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Le mille poetiche del teatro contemporaneo

Guida. Torna la rassegna Altri Percorsi con la novità degli Eventi Speciali della Stagione dei Teatri della Fondazione Teatro Donizetti: un debutto e molti nomi noti del teatro italiano, per un omaggio alla sperimentazione che scava nella profondità dei linguaggi esplorabili

Lettura 5 min.
Pippo Del Bono, La Gioia (Foto Luca del Pia)

D opo l’avvio della stagione di Prosa, di cui abbiamo parlato in questo articolo, è ora il turno del teatro sperimentale . Un cartellone che si conferma anche quest’anno garanzia di qualità tra le proposte culturali cittadine, un appuntamento ormai fisso per gli appassionati del teatro multidisciplinare, confermato dalla crescita costante del pubblico affezionato: “Non credo sia un caso che siano aumentati considerevolmente i numeri degli abbonamenti, sottoscritti anche da un pubblico più giovane. Siamo felici che venga accolta così la nostra intenzione di sperimentare linguaggi diversi” dichiara Maria Grazia Panigada, direttrice artistica della Stagione di prosa e Altri Percorsi.

Si parte il 20 gennaio con sette titoli, tutti in cartellone al Teatro Sociale, con l’eccezione de “La Gioia” in scena al teatro Donizetti, e il debutto di “ECLOGA XI”, nuova creazione di Anagoor, coprodotto da Fondazione Donizetti. Tra le novità assolute di quest’anno, ci saranno gli incontri tra artisti e il pubblico al termine di alcune rappresentazioni: “È nato da un’idea per le scuole, con le quali conduciamo diversi percorsi legati a tematiche sociali. Volevamo provare a sottoporre lo stesso format al pubblico serale, così in alcune occasioni abbiamo deciso di anticipare l’orario degli spettacoli per permettere il dibattito a seguire” spiega Panigada, che sarà presente a tutti gli incontri come moderatrice. Non una lectio, bensì un’eccezionale occasione di confronto per il pubblico: “L’idea è più vicina a una chiacchierata, che ad un dibattito, anche per rispettare e non rompere quell’emozione tipica del post-spettacolo” prosegue la direttrice artistica.

“Misericordia”, Emma Dante

Apre le danze, il 20 gennaio, Emma Dante, personalità centrale del teatro italiano contemporaneo, con il suo “Misericordia”, una favola moderna che racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine ( scopri l’evento ). Uno spettacolo denso che affronta tematiche dolorose con grande forza vitale. Il testo racconta la storia di tre donne che si prostituiscono e di un ragazzo menomato che vive con loro in un monovano lercio e miserevole. Durante il giorno, le donne lavorano a maglia e confezionano sciallette, mentre al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti.

Emma Dante, Misericordia
(Foto Masiar Pasquali)

A seguire, alle ore 21.30, incontro aperto al pubblico con gli attori della Compagnia Sud Costa Occidentale.

“È bello vivere liberi!”, Marta Cuscunà

Ancora in gennaio, giovedì 27 e venerdì 28 ( matinée per le scuole), Marta Cuscunà interpreterà “È bello vivere liberi!”, un progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo ispirato alla storia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana deportata ad Auschwitz (lo spettacolo è inserito anche nella sezione Appuntamento con la Storia ). Ondina, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi ( scopri l’evento ).

Marta Cuscunà, È bello vivere liberi!
(Foto Marco Caselli Nirmal)

Al termine degli spettacoli è previsto l’incontro aperto al pubblico con Gianni Peteani, figlio della partigiana Ondina, protagonista della pièce, e con Anna Di Gianantonio, autrice del libro da cui è tratto lo spettacolo. Sarà presente Marta Cuscunà, autrice, regista e protagonista dello spettacolo.

“Una notte sbagliata”, Marco Baliani

Il testimone passerà, giovedì 3 marzo, a Marco Baliani con il monologo “ Una notte sbagliata”, esempio di quella ricerca sul linguaggio che lo stesso autore e interprete ama chiamare “teatro di post-narrazione” (scopri l’evento). “I n questo spettacolo porto in scena il corpo di un essere umano fragile, che in quella notte, che poi chiameremo sbagliata, diventa un capro espiatorio su cui accanirsi. Entrare e uscire dalle teste e dai corpi dei protagonisti notturni della vicenda, compreso un cane, è stata la mia gincana d’attore, tra continui cambi percettivi e linguistici, circondato da una rete di rimandi sonori e visivi”, racconta Baliani a proposito del suo ultimo lavoro.

Marco Baliani, Una notte sbagliata
(Foto Marco Parollo)

A seguire, nel foyer del Teatro Sociale, un incontro intorno allo spettacolo dal titolo “Il buio della ragione e la ricerca della giustizia” sul tema della violenza, con Fabio Anselmo, avvocato della famiglia di Stefano Cucchi, e Marco Baliani, regista e protagonista dello spettacolo.

