Vi ricordate la gioia di quando, da bambini, ricevevamo una scatola nuova di pastelli o pennarelli? Bastava poco per riempire quaderni, fogli sparsi, post-it e persino qualche muro di casa (scusa, mamma) con i nostri disegni coloratissimi. C’era tutta la libertà del mondo: città sospese tra le nuvole, il Sole in un angolo, il cielo ridotto a una riga azzurra in cima al foglio perché «tanto si capisce che è il cielo». E la Luna? Non era mai solo gialla: poteva brillare di glitter rosa, verde o di un bel rosso acceso. Ecco, stavolta la vedremo davvero così. Tra una settimana, la Luna si colorerà di rosso per davvero!
Non spaventatevi: non diventiamo tutti daltonici, e non dovremo nemmeno prenotare una visita dall’oculista. Però la Luna si tingerà per davvero di rosso sangue la sera del 7 settembre, domenica prossima, e la potremo vedere anche noi dall’Italia. Un appuntamento che coincide con il rientro dalle ferie estive e che potrà trasformarsi in un’occasione speciale: un ultimo sguardo al cielo prima di riprendere il ritmo quotidiano.
Per noi oggi è un fenomeno naturale e spiegabile con la fisica, ma per molte civiltà del passato la «Luna Rossa» era un presagio. I Maya leggevano nelle eclissi segnali divini, in Mesopotamia si temeva che l’oscuramento fosse un attacco al re, mentre nell’antica Roma la Luna insanguinata poteva annunciare sventure. Eppure, tra paura e stupore, resta comune a tutte le culture un senso di meraviglia davanti a questo spettacolo.
Eclissi di Sole o di Luna: le differenze
Non serviranno occhiali protettivi (quelli sono indispensabili solo per le eclissi di Sole): guardare un’eclissi lunare è sicuro e anzi, più la Luna si tinge di rosso, più lo spettacolo diventa affascinante. Ecco la differenza:
- Eclissi di Sole : si verifica quando la Luna si interpone tra Terra e Sole, oscurandone la luce. Può essere totale (pochi minuti e visibile solo in una stretta fascia geografica) oppure anulare, quando la Luna lascia intravedere un anello di Sole.
- Eclissi Lunare : avviene quando è la Terra a frapporsi tra Sole e Luna, proiettando la sua ombra sul satellite e tingendolo di rosso per effetto della rifrazione atmosferica.
Durante l’eclissi totale, la Luna entra nel cono d’ombra proiettato dalla Terra, un’area in cui la luce diretta del Sole non la raggiunge. La luce solare, infatti, per raggiungere la Luna deve prima attraversare l’atmosfera terrestre: questa fa da “filtro”, disperdendo le lunghezze d’onda più corte (quelle blu e viola) e trattenendo quelle più lunghe (rosse e arancioni), che vengono riflesse sulla superficie della Luna facendola apparire di un colore rossastro. La sfumatura può variare in base alla composizione dell’atmosfera, o dalla presenza di polveri vulcaniche le quali possono assorbire o diffondere ulteriormente la luce. È lo stesso meccanismo che colora di rosso i tramonti più romantici.
Dove e come osservare l’eclissi
La cosiddetta «Luna di sangue», come viene chiamata in modo drammatico, inizierà a manifestarsi già dal tardo pomeriggio, anche se dall’Italia non sarà possibile osservarla sin da subito perché sarà ancora al di sotto dell’orizzonte. A Roma il momento clou ci sarà intorno alle 19.30, quando la Luna sorgerà già immersa nell’ombra terrestre, in piena fase di eclissi totale: un’apparizione rara e spettacolare, esaltata dal tipico bagliore rosso cupo.
Il momento di massima eclissi arriverà alle 20.12, mentre la fase di totalità finirà verso le 20.52. Da quel momento rimarrà la penombra fino alla conclusione dell’evento, prevista per le 22.55. L’eclissi sarà visibile da tutta Italia, condizioni meteo permettendo. Non serviranno strumenti particolari, ma attenzione: la combinazione di Luna molto bassa sull’orizzonte e la fase di eclissi totale renderà il nostro satellite abbastanza fioca da rendere un po’ più difficile osservarla. Una bussola vi può aiutare a trovarla: sarà a circa 10° a Sud dell’Est.
Gli osservatori asiatici e dell’Australia occidentale saranno i più fortunati, perché vedranno l’intera fase di totalità. Il continente americano, invece, rimarrà escluso, anche se il Virtual Telescope Project trasmetterà l’evento in diretta sul proprio canale YouTube.
Potreste anche sentir parlare di «Super Luna»: questo è dato dal fatto che l’eclissi si verificherà a tre giorni dal raggiungimento del perigeo, quel punto in cui Luna e Terra sono in massimo avvicinamento lungo le loro orbite, quindi il satellite ci apparirà leggermente più grande del solito.
Inoltre, il Parco Astronomico «La Torre del Sole» di Brembate di Sopra organizzerà una serata speciale: «Eclissi Totale di Luna in Vigna – Vino e Telescopio», con telescopi puntati sulla Luna e spiegazioni a cura degli astrofili. Un’occasione per degustare vino e cielo nello stesso momento, magari da vivere in compagnia.
Un momento per fermarci
«E poi così, il tuo ritorno / Eclissi in un qualsiasi mezzogiorno / Mi trasformo / Cercando luce in fondo al mondo» canta Francesco Gabbani in «Spazio Tempo». Una canzone che parla di quei momenti puri e irripetibili, tanto veri quanto, purtroppo, sempre più rari. Quelle piccole grandi cose che notiamo solo quando prendiamo la vita con filosofia, in quei momenti di equilibrio tra l’impulsività e la strategia nel decidere il prossimo passo verso il futuro. Cose come, appunto, un’eclissi, che ci ricorda proprio che ci sono cose più grandi di noi, che avvengono da milioni di anni e continueranno per miliardi. Fortunatamente, nel mentre ci regalano spettacoli straordinari. Eventi che ci invitano a rallentare e ad apprezzare il «qui e ora», quei battiti perpetui che durano un momento, in quest’ora nello spazio e in questo punto nel tempo, un po’ come canta Gabbani. Quest’eclissi è solo un esempio di quante (piccole) cose ci aiutino a vivere meglio e a sorridere di fronte alla vita.
Sarà un po’ come salutare le vacanze: un cielo che si colora di rosso come un sipario che cala, ma che nello stesso tempo ci invita a continuare a guardare in alto. Perché le meraviglie dell’universo non hanno stagioni, ma ci accompagnano ogni giorno, se solo sappiamo prenderci un attimo per osservarle.