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Il «Festival Pianistico» abbraccia il territorio e il mondo della ricerca

Articolo. Oltre ai concerti in programma a Bergamo e Brescia, la 60esima edizione della manifestazione proporrà conferenze ed eventi in collaborazione con l’Università di Bergamo. In cartellone anche il «Festival e Dintorni» che porterà la grande musica in provincia

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La collaborazione che nel corso degli anni il «Festival Pianistico» ha saputo creare è parte di un grande progetto di dialogo: la programmazione sempre diversificata ha permesso di creare tante possibilità di legami tra musica ed altri aspetti della cultura. Questi appuntamenti cercano sempre di “vederci chiaro” in merito a questioni sociali, storiche e culturali che un determinato programma, un certo autore o un determinato repertorio porta con sé. Anche quest’anno le iniziative quindi non mancano: oltre ai concerti fuori abbonamento – che coinvolgono le realtà e i luoghi delle due province – continua la collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, giunta quest’anno al secondo anno, con l’organizzazione di diversi momenti che promettono di approfondire il tema del Novecento.

La sinergia con l’Università

All’interno della 60esima edizione del «Festival Pianistico» ecco quindi la sinergia con l’Università per un progetto realizzato insieme alla Fondazione e al Corpo Palchisti del Teatro Donizetti, che fa dell’interdisciplinarietà la sua cifra significativa a partire dalla mostra «Sinfonia di una grande città’ Luciano Baldessari e la cultura delle Avanguardie».

Giovedì 27 aprile alle ore 17, presso il Teatro Donizetti, si terrà l’inaugurazione della mostra nel foyer. La mostra e il seminario, a cura di Anna Chiara Cimoli con Fondazione CASVA, rileggono l’opera dell’architetto Luciano Baldessari (1896-1982), concentrandosi sul soggiorno berlinese degli anni Venti e sul suo esito più importante, la lampada-manichino Luminator. L’inaugurazione è preceduta da un seminario che vede anche un momento musicale con Roberta Vorzitelli, con l’esecuzione della «Suite Op.25» di Arnold Schönberg. Questa duplice visione – tra parole e musica – permetterà di sottolineare l’interdisciplinarietà del percorso dell’artista all’incrocio fra letteratura, musica, cinema, architettura e teatro. La mostra sarà visitabile fino al 9 maggio durante gli orari di attività della manifestazione.

Musica e parola, musica e cultura: la seconda tipologia di appuntamenti proposti rappresenteranno proprio questa cooperazione, con l’organizzazione del ciclo di conferenze «Il Novecento attraverso lo specchio musicale», in programma per tutto il periodo della kermesse. Le conferenze avranno l’intento di condurre il pubblico in un viaggio attraverso le avanguardie e anti-avanguardie che hanno caratterizzato l’ambito politico, artistico, letterario, teatrale, cinematografico e musicale di questo periodo.

Il programma, articolato in tavole rotonde e lezioni aperte a cura del Professor Virgilio Bernardoni (Professore Ordinario di Musicologia e Storia della Musica), vedrà coinvolti, nella Sala Tremaglia del Teatro Donizetti e nell’Aula conferenze dell’Ex Chiesa di Sant’Agostino, studiosi afferenti ai diversi dipartimenti dell’Università in un ideale dialogo con i protagonisti del Festival. Si partirà martedì 2 maggio in Sala Tremaglia alle 17.30 con «Šostakovič, Prokof’ev, Schnittke nell’arcipelago sovietico e oltre» con Rosanna Casari e Maria Chiara Pesenti. Lunedì 5 giugno alle ore 17.30 nell’ex Chiesa di Sant’Agostino, «La musica e il film» darà l’occasione di prepararsi all’ascolto del concerto serale con Emilio Audissino, Adriano D’Aloia e Virgilio Bernardoni.

Da non perdere il concerto «SMILE Uno Stradivari al cinema», ospitato all’interno dell’Ex Chiesa di Sant’Agostino lunedì 5 giugno alle ore 20.30 con il violinista Guido Rimonda e i Solisti della Camerata Ducale. «Smile», il celebre brano di Charlie Chaplin, è il simbolo della musica scritta per il grande cinema. Guido Rimonda accompagnerà il pubblico, grazie al potere evocativo di splendide colonne sonore, alla scoperta delle affascinanti atmosfere che sono impresse nella memoria di milioni di spettatori.

Il «Festival Pianistico» in provincial

La provincia diventa co-protagonista, oltre ai teatri di Bergamo e Brescia, di un’attenzione che prosegue da tempo e che ha permesso di portare un’ampia programmazione di qualità in tutto l’hinterland bergamasco. Sei gli appuntamenti in cartellone all’interno di «Festival e Dintorni», che verrà aperta venerdì 5 maggio dal pianista Gabriele Baldocci nel Teatro del Casinò di San Pellegrino Terme con «Sheer Piano Attack: Queen Piano Tribute», con brani rivisitati della celebre band guidata da Freddy Mercury. Si proseguirà lunedì 8 maggio a Mozzo con il giovane Josef Mossali; il 12 maggio nel suggestivo Santuario della Madonna del Castello di Almenno San Salvatore tornerà Andrea Bacchetti; il 18 maggio al Cine Teatro Sorriso di Gorle si esibirà la pianista Ilia Kim.
Ospite lo scorso anno al Donizetti, la cino-americana Ying Li suonerà alla Sala Testori di Vertova il 26 maggio. Concluderà la “rassegna dentro la rassegna” il 30 maggio il Maestro Orazio Sciortino, docente di pianoforte al Conservatorio di Brescia e di Composizione presso quello di Bergamo, presso l’Auditorium Modernissimo di Nembro.

Il Festival è attento anche alle scuole del territorio. Grazie al sostegno della Fondazione Cav. Lav. Carlo Pesenti sono in programma a Mozzo, Almenno San Salvatore, Gorle e Nembro quattro concerti riservati alle scuole con i giovani talenti del Conservatorio Donizetti di Bergamo.

Tre sono gli appuntamenti estivi fuori abbonamento che chiudono la 60esima edizione. Il Festival, in questa circostanza, esce dal centro città e si sposta al Monastero di Astino: sabato 17 giugno suonerà Eva Gevorgyan, al suo debutto al Festival, con musiche di Gubaidulina, Ginastera e Prokof’ev, mentre lunedì 19 giugno si esibirà Emanuele Arciuli, che proporrà le 36 variazioni su «El pueblo unido jamàs será vencido» di Rzewski, pietra miliare della letteratura pianistica americana del XX secolo. L’ultimo appuntamento sarà al Castello di Malpaga, martedì 20 giugno, con Orazio Sciortino che proporrà un interessante programma con pagine di Schumann, Sciortino, Bartók, Adès e Liszt.

Gli eventi a Brescia

Altrettanti sono gli appuntamenti a Brescia. Tra questi, il concerto dedicato a 3 prime esecuzioni di compositori contemporanei in programma martedì 2 maggio alle ore 20 presso il 6th Floor Recording Studio (via Pietro Pasquali, 6) con due talenti bresciani: il pianista Josef Mossali e il clarinettista Daniel Roscia. Tornerà anche la rassegna estiva nel suggestivo Chiostro del Museo Diocesano di Brescia, i «Concerti nel Chiostro» per 5 date dal 4 al 16 giugno.

Sul sito del Festival è possibile trovare tutti i programmi e le informazioni di biglietteria.

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