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Giovanni Bellucci e Ilia Kim al Festival Pianistico domenica 4 ottobre

Articolo. Due concerti, alle 16 e alle 21, al Teatro Sociale di Bergamo. Biglietti in regalo con Eppen e L’Eco di Bergamo

Lettura 3 min.

Da una parte Busoni, Beethoven, Mendelssohn e Liszt. Dall’altra la “vita gaia e terribile” di Schubert. Domenica 4 ottobre il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo propone i concerti dei pianisti Giovanni Bellucci (ore 16) e Ilia Kim (ore 21), entrambi al Teatro Sociale di Bergamo. Un doppio appuntamento di grande fattura, che conferma la capacità del Festival, dopo i difficili mesi passati, di imbastire un’edizione speciale (in teatro vengono rispettate le regole anti-pandemia) ma comunque di valore.

L’Eco della vita vi regala 50 biglietti

Per il concerto di Giovanni Bellucci Eppen e L’Eco di Bergamo regalano 50 biglietti gratuiti. I tickets si potranno prenotare all’indirizzo ecodellavita@ecodibergamo.it a partire dal 28 settembre.

Giovanni Bellucci

Giovanni Bellucci, classe 1965, è uno dei maggiori pianisti del contemporaneo. Secondo Gramophone, “è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana, storicamente rappresentata da Busoni, Zecchi, Michelangeli, Ciani, Pollini”. Le Monde ha detto che “Non esistono dieci pianisti come lui al mondo: egli ci riporta all’età d’oro del pianoforte”. Nel 1996 ha vinto il World Piano Masters Competition di Monte Carlo, ennesimo premio di una lunga carriera puntellata da diverse affermazioni in concorsi internazionali, fra cui Reine Elisabeth di Bruxelles, Primavera di Praga, Casella di Napoli, Claude Kahn di Parig e Busoni di Bolzano.

Grande specialista del repertorio di Listz, con la sua interpretazione delle Parafrasi sulle opere di Verdi e Bellini Bellucci è stato inserito dal magazine francese Diapason fra i maggiori interpreti del compositore ungherese, in compagnia di nomi come Marta Argerich, Claudio Arrau, Gyorgy Cziffra e Krystian Zimerman. Nel suo vasto repertorio il musicista romano annovera anche le 32 Sonate di Beethoven al Politeama di Palermo, le 9 Sinfonie di Beethoven/Liszt all’Auditorium Belém di Lisbona, le 19 Rapsodie Ungheresi di Liszt all’Auditorium del Louvre di Parigi, oltre alle trascrizioni lisztiane della Sinfonia Fantastica e dell’Harold en Italie alla Performing Arts Society di Washington. Sue anche le interpretazioni dei 5 Concerti di Beethoven con l’Orchestra Sinfonica di Biel-Solothurn, l’integrale delle Opere di Busoni per Pianoforte e Orchestra con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e con l’Orchestra del Teatro Nazionale di Mannheim.

Tra le ultime incisioni discografiche sono da segnalare i Tre Concerti per pianoforte e orchestra da camera di Alkan” (Piano Classics), le 32 Sonate di Beethoven, le 9 Sinfonie di Beethoven/Liszt (Brilliant Classics) e i 5 Concerti di Beethoven (Calliope) con cadenze solistiche composte da Beethoven, Liszt, Brahms, Busoni, Fauré, Reinecke, Stavenhagen, Gould e da Bellucci stesso. Secondo Piero Rattalino, Giovanni Bellucci “su Beethoven ha saputo dire qualcosa di diverso e nuovo” e proprio a Beethoven, Busoni, Mendelssohn e Liszt è dedicato il suo concerto al Festival Pianistico. In programma le Elegie BV 249, n.4 ‘Turandots Frauengemach’ di Ferruccio Busoni, una doppietta beethoveniana con la Sonata per pianoforte in re minore, op. 31 n.2 ‘La Tempesta’ e la Sonata per pianoforte in do minore, op.13 ‘Grande Sonata Patetica’, per finire con il Mendelssohn/Liszt della Parafrasi da concerto dal ‘Sogno di una notte di mezza estate’, S.410.

Ilia Kim

Coreana, nata a Seul, Ilia Kim ha debuttato a undici anni con un recital nel Sejong Arts Centre, ricevendo un premio per fanciulli eccezionalmente dotati. Con la borsa di studio guadagnata si è iscritta nel 1988 alla Hochschule der Künste di Berlino, conseguendo il diploma nel 1994 con il massimo dei voti. Da lì in poi ha seguito i corsi per esecutori al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover e all’Accademia Pianistica di Imola, dedicandosi pure al fortepiano.

In curriculum vanta esibizioni in Germania e nel resto del mondo, partecipando tra l’altro al Musik Festival dello Schleswig- Holstein, alle Holland Music Sessions, al Festival di Dubrovnik, al Festival di Brescia e Bergamo e ai Tiroler Festspiele di Erl. Ha suonato con importanti orchestre quali l’Orchestra Filarmonica e l’Orchestra della Radio Nazionale di Seoul, l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania e del Massimo di Palermo, l’Orchestra Haydn di Bolzano, I Pomeriggi Musicali di Milano, la Sinfonica di Roma, la China Philharmonic, la Guangzhou Symphony Orchestra, la Shanghai Oriental Symphony Orchestra, la Dortmunder Philharmoniker, la Filarmonica Szymanowski, l’Orchestra del Teatro Nazionale di Brasilia, l’Orchestra Sinfonica Portoghese.

In questa edizione del Festival Pianistico presenterà cinque brani di Schubert e Schubert/Liszt, racchiusi dal titolo “Schubert: vita gaia e terribile”: dai Dodici Lieder, S.558 n.9 ‘Ständchen von Shakespeare’ Quattro improvvisi, D.899, n.3 e n.4, i Momenti musicali, D.780 n.3 ‘Aria Russa’, la Sonata per pianoforte in la minore, D.537 e ancora dai Dodici Lieder, S.558 n.4 ‘Erlkönig’.

Sito Festival Pianistico