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«Sguardi all’insù», il teatro che parla ai bambini e alle bambine (e fa bene anche ai grandi)

Articolo. Entra nel vivo la sesta edizione della rassegna promossa dal Sistema bibliotecario della Provincia di Bergamo Area Nord-Ovest di Ponte San Pietro con la direzione artistica e organizzativa di «deSidera»: fino al 23 agosto, tredici appuntamenti pensati per le piccole spettatrici, i piccoli spettatori… e non solo

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C’è un capitolo de «Il Piccolo Principe» di Antoine de Saint-Exupéry che mi ha sempre colpito particolarmente: quello in cui il protagonista osserva i passeggeri di un treno. Nota come siano sempre tutti di fretta e chiede spiegazioni al controllore. «Non inseguono nulla – dice lui – Dormono là dentro o sbadigliano tutt’al più. Solamente i bambini schiacciano il naso contro i finestrini ». È un’immagine che racconta meglio di tante altre la capacità che i bambini hanno di meravigliarsi e farsi domande di continuo, senza la fretta di trovare subito una risposta.

Trent’anni dopo Antoine de Saint-Exupéry, un altro grande autore, Gianni Rodari, invita in modo ancora più esplicito a coltivare questo “naso schiacciato contro il vetro”. Nella sua «Grammatica della Fantasia», un bellissimo saggio sull’arte dell’inventare storie, celebra la creatività infantile e sostiene che l’immaginazione non è un’evasione dalla realtà, ma uno strumento per comprenderla, interpretarla e persino trasformarla.

Il teatro ragazzi sembra raccogliere proprio questa eredità: alimenta lo stupore e l’immaginazione perché non vadano perduti con l’età, invita gli spettatori più giovani – e anche gli adulti che li accompagnano – a mettersi nei panni degli altri, a guardare il mondo da prospettive diverse.

Questo è allora lo spirito di « Sguardi all’insù », la rassegna dedicata ai bambini e alle famiglie che da sei anni, nei mesi estivi, porta decine di spettacoli nelle piazze, nei parchi e nei cortili della provincia di Bergamo. Promossa dal Sistema bibliotecario della Provincia di Bergamo Area Nord-Ovest di Ponte San Pietro, con la direzione artistica e organizzativa di « deSidera Bergamo Festival », la manifestazione è dedicata a Ferruccio Filipazzi, grande attore e narratore venuto a mancare nel 2023 e noto in particolare per le sue performance di teatro-canzone per ragazzi e famiglie.

Quest’anno, gli appuntamenti in programma sono tredici, frutto di una selezione curatissima, come ci spiega Federica Falgari, direttrice artistica del festival insieme a Eraldo Maffioletti e Gabriele Allevi, che è anche direttore artistico di «deSidera Bergamo Festival». «Scegliamo di non portare compagnie di teatro ragazzi bergamasche, perché già durante l’anno ci sono tantissime occasioni per vedere i loro spettacoli. Cerchiamo invece di scovare altre piccole chicche: spettacoli che non sono ancora passati per la provincia oppure di compagnie che non sono state abbastanza viste». Dalla clownerie al circo contemporaneo, dal teatro di narrazione alle fiabe classiche rivisitate, gli spettacoli in cartellone attraversano linguaggi diversi come diverse, del resto, sono le generazioni a cui parlano. «Sono spettacoli pensati per i bambini, ma vissuti insieme ai genitori, ai nonni e alle famiglie. A differenza dello spettacolo che il bambino vede a scuola, da solo, qua accade che l esperienza sia condivisa e continui anche dopo, tornando a casa: si parla dello spettacolo, lo si ricorda, lo si rielabora insieme». La costruzione del programma nasce anche da un dialogo intenso con i comuni che ospitano la rassegna. «Negli anni abbiamo imparato a conoscere i gusti dei territori e del loro pubblico – continua Federica Falgari –. Ci sono comuni che si sono strutturati di più sul teatro di narrazione, altri che apprezzano maggiormente il teatro di intrattenimento, il circo, l’animazione. Quando scegliamo un titolo, immaginiamo anche il luogo in cui andrà in scena: una piazza richiede magari uno spettacolo più “intimo”, un grande parco invece uno spettacolo di più ampio respiro. Non sempre riusciamo ad abbinare il titolo con il comune che lo ospita, ma cerchiamo di lavorare molto in questa direzione».

