore di Sciesopoli», storia dell’ex colonia fascista di Selvino, dalla sua inaugurazione nel 1933 fino alla sua chiusura nel 1985 e al successivo recupero. Un concentrato prezioso di testimonianze dirette di chi a Sciesopoli ha lavorato o vissuto: dagli inservienti ai piccoli Balilla ed ebrei, dai bambini dell’Ospedale Santa Corona e dell’Istituto Assistenziale agli orfani di guerra e gli scolari di Scuola Natura.

Mercoledì 11 maggio alle 20.45 a Torre Boldone, Simone Rocchi presenterà il suo secondo romanzo, «Poteva andare peggio». Protagonista è Giacomo Alighieri (per gli amici Jack), un trentenne single con un lavoro fuori dal comune: quello per la GM Consulting, misteriosa ONG svizzera che, attraverso bonifici cifrati, lo paga lautamente per “raccontare storie”. L’incontro sarà moderato da Enrica Mann.

Matteo Zanini

Gaia Rottigni, autrice bergamasca non ancora ventenne, cresciuta con «due pile di libri sul comodino. Una, più alta, da leggere, l’altra, ancora immaginaria, da scrivere», racconterà al pubblico di Albino, sabato 14 maggio alle 16, il suo «The Garden of Death». A presentare l’esordio letterario di Rottigni sarà Cristian Negroni.

E poi ancora, martedì 17 maggio alle 20.45 a Villa di Serio, la sottoscritta modererà Matteo Zanini, giovane autore che sogna di «vivere della propria penna», amante delle passeggiate, della cucina e della letteratura classica inglese. «Benzina estetica sul mondo», tra le ultime pubblicazioni di Zanini, è una poetica storia d’amore edita Le Mezzelane ambientata tra i colori e i profumi di Madrid.

Wainer Preda

Mercoledì 25 maggio alle 20.45 ci sposteremo a Pradalunga per incontrare Wainer Preda che, in dialogo con Antonio Terzi, presenterà «Le gocce sul vetro». Giornalista professionista, fondatore e direttore del portale specializzato Montagna.tv e del quotidiano Bergamosera, Preda racconterà una storia tutta bergamasca. Siamo nel 2019: mentre l’Atalanta scala le classifiche, la città è sconvolta da una serie di delitti indecifrabili. Alle basi, un misterioso intrigo che porta fino a Praga…

Torneremo ancora una volta a Villa di Serio martedì 31 maggio alle 20.45, quando Luca Barachetti incontrerà Tiziano Incani, noto ai più come “il Bepi”, per la presentazione del suo esordio letterario: «Il Castello» (ne abbiamo parlato in questo articolo). Per la prima volta in quasi vent’anni di carriera, il Bepi mette da parte il suo nome d’arte, per dedicarsi a un fantasy (anche) in lingua bergamasca.

La rassegna si concluderà giovedì 9 giugno alle 20.45 nella biblioteca di Nembro. In dialogo con Marco Carobbio, Gianluigi Dalla Valentina presenterà «Storia di Bergamo. Dalle origini ai nostri giorni», saggio scritto insieme a Claudio Visentin, che ripercorre la lunga storia della nostra città, dall’età romana fino ad oggi.

Interpellato sugli incontri da non perdere, Alessandro Longhi fatica a rispondere: «secondo me ogni incontro è una cosa a sé stante. Qualcuno fa saggistica, qualcun altro narrativa, e già questo è una discriminante per chi sceglie». Tra i fattori da prendere in considerazione, la diversità di gusti del lettore. La risposta – impossibile da prevedere – che ogni libro è in grado di dare a chi lo legge. «Ho una collega a cui ho consigliato recentemente un libro. Ci eravamo suggeriti reciprocamente i libri più belli che avessimo mai letto. A lei il mio libro non è piaciuto per niente…».

L’accesso a tutti gli incontri è libero, ed è consentito con le prescrizioni anti-covid vigenti al momento del singolo evento. Tutte le informazioni sono disponibili sui siti e le pagine Facebook delle singole biblioteche. Eppen è media-partner della rassegna.

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