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Il Festival Pianistico Internazionale riparte con Alexander Lonquich

Articolo. Giovedì 24 settembre al Teatro Sociale il doppio concerto in apertura della rassegna, intitolata quest’anno “Vite parallele – Beethoven e Schubert”. Sul palco anche la Filarmonica del Festival, nel segno di Schubert e Mozart. Biglietti gratuiti con Eppen e L’Eco di Bergamo

Lettura 3 min.
Alexander Lonquich

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo è una di quelle rassegne che è riuscita a farsi trovare pronta all’appuntamento con il pubblico, la pandemia nonostante. “Lavoro, Volontariato e Cultura insieme per il territorio” è il titolo del concerto di apertura di giovedì 24 settembre alle 17 al Teatro Sociale, all’interno del programma sigillato come “Vite parallele – Beethoven e Schubert”, che fino al 12 ottobre proporrà una serie di concerti d’alto profilo a un pubblico sempre attento e presente.

In una situazione eccezionale come quella che stiamo vivendo – spiega il comunicato – è sembrato doveroso ripartire da quello che il Festival ha sempre fatto, insieme a coloro che negli anni lo hanno sostenuto, lanciando un messaggio di speranza per il futuro attraverso la grande musica”. La forma sarà quella di un omaggio “a tutte le persone che condividono i valori fondanti del lavoro, del volontariato e della cultura, ideali intrinsechi del nostro territorio”. Un evento sostenuto da Confindustria Bergamo e da Fondazione della Comunità Bergamasca, fondamentale protagonista quest’ultima, seppur nelle retrovie, di tanti calendari dell’estate culturale appena conclusa.

Ora si riparte per un autunno non privo di incertezze, stagione nella quale il comparto culturale del nostro territorio cercherà di continuare a risollevarsi, colpito da un lockdown che ha appiedato gli addetti ai lavori di musica, cinema e teatro prima di tutti. La 57esima edizione del Pianistico – come sempre in connessione con la città di Brescia – diventa anche una specie di “prima prova” di quello che sarà lo spirito delle due città quando diventeranno, nel 2023, Capitali italiane della cultura.

A fronte di tutto questo, si comprendono gli interventi ad anticipare il concerto del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, di Daniela Guadalupi Gennaro, Consigliere del Festival Pianistico, di Enrico Fusi, vice Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca e infine di Giovanna Ricuperati, vice Presidente Confindustria Bergamo.

Alexander Lonquich e Mozart

Il Festival si aprirà con Alexander Lonquich, pianista di origini tedesche da anni di stanza in Italia, la prima volta al Pianistico nel 1979. Aveva diciannove anni il musicista di Trier quando ricevette da Agostino Orizio, allora Direttore artistico della kermesse (oggi lo è il figlio Pier Carlo Orizio), il compito di svolgere il ruolo di solista dell’inaugurazione con l’Orchestra da camera di Bucarest. Poi desiderò che fosse anche a fianco del grande Nikita Magaloff nel Concerto per due pianoforti e orchestra di Mozart, autore protagonista di quella 16esima edizione.

Dopo la pausa forzata, dolorosa anche se necessaria, riprendiamo a fare musica. Musica dal vivo, non un surrogato – racconta il direttore artistico Pier Carlo Orizio certo, non sarà ancora una ripartenza a pieno regime, per questo ci varrà ancora del tempo. Tuttavia di ripartenza si tratta. Ci ritroveremo al Teatro Sociale di Bergamo e nell’omologo bresciano, come pure nella stupenda cornice della Chiesa di Santa Maria del Carmine di Brescia”. Sarà un’edizione ristretta per quantità di pubblico, ma immutata nello spirito: “Non saremo in tanti: circa 200 saranno i posti disponibili nel rispetto dell’attuale protocollo di sicurezza. Speriamo vivamente di soddisfare il maggior numero di spettatori, partendo dai nostri abbonati, che in questo periodo in particolare hanno manifestato tutta la loro amicizia nei nostri confronti, e che ringrazio per la forte e concreta solidarietà dimostrata”.

A proposito di Mozart, è il grande compositore a tornare in questo primo appuntamento al Sociale: il programma dell’esibizione delle 17 prevede il “Concerto per pianoforte e orchestra n.9 in mi bemolle maggiore, K271”. Lonquich – solista e anche direttore – sarà accompagnato dai musicisti, per lo più giovani, dell’orchestra in residenza, la Filarmonica del Festival. Sono questi i più colpiti dalla chiusura dei teatri, e la loro presenza all’evento inaugurale è un segno di attenzione del Pianistico verso una categoria senza troppe certezze per il futuro.

Il pianista tedesco tornerà sul palco del Sociale – ancora come solista e direttore – anche alle 21 per il concerto di inaugurazione con il sostegno di Ubi Banca, in un duo pianistico con la compagna d’arte e di vita Cristina Barbuti e ancora la presenza della Filarmonica del Festival. Il duo, attivo dal 1999 e costantemente impegnato a livello concertistico dal 2002, proporrà un repertorio con musiche di Schubert e ancora di Mozart: rispettivamente il “Divertissement à l’hongroise in sol minore, D.818” e il “Concerto per pianoforte e orchestra n.9 in mi bemolle maggiore, K271”.

50 biglietti con L’Eco della vita

Eppen e L’Eco di Bergamo sono a fianco del Festival regalando 50 biglietti gratuiti al concerto delle 17 per tutti gli abbonanti al giornale e per i lettori abituali di queste pagine. I tickets saranno prenotabili all’indirizzo [email protected] a partire dal 23 settembre, giorno in cui ripartirà anche la rubrica quotidiana de L’Eco di Bergamo strettamente a contatto con gli abbonati e i lettori.

Gli altri concerti in breve

Dopo l’apertura del 24 settembre, il Festival continuerà in Città Alta secondo la formula dei concerti serali. Gli appuntamenti in programma sono con Filippo Gorini (26 settembre), la Filarmonica diretta da Pier Carlo Orizio con solista Federico Colli (28 settembre), Roberto Cominati (1 ottobre), Giovanni Bellucci e Ilia Kim (4 ottobre rispettivamente alle ore 16 e 21), Alessandro Taverna (6 ottobre) e Boris Petrushansky (7 ottobre). Spazio anche ai giovani talenti con una serie di esibizioni in Sala Piatti: Josef Edoardo Mossali al pianoforte il 30 settembre e tre appuntamenti in collaborazione con il Conservatorio Donizetti dedicati a Beethoven e a Schubert giovedì 8 ottobre alle ore 17 e 21 ed infine il 12 ottobre alle ore 21. Il programma completo è disponibile sul sito del Festival.

Sito Festival Pianistico Internazione di Brescia e Bergamo