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Teatro del Vento nel Giorno della Memoria racconta i libri ebraici bruciati

Articolo. Mandare al rogo libri considerati “eretici” o non in linea con l’imposizione religiosa e le ideologie è sempre un gesto che accompagna o preannuncia accadimenti nefasti. Successe durante il Nazismo ed è anche di questo probabilmente che deve occuparsi il Giorno della Memoria. Lo fa la compagnia di Villa d’Adda con un progetto online

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Il 27 gennaio si avvicina e con esso le iniziative sul territorio per alimentare anche quest’anno la memoria della Shoah. Teatro del Vento di Villa d’Adda ha lanciato una proposta alle scuole secondarie di primo grado, un incontro di narrazione in diretta streaming per le classi collegate con le LIM.

L’incontro – che vedrà presente metà classe – prevede un “microfono aperto” da parte dei partecipanti, ovvero gli studenti e i professori che vogliono intervenire. Il progetto prevede di coinvolgere anche le biblioteche del territorio o dei musei, che diventano i luoghi da cui vengono trasmessi gli incontri, un modo intelligente per fare rete fra realtà culturali.

È una forma di teatro civile per i ragazzi, adatto alle contingenze di questo tempo – spiega Chiara Magri, ideatrice del progetto per Teatro del Vento – L’anno scorso abbiamo affrontato il Giorno della Memoria con delle letture musicate, quest’anno non è possibile, così abbiamo pensato a questa formula. Al centro ci saranno due narrazioni che vogliono rievocare i fatti legati al nazismo e allo sterminio”. Il focus è sulla cultura ebraica, che il Nazismo tentò di cancellare insieme a chi la diffondeva nel mondo: “Negli anni scorsi abbiamo concentrato il nostro lavoro sulle testimonianze, quest’anno ci è sembrato importante commemorare la cultura ebraica, che ha rischiato di sparire, e ci siamo concentrati sull’uso della parola ebraica. Raccontiamo due storie che testimoniano l’importanza di questa cultura. Sono storie popolari, l’idea è quella di riaffermare che la cultura costituisce la nostra identità e ci aiuta ad andare avanti. In questo senso è strettamente legata alla memoria e al domani”.

Teatro del Vento intende narrare cosa successe a Vilna (l’attuale Vilnius) durante la Seconda guerra mondiale, quando i nazisti riunirono migliaia di libri destinati ad essere bruciati e ordinarono ad una brigata di bibliotecari ebrei di selezionare i volumi più preziosi destinati ad essere inviati in Germania. Mentre ciò avveniva un piccolo gruppo di resistenti, la Brigata della Carta, riuscì a nascondere, e quindi a salvare dalla distruzione, centinaia di volumi preziosi. In mezzo a quelle pagine vennero ritrovate anche le trascrizioni di racconti popolari Yiddish, raccolti dalla viva voce di quella gente che presto sarebbe stata sterminata.

Da questa raccolta – intitolata “In viaggio verso la Terra d’Israele” – Teatro del Vento ha selezionato, come già spiegato da Chiara Magri, due storie da narrare alle classi che parteciperanno al progetto: “La ragazza intelligente” (per le classi II^ e III^) e “Storia di un Cantore” (per le classi I). L’incontro si conclude con una riflessione su due scatti fotografici di Hugo Jager, il fotografo ufficiale di Hitler. Nelle immagini è ritratta una ragazza nel ghetto di Kutno in Polonia: il primo scatto la ritrae sorridente – e la foto verrà utilizzata dalla propaganda nazista per avvallare la falsa notizia sulla vita nei ghetti – nel secondo scatto, avvenuto pochi secondi dopo, la ragazza ha tutt’altra espressione. Questa seconda foto, come molte altre scattate da Jager e rimaste nascoste al regime, furono cedute negli anni ‘50 alla rivista Life per essere pubblicate.

Bruciare i libri non significa solo minare l’identità di un popolo, ma anche cancellare ogni tipo di testimonianza – continua ancora Magri – Ciò vale ancora di più per la cultura ebraica, nella quale la scrittura è centrale. La Bibbia ebraica ha una sua specificità, e così la Torah. A noi giungono in primis come scrittura poetiche, ma ci sono significati anche nelle singole parole da approfondire, come ad esempio nella Kabbalah”. Il tentativo di distruggere una cultura non è mai casuale: “Il Nazismo ha provato ad annientare una cultura come ha annientato milioni di ebrei”.

La fotografia di Hugo Jager

Ad oggi al progetto hanno aderito oltre trenta classi. Per la maggior parte delle scuole la commemorazione di Teatro del Vento si svolgerà on-line in diretta streaming, in alcuni casi l’incontro sarà in presenza nelle classi ed al fianco degli attori di Teatro del Vento ci saranno i bibliotecari, che compileranno e illustreranno nella classe una bibliografia dedicata alla Giornata della Memoria 2021 in questo tempo particolare.

Le scuole e le biblioteche che fino ad oggi hanno aderito a questo progetto di Teatro Civile, dentro e fuori la provincia di Bergamo, sono Canonica d’Adda, Bonate Sotto, Levate, Orio al Serio sul territorio bergamasco, Vercurago, Meda, Storo, Borgo Val Sugana, Terme di Comano e Ponte Arche.

Sito Teatro del Vento

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