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Daniele Fabbri, Post Nebbia, Giorgieness e Alessandro Baronciani: torna Rock (quasi) sul Serio e si fa in quattro

Articolo. Per i concerti 300 posti a sedere, possibilità di cenare in loco, laboratori per bambini e sostenibilità. Dal 21 al 24 luglio nel Parco Carrara di Villa di Serio, una piccola grande avventura che va sostenuta

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Post-nebbia

Rock sul Serio è stato uno dei pochissimi festival musicali estivi ad esserci nonostante la pandemia e le conseguenti misure restrittive (senza dimenticare le enormi conseguenze negative sul mondo dello spettacolo). L’anno scorso RsR divenne Rock (quasi) sul Serio e fu parecchio suggestivo: due giorni di concerti (con Dente, Margherita Vicario, JOO e Spinozo), per una versione ridotta con il pubblico seduto e i volontari a fare da camerieri per portare cibo e bevande. Il tutto nella cornice fresca e rilassante del Parco Carrara di Villa di Serio.

Teniamo in considerazione che i festival estivi sono spesso iniziative volontaristiche, a volte senza l’appoggio economico dei comuni. Ciò fa di essi una vera e propria iniziativa imprenditoriale, con un margine di rischio (legato agli artisti scelti ma anche al tempo atmosferico) abbastanza alto e le conseguenze del caso se i conti non tornano – come diceva il mio amico Alez quando era tra gli organizzatori di Rockisland a Bottanuco: se le cose vanno male, alla fine “bisogna fare bancomat”.

Di conseguenza organizzare due giorni di festival, come ha fatto l’anno scorso Rock (quasi) sul Serio, e raddoppiare in questa edizione, dal 21 al 24 luglio, è una piccola grande avventura che va sostenuta: dal pubblico in primis e dalle istituzioni, se l’evento funziona ed assume sul territorio una valenza importante. In questo senso Rock (quasi) sul Serio 2021 è possibile anche grazie all’aiuto concreto di Comune di Villa di Serio, Fondazione della Comunità Bergamasca e Regione Lombardia.

Non ci sarà solo musica in questa edizione, ma anche fumetto, stand-up comedy, laboratori per bambini e sostenibilità ambientale (che da qualche anno è una caratteristica fondamentale del festival). In altre parole “sono i tanti mondi che si intrecciano in questa edizione, alcuni dei quali presenti per la prima volta – spiega Lidia Roggeri, presidente dell’Associazione sul Serio a testimonianza del fatto che persino nei momenti più duri esiste la possibilità di coltivare nuove strade”. Nuovo anche il format dell’evento: 300 posti a sedere, possibilità di cenare in loco (pagando con Satispay) e l’aggiunta di ulteriori spettacoli, “con concerti acustici fin dall’ora di cena per facilitare il ritrovo e lo stare insieme che tanto ci sono mancati”.

Il programma

All’ombra del mitico elefantino il programma prevede quest’anno lo spettacolo di stand up comedy di Daniele Fabbri + Her Skin mercoledì 21 Luglio; i Post Nebbia + Marco Giudici + The Sleeping Tree giovedì 22 Luglio; Giorgieness + Nervi venerdì 23 Luglio; e “Quando tutto diventò blu”, concerto a fumetti di Alessandro Baronciani + Claudia Buzzetti & The Hootenanny sabato 24 Luglio. Al solito l’ingresso è gratuito, ma va prenotato il proprio posto sul sito di Rock sul Serio, cosa che vale anche per la cena, mentre i laboratori per bambini si prenotano all’indirizzo prenotazioni@rocksulserio.it. Inoltre insieme alla prenotazione si dovrà lasciare una piccola cauzione, che verrà restituita interamente la sera dell’evento.

“Anche quest’anno “quel ‘(quasi)’ nel titolo a sottolineare lo scarto rispetto agli anni passati – continua Roggeri – Simbolo dell’edizione è l’elefante blu, ossia quel gioco (uno scivolo) per bambini presente presso il Parco Carrara di Villa di Serio, dove si tiene l’evento: quell’elefante diventa così il simbolo, giocoso ma ingombrante, del ‘(quasi)’, dell’essere costretti a una location che non è quella naturale del festival”.

Dopo la nebbia venne il blu

Dicevamo che Rock (quasi) sul Serio comincia mercoledì 21 con Daniele Fabbri, uno dei maestri della stand up comedy italiana, e il suo nuovo spettacolo “Fakeminismo” con cui dimostra che si può ridere anche degli argomenti più seri senza affatto sminuire, ma al contrario utilizzando l’umorismo come strumento di riflessione. Prima di lui la folksinger Her Skin, a Rock sul Serio già nel 2018.

Giovedì 22 i Post-Nebbia arrivano a Villa di Serio come una delle band più chiacchierate degli ultimi mesi sui siti e sui social. Veneti, titolari di due dischi fra rock, psichedelia e post-cantautorato (“Prima stagione”, 2018, e “Canale Paesaggi”, 2020) raccontano “tutta la disillusione di una generazione cresciuta con gli occhi sempre incollati uno schermo, concentrata in mezz’ora di claustrofobica psichedelia”, come ha scritto Rockit. In apertura il songwriter Marco Giudici e The Sleeping Tree, nome d’arte di Giulio Frausin, bassista dei Mellow Mood.

Chi (?) non conosce Giorgieness si è perso un bel pezzo di cantautorato femminile italiano. Sarà a Villa di Serio venerdì 23: ha all’attivo centinaia di concerti, alcune aperture importanti (come quella ai Placebo) e numerose collaborazioni (fra cui gli Zen Circus). L’ultimo lavoro “Siamo tutti stanchi” (2017) è, secondo Rockit, “un disco carico e intensissimo dove dalle melodie emerge più forte e chiara la voce per cantare di errori, stanchezza fisica e mentale e rinascita”. Cinque mesi fa ha poi pubblicato il singolo “Tempesta” con relativo video, in attesa di una nuova opera. Ad aprire Nervi, che nel 2020 ha vinto il contest Musica da Bere.

Grande chiusura sabato 24 si con il musicista e fumettista Alessandro Baronciani che porta al festival il suo concerto a fumetti “Quando tutto diventò blu”, tratto dall’omonimo fumetto che narra la vita di Chiara, una ragazza che si trova a combattere con un disturbo sempre più diffuso, l’ansia: dal vivo diventa uno spettacolo intenso ed intimo, dove si intrecciano disegno e musica. “7 years crying” è invece il disco folk-country di Claudia Buzzetti & The Hootenanny, uscito di recente per Edoné Dischi. L’esibizione aprirà la serata.

L’elefante è blu? Chissà, sicuramente è sostenibile

Sempre sabato 24, di pomeriggio, ci saranno anche attività per i bambini: “L’elefante è blu?” sarà un laboratorio per sperimentare la stampa analogica con strumenti giocosi, a cura di Sotto Alt(r)a Quota (età consigliata 6/11 anni). Un altro laboratorio, a cura di La Terza Piuma, verrà dedicato al riciclo delle scarpe da ginnastica, con l’obiettivo di ottenere gomma con cui realizzare tappeti antitrauma per i parchi pubblici (6/11 anni). Sabato mattina invece tornerà Dulco Granoturco e Chitarra Scimitarra, come da tradizione per Rock sul Serio.

Stoviglie, piatti e bicchieri sono multiuso, l’acqua non è in bottiglie di plastica ma proviene dalla casetta comunale, si fa la raccolta differenziata dei rifiuti ed è presente un menù interamente vegan: si sviluppa così la sostenibilità ambientale di Rock (quasi) sul Serio.

Sito Rock sul Serio

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