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10 cose romantiche da fare a Bergamo (e non per forza a San Valentino)

Guida. Terme, sushi di fiori, ponti che ballano, una notte in funivia e altre idee per innamorati originali

Lettura 4 min.

Se chiedessi a mio marito che giorno è il 14 febbraio mi risponderebbe che è l’anniversario della morte di Marco Pantani. Potete intuire che San Valentino non ha un peso molto rilevante nella mia vita amorosa.

Non me ne faccio un cruccio perché cene a lume di candela in compagnia di altre coppie, peluche giganti di dubbio gusto e gadget a forma di cuore non sono nella mia wishlist. Però, che in calendario ci sia Valentino o un altro Santo, ogni tanto un momento o un gesto romantico ci stanno eccome.

Ecco dieci cose romantiche che mi piace o mi piacerebbe fare, senza spostarmi troppo da casa.

Alle terme di San Pellegrino

Le terme di San Pellegrino sono sempre una buona idea. Il posto è meraviglioso: niente design asettico stile nordico ma la meraviglie dell’architettura di inizio Novecento, con affreschi, colonnati, soffitti decorati. Le antiche cure termali lasciano spazio alla moderna cura del benessere, con vasche idromassaggio, cascate, saune e salotti relax. Un ottimo posto per due innamorati che vogliono tirare il fiato. Tra le opzioni, la possibilità di concedersi un massaggio di coppia, avvolti da candele e profumi di bosco, per un momento di intimità e armonia.

Non la solita rosa rossa

Basta fare un giro dai fioristi più modaioli per scoprire che esistono tante alternative originali alla classica rosa rossa, da sola o in mazzo. Ad esempio i sushi di fiori, piccole composizioni costruite su una base imbevuta d’acqua dove vengono sistemati i fiori avvolti in foglie, scatole o tessuti. Divertenti, colorati, originali, hanno il pregio di non avere bisogno di vaso. Ne ho visti di molto originali da Zenzero Fiori, in via Palazzolo, avvolti in stoffe coloratissime. E se proprio non piacciono i fiori, dallo stesso fiorista è possibile acquistare un cuore a Led, per dare un tocco di romanticismo all’ambiente.

Sulle Mura venete

È statisticamente provato che oltre la metà delle coppie bergamasche si è fidanzata o ha dato il primo bacio lungo le Mura veneta. Quindi questo sarà un consiglio banale, ma assolutamente imprescindibile. Una passeggiata sulle Mura, magari al tramonto o già con le luci della sera non passa mai di moda. I più atletici possono spingersi fino a San Vigilio. Il panorama è perfetto anche per gli Instagrammer e gli amanti dei selfie. I like sono assicurati.

Le scalette di Città Alta

Passeggiare sulle Mura è un classico e il panorama da San Vigilio è eccezionale, d’accordo. Ma le scalette sui colli di Bergamo (ce ne sono tante: Scorlazzone, Scorlazzino, delle More, del Paradiso…) hanno diversi plus. Il piacere di vedere la città da un altro punto di vista e di imbattersi in panorami inaspettati, ad esempio. Ma anche la privacy: le scalette sono senz’altro meno frequentate delle Mura e hanno angoli perfetti per scambiarsi un bacio. Unico accorgimento: evitate di proporre queste passeggiate se la vostra lei indossa dei tacchi: il vostro appuntamento romantico potrebbe partire decisamente col piede sbagliato.

Il ponte che balla di Clanezzo

Sì, passeggiare può essere romantico, ma affrontare insieme un’esperienza che regala un piccolo brivido lo è ancora di più. No, non sto suggerendo una gita a Gardaland sulle montagne russe, ma di percorrere il ponte sospeso di Clanezzo. Tutto il paese, situato nella confluenza di tre valli bergamasche – Brembana, Brembilla ed Imagna – è piacevole e romantico da visitare, ma il ponte che unisce la sponda destra e sinistra del Brembo è speciale. Lungo 75 metri, è stato realizzato nel 1878 con la tecnica delle funi portanti sulla riva. Per questo il ponte balla e dondola sopra le acque del fiume. Da percorrere rimanendo abbracciati.

Una notte in funivia

Per una fuga d’amore non è necessario passare dall’aeroporto di Orio al Serio. Sull’Altopiano Selvino Aviatico, in una posizione spettacolare della Valle Seriana, qualcuno ha avuto la brillante idea di realizzare una camera di coppia, riutilizzando una vecchia cabina della funivia Albino-Selvino. La cablewayroom regala una vista meravigliosa sulle Prealpi orobiche, il posto è isolato e riservato solo a una coppia (niente bambini ammessi). Non mancano i comfort, compreso il materasso ad acqua e la piscina riscaldata all’esterno. Unico accorgimento: prenotare per tempo!

Il gazebo bianco sul lago

Io amo Sarnico, lo trovo un paese perfetto. Molto più rilassante di Iseo, sulla sponda opposta del lago, ma con tutto il necessario per passare una bella serata. Il lungolago di Sarnico è davvero piacevole, popolato di ottime gelaterie, con il giusto mix di prati, pontili, panchine. Percorrendolo è impossibile non notare un lungo pontile che si addentra nel lago e che culmina con un romantico gazebo bianco. Ho sempre pensato che fosse un luogo perfetto per una proposta di matrimonio. Mi ricorda, ma in meglio, il ponte dove si giurano eterno amore i protagonisti di “Proposta Indecente”, con quella scena strappacuore alla fine del film.

Un dolce speciale

Pasticcerie buona a Bergamo ce ne sono parecchie. Nessuno si offenderà se per San Valentino ne scegliamo una che appartiene alla catena dei Locali Storici d’Italia. La pasticceria Cavour, nel cuore di Città Alta, è una caffetteria dal sapore viennese, con fregi di fine Ottocento, boiserie e affreschi, tra cui il volto di Cavour. Si può scegliere fra decine di torte diverse e mignon, dessert al cucchiaio, cioccolatini artigianali, e una collezione strepitosa di bon bon esposti sulle pareti. Per coppie zuccherose, ma con stile.

Nella valle di Astino

È una valle incantata, immersa nella natura e ai piedi di Città Alta. Se d’estate è talvolta un luogo fin troppo frequentato, in questa stagione si presta a romantiche passeggiate. Il complesso di Astino è sempre un luogo piacevole dove fare tappa e ristorarsi. Accanto c’è la Valle della Biodiversità, sezione dell’Orto Botanico di Bergamo, dove guardare i primi germogli. Potete salire fra i colli , oltrepassare i vecchi lavatoi, e salire verso Città Alta.

Quel bacio nascosto

All’Accademia Carrara (purtroppo non è in mostra al momento) c’è il dipinto del pittore alzanese Giuseppe Luigi Poli che raffigura “Paolo e Francesca”. La scena è quella famosa narrata dalla Divina Commedia di Dante “E la bocca mi baciò tutto tremante”. Sulle ginocchia della ragazza è presente il libro aperto che narra delle imprese di Lancillotto “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”. Sullo sfondo incombe Gianciotto, che, accecato dalla gelosia, ucciderà i due amanti. Il dipinto, rimasto invenduto nello studio del pittore fino alla sua morte, è stato donato all’Accademia Carrara nel 1877 dalla nipote.