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Flamenco, Bahrami, Dante e Napoleone: la Stagione dei Concerti di Lovere fra storia, affetti e geografia

Articolo. Al via il 22 maggio con il trio del violinista spagnolo Joaquin Palomares. Poi Ramin Bahrami e un inedito incontro fra Dante e Napoleone con l’attore Edoardo Siravo

Lettura 4 min.
Ramin Bahrami (Yuri Colleoni)

Luogo umido di un’umidità lacustre che calma e risana lo spirito nonché generosa nell’evocare atmosfere d’antan novecentesche, Lovere è fra i Borghi più belli d’Italia e l’Accademia Tadini è uno dei suoi gioielli. A parte la chiusura forzata dell’anno scorso per i motivi che tutti sappiamo, in Tadini si svolge ogni anno la Stagione dei Concerti, arrivata alla 94esima edizione. Sarà però il Teatro Crystal, e non la storica sala della Galleria, ad ospitare gli appuntamenti in programma, grazie al sostegno del Comune di Lovere e al contributo degli Amici del Tadini e della GFelti.

Un calendario breve (tre date invece di sei), ma ricco quello della Stagione dei Concerti di quest’anno, che riunisce una prima nazionale con Edoardo Siravo per ricordare gli anniversari di Dante e Napoleone, il ritorno del grande Ramin Bahrami – ad oggi tra i maggiori pianisti al mondo – e una serata dedicata alla musica spagnola e al flamenco con Joaquin Palomares.

“Quest’anno la Stagione sarà solo di tre appuntamenti, dovuti alla pandemia e anche allo spostamento al Cineteatro Crystal per rispettare il protocollo vigente – racconta Francesco Nezosi, presidente dell’Associazione Luigi Tadini – Alla base c’era anche la volontà di rilanciare la Stagione dei Concerti, in collaborazione con il Crystal. Siamo nati nel 1927 e quella che stiamo vivendo è un momento di cambiamento, è una Stagione dei Concerti 4.0, diciamo così, e ci apriamo al teatro, cioè ad altri orizzonti che magari porteranno nuove idee”.

Il Teatro Crystal di Lovere

Lo spostamento al Crystal permetterà di accogliere 178 spettatori, secondo i regolamenti attualmente in vigore – dunque posti in sala dimezzati e distanziamenti – che potranno accedere al Teatro (con la mascherina ovviamente). Queste le modalità di vendita di abbonamenti e biglietti:

  • abbonamento 50 € (tutte e tre le serate)
  • ingresso singolo 25 € (a dispetto della disponibilità dei posti)
  • abbonamento per i giovani (dai 18 ai 25 anni) 30 €
  • ingresso singolo per i giovani (dai 18 ai 25 anni) 15 €
  • Ingresso gratuito per i ragazzi che età inferiore ai 18 anni (a dispetto della disponibilità dei posti)

Gli abbonamenti e i biglietti si acquistano scrivendo all’indirizzo email associazione@accademiatadini.it o telefonando al numero 351.7710849.

Joaquin Palomares / sabato 22 maggio

Si parte sabato 22 maggio (alle ore 20, per rispettare il coprifuoco delle 22) con il violinista Joaquin Palomares insieme al chitarrista Fernando Espí con un repertorio di musiche di Albéniz, Granados, Malats, Sarasade, De Falla e Lorca; capolavori della tradizione spagnola con interventi della ballerina Estéfania Brao, fra danze come la seviliana, il pasodoble e la copla nel quale il ballo spagnolo si fonde con la musica flamenca.

Joaquin Palomares

Diplomato in violino e musica da camera con menzione speciale nei Conservatori di Valencia e Bruxelles, Palomares viene considerato uno dei maggiori violinisti spagnoli, avendo a curriculum una carriera concertistica che lo ha visto esibirsi in tutto il mondo, collaborando con orchestre e solisti di grande prestigio: per citare qualcuno James Levine, Bruno Canino, Aaron Rosand e Radu Aldulescu; Orchestra Nazionale di Spagna, RTVE, Mozart Orchester di Vienna, Virtuosi della Filarmonica di Berlino, Orchestre da Camera di Lodz con direttori quali Maazel, Jurowsk e Chernouschenco.

El País ha scritto di lui “violinista dalla tecnica straordinaria, dal suono potente ed incisivo, che ha imposto in ogni momento l’indiscutibile legge del virtuoso” e lo Stuttgarter Zeitung lo ha definito “un poeta-virtuoso con temperamento latino” (fonte autunnomusicale.it).