“La gioia”, Pippo Delbono

Giovedì 24 e venerdì 25 marzo ci si trasferirà, quindi, al Teatro Donizetti per “La Gioia” della Compagnia Pippo Delbono: un viaggio che attraversa i sentimenti più estremi per provare a scovare le emozioni di un traguardo che si chiama gioia (scopri l’evento). Questa creazione di Pippo Delbono diventa un cammino verso la gioia che prosegue con il suo straordinario gruppo di attori/performer, ancor più dopo il vuoto lasciato dalla scomparsa di Bobò, fedele compagno di scena a partire dal loro incontro avvenuto nel 1995 nel manicomio di Aversa.

Pippo Del Bono, La Gioia
(Foto Luca Del Pia)

Protagonista di molti spettacoli, icona poetica e anima del teatro di Delbono, Bobò continuerà ad essere una presenza-assenza dentro e fuori la scena in questo nuovo viaggio verso la gioia. A seguire, presso la sala della Musica “M. Tremaglia” (Teatro Donizetti) è previsto l’incontro aperto al pubblico con l’autore Pippo Delbono.

“Happy Hour”, Cristian Ceresoli

Giovedì 7 aprile si tornerà al Teatro Sociale per “Happy Hour”, produzione anglo-italo-danese che porta la firma del bergamasco Cristian Ceresoli, con in scena Silvia Gallerano e Stefano Cenci a interpretare due fratelli, la prima ballerina, l’altro campione del mondo di calcio, che condividono la propria felicità con i genitori (scopri l’evento).

Happy Hour
(Foto Molly Bloom)

Dopo aver vinto numerosi premi e registrato un grande successo di pubblico e critica in tutto il mondo con “La Merda”, tuttora in tour a sei anni di distanza dal suo debutto, Cristian Ceresoli presenta una sua nuova scrittura, lisergica e rock. Composta a partire dal 2007, come fosse il secondo frammento di uno stesso paesaggio, come se queste due opere illuminassero parti dello stesso dipinto.

“La locandiera”, Tindaro Granata

Giovedì 21 aprile è in programma un altro sguardo sulla contemporaneità. Tindaro Granata, nome tra i più interessanti della attuale scena teatrale italiana, presenterà una rivisitazione de “La Locandiera”: personaggi che appaiono e scompaiono tra una moltitudine di costumi del repertorio goldoniano, piccoli manichini che rappresentano il “doppio” dei personaggi e “interagiscono” con gli stessi. Uno spettacolo ricco di invenzioni e sorprese. “Una Locandiera che agirà tutta intorno a un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo (così chiaro cosa avviene sopra e meno chiaro cosa avviene sotto), una Locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e scompariranno tra una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni. Un gioco insomma che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia”, racconta il regista Andrea Chiodi.
Scopri l’evento

“ECLOGA XI”, Anagoor

Giovedì 26 maggio, Altri Percorsi si concluderà con “ECLOGA XI”, nuova creazione di Anagoor, gruppo teatrale che percorre strade innovative, già apprezzato qualche anno fa proprio al Sociale con “Rivelazione”. Coprodotto da Fondazione Teatro Donizetti, il nuovo spettacolo della compagnia veneta sarà un omaggio alla poesia di Andrea Zanzotto.
Ultra moderno e antichissimo a un tempo, Zanzotto sa bene che la letteratura è come un coro di voci di morti. Questa consapevolezza si estende e coincide in coscienza della faglia su cui si cammina. Se Pasolini attribuisce la mutazione antropologica ancora a una dinamica di classe, con l’idea di genocidio culturale che sancisce la fine del millenario mondo contadino, Zanzotto in questa gara estrema lo supera su un piano ecologico e planetario. Pasolini descrive la sua apocalissi in una prospettiva antropocentrica. Al contrario, nel contesto di una lucidissima visione della devastazione climatica definitiva, Zanzotto cala la sua riflessione in un tempo non umano, quello perturbante delle ere geologiche.
Scopri l’evento

Eventi speciali

Tre gli Eventi Speciali, il primo dei quali previsto al Teatro Sociale. Al teatro di Città Alta, il 29 e 30 aprile, Daniele Finzi Pasca proporrà il suo “Icaro”, manifesto del “teatro della carezza” nel quale l’attore-clown-regista ticinese prende per mano il pubblico per accompagnarlo in un mondo fatto di grande, avvolgente poesia (scopri l’evento).

Finzi Pasca, Icaro
(Foto Viviana Cangialosi)

Al Donizetti, il 4 e 5 marzo, invece, Claudio Bisio interpreterà “La mia vita raccontata male”, un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere (scopri l’evento). Sempre al Donizetti, l’8 e il 9 aprile, Andrea Pennacchi offrirà al pubblico “Una piccola Odissea”, spettacolo che scava nell’animo umano e nei ricordi, intrecciando storie e memorie personali con la mitologia classica degli eroi (scopri l’evento).

Claudio Bisio, La mia vita raccontata male
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