Il programma della rassegna

Dopo i primi appuntamenti di giugno, «Sguardi all’insù» entra ora nel vivo del suo cartellone estivo. Questa sera, 4 luglio, all’Anfiteatro Le Mura Piazza Papa Giovanni Paolo II di Almenno San Bartolomeo, andrà in scena « Viola e il bosco », spettacolo di e con Marta Zotti, con la collaborazione drammaturgica e la regia di Silvano Antonelli. Un racconto poetico che accompagna il pubblico attraverso le stagioni della vita di una bambina, Viola: quando è ancora piccola, quando deve imparare “cose difficili”, quando arriva per lei il tempo di sposarsi e poi di invecchiare. Il bosco del titolo diventa la metafora della crescita, dei cambiamenti, della solitudine e delle relazioni.

Mercoledì 8 luglio, il Campetto Fuipiano al Brembo di San Giovanni Bianco ospiterà « L’antagonista », un divertente spettacolo di circo contemporaneo a cura della compagnia ArteMakia di Milo Scotton, in cui due acrobati giocolieri si sfideranno in numeri di alto virtuosismo. E ancora, il 10 luglio, in Piazza Avis Aido di Camerata Cornello, il Centro Teatrale da Ponte porterà « Il principe Ranocchio ». Ricca di musica e canzoni, lo spettacolo segue il viaggio della principessa Biancofiore, accompagnata dal fedele servitore Grissino e dal ranocchio Guglielmo, vittima di un incantesimo. Tre attori giovanissimi interpreteranno tutti i personaggi, dando prova di grandi doti canore. Il 16 luglio al Parco Brolo di Bonate Sotto, Gli Eccentrici Dadarò presenteranno « Scordàti ». La storia è quella di tre clown un tempo stelle di un circo leggendario, che ora vivono in una vecchia roulotte, circondati da costumi polverosi, attrezzi ormai usurati e ricordi sbiaditi. Non hanno mai perso però la voglia di stare insieme.

Doppio appuntamento, invece, per « Leggende » di Teatroallosso e Compagnia Omphaloz: il 25 luglio nel Cortile Lo stalù di Valbrembo e il 23 agosto a Presezzo, in Piazza del Tricolore Autieri d’Italia. Quattro cantastorie viaggiano alla ricerca di antiche leggende e di un fuoco attorno a cui raccontarle. Il pubblico, da vero protagonista, sarà invitato a riunirsi intorno a una grande tenda bianca e un falò e ad animare le storie. Non mancheranno giocolerie e acrobazie volanti. Mercoledì 29 luglio, nel Parco 2 Giugno di Filago, arriverà « Le rocambolesche avventure dell’orso Nicola, del ragnetto Eugenio e del moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici », strampalato titolo della Compagnia Airone de Falco. «Abbiamo ospitato questo spettacolo anche l’anno scorso – spiega Federica Falgari – ma quella sera ci fu praticamente un uragano, per cui non ebbe il successo che ci aspettavamo. Ci teniamo a riportarlo perché è uno spettacolo di teatro di narrazione di una compagnia molto nota a livello nazionale ed è una bellissima storia di convivenza: tre animali si trovano ad abitare la stessa casa e a far fronte alle loro differenze. Credo sia una storia che in questo momento tanti bambini dovrebbero ascoltare». Giovedì 30 luglio l’appuntamento sarà a Terno d’Isola, in Piazza 7 Martiri, con « Cappuccetto Rosso. Nella pancia del lupo », una rilettura della celebre fiaba firmata dalla compagnia Altri posti in piedi, dove la protagonista si chiama Elsbet e la storia prende direzioni inaspettate. E ancora, si tornerà il 5 agosto a Terno d’Isola, questa volta al Parco Fernanda Pivano, con « La gallinella rossa » di TCP Tanti Così Progetti/Accademia Perduta Romagna Teatri. Un altro titolo da non perdere, anche solo per la presenza di Danilo Conti, grandissimo attore di teatro ragazzi italiano.

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero e gratuito. In caso di pioggia, si terranno in luoghi al chiuso vicini agli spazi all’aperto o in altra data, come indicato sul sito.

Il concorso per i più affezionati

Ma le sorprese non sono finite qui. Novità di questa edizione di «Sguardi all’insù» è il concorso per i piccoli spettatori più affezionati. «Abbiamo visto che le famiglie si muovono molto, si spostano da uno spettacolo all’altro e tornano – aggiunge la direttrice artistica – e quindi ci sembrava giusto premiare questa fedeltà».

Il meccanismo è semplice: al termine di ogni spettacolo, le bambine e i bambini riceveranno un bollino da applicare sulla cartolina con il programma della rassegna. Chi riuscirà a partecipare ad almeno cinque appuntamenti prenderà parte all’estrazione finale, in programma il 23 agosto a Presezzo, con in palio alcuni piccoli premi.

Tutte le informazioni sulla rassegna sono disponibili sul sito.