Ramin Bahrami / venerdì 28 maggio

In molti conoscono Ramin Bahrami, per le sue incursioni televisive e per quella faccia bonaria che lo rende subito simpatico. Ma il pianista iraniano è soprattutto un grande interprete fortemente legato al nostro Paese, che lo accolse dopo la salita al potere dell’ayatollah Khomeyni. Studiò pianoforte e si diplomò con Piero Rattalino al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, per poi continuare ad approfondire le proprie conoscenze ed avviare un’importante carriera da esecutore.

Ramin Bahrami

Bach, Mozart, Händel e Brahms sono fra gli autori abituali delle sue esibizioni, gli stessi che formeranno il programma del recital di venerdì 28 maggio (sempre alle ore 20), dopo il successo straordinario ottenuto nel 2016. La scelta di Bahrami, come spiega lui stesso, rappresenta un pensiero affettuoso e un auspicio che il Maestro presenta così: “voglio proporre un programma da suonare, spiegare e raccontare che aiuti a ripercorrere idealmente le esperienze recenti che hanno segnato duramente le nostre esistenze, facendoci spesso perdere la fiducia nella forza rigeneratrice della Vita. È un personale omaggio musicale ai ricordi, alle persone o cose perdute e mi piace pensarle suddividendole in tre stazioni: Le Radici, Le Gioie e i Dolori, Le Trasformazioni e la Rinascita”.

“Suonare il pianoforte non è una sfida a videogame, non deve diventare un esercizio ginnico dove si fa a gara per vedere chi è il più bravo” disse qualche anno fa a Pierachille Dolfini su Avvenire. Un modo come un altro per dire che Bahrami, nonostante una tecnica eccellente, non è un pianista da virtuosismo, ma affida alla sensibilità del tocco il pathos dei suoi concerti.

Dante e Napoleone / sabato 5 giugno

Da un’idea di Federico Paci con testi di Lucilio Santoni, “Quando Dante incontrò Napoleone nel girone dei superbi...” vedrà sullo stesso palco Edoardo Siravo, attore poliedrico dal teatro alla tv al cinema, e Gabriella Casali nei panni della narratrice.

I due saranno accompagnati dal trio formato da Federico Paci al clarinetto, Claudio Casadei al violoncello e Tatjana Vratonjic al pianoforte. Eseguiranno musiche di Ludwig van Beethoven e Nino Rota in una rara rielaborazione di brani tratti dalla colonna sonora del film “La battaglia di Waterloo”. Nell’anno dell’anniversario dei due personaggi storici (700 anni dalla morte del fiorentino; 200 da quella dell’Imperatore francese), “Quando Dante incontrò Napoleone nel girone dei superbi…” sarà una prima nazionale che il 5 giugno (ore 20) chiuderà questa edizione della Stagione dei Concerti.

Musica e un pizzico di teatro

“Seppur in forma ridotta con soli tre appuntamenti, la Stagione dei Concerti anche quest’anno propone un programma di grande qualità – commenta Claudio Piastra, Direttore artistico della rassegna – Abbiamo dovuto fare i conti con uno spostamento dovuto alle regole vigenti. Non possiamo che ringraziare il Teatro Crystal che ci accoglie e ci ha permesso di portare in quello spazio la nostra storia”. E sul programma: “Il concerto del trio di Joaquin Palomares sarà una vera sorpresa. Sarebbe facile liquidarlo come un concerto di flamenco, in realtà sarà un viaggio nella tradizione musicale spagnola con alcuni dei suoi maggiori autori. Ramin Bahrami è un ritorno strepitoso con un concerto speciale, indimenticabile, diviso in 4 momenti. Il terzo spettacolo è una assoluta novità per noi, una cosa particolare che si riallaccia all’anima teatrale del Crystal. Cogliamo l’occasione dei due anniversari di Dante e Napoleone per dare vita a uno spettacolo che poi girerà l’Italia”.

L’Accademia Tadini

Come dicevamo all’inizio la Stagione dei Concerti è alla 94esima edizione: “l’obiettivo è sempre stato quello di valorizzare quel gioiello che è l’Accademia Tadini. Da lì, negli anni, sono passati tutti: Accardo e altri nomi impressionanti. Curo la direzione artistica da dieci anni: è una grande responsabilità e ogni anno una grande emozione. Abbiamo sempre cercato di proporre cose nuove”. Ed è così che la Stagione dei Concerti è diventata un appuntamento fondamentale del territorio bergamasco.

Sito Accademia Tadini

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