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Confindustria al Kilometro Rosso: una casa innovativa e sostenibile per gli imprenditori bergamaschi

Articolo. Per la sua nuova sede, l’Associazione imprenditoriale ha scelto un’architettura d’eccezione, in grado di rifletterne lo spirito dinamico e contemporaneo

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Il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso è per definizione un luogo di innovazione, scambio, contaminazione tra diversi settori, servizi professionali e alta formazione. Il campus è sede di 67 Resident Partner (aziende, laboratori e centri di ricerca) per un totale di 1.900 tra addetti e ricercatori.

È proprio in questo contesto densissimo di relazioni e competenze che sorge la nuova sede di Confindustria Bergamo. La scelta dell’Associazione degli Imprenditori Bergamaschi di trasferirsi dal centro della città al Kilometro Rosso non è casuale: ha una forte valore simbolico e segnala la visione di Associazione aperta, che non teme di evolvere e di innovarsi per prepararsi al futuro.

L’accesso dal muro rosso che caratterizza il parco tecnologico

Dalla posa della prima pietra, nel novembre 2017, fino alla consegna dell’edificio, a fine 2019, il filo conduttore è stato l’approccio innovativo.

Tecnologie evolute e spazi flessibili per ogni esigenza

Progettata dall’architetto Riccardo Minelli, la sede dell’Associazione imprenditoriale è stata realizzata da diverse imprese, la maggior parte delle quali bergamasche. L’edificio si staglia proprio dietro il caratteristico muro rosso che cattura gli sguardi degli automobilisti in A4, ed è caratterizzato dalla trasparenza, con facciate a doppia pelle per una superficie di 3.000 metri quadrati e ampie vetrate, che inondano di luce gli spazi interni.

L’immobile è stato pensato, progettato e realizzato con tecnologie evolute, secondo il principio della flessibilità d’uso e dell’adattamento alle possibili future esigenze. Qualche esempio? È presente un “sistema BMS”, che consente di gestire e controllare anche da remoto tutti gli apparati tecnologici; per esempio, monitora costantemente i parametri di temperatura e umidità dell’aria in modo tale che le travi fredde, il sistema di riscaldamento e raffrescamento ad alta efficienza che è stato installato, immettano sempre in ogni ambiente l’aria alla temperatura ottimale, contenendo i consumi.

Una sede eco sostenibile

La nuova palazzina presenta diversi punti di eccellenza in particolare per quanto riguarda la sostenibilità. Gode infatti della prestigiosa certificazione internazionale LEED (cioè Leadership nella progettazione energetica e ambientale).

La nuova sede di Confindustria Bergamo consuma poca energia proveniente da fonte rinnovabile per riscaldare o raffrescare gli ambienti in uso, è stata realizzata privilegiando materiali riciclati e di provenienza locale con gestione differenziata di tutti i rifiuti di cantiere, ha un sistema di raccolta dell’acqua piovana che viene utilizzata per irrigazione e per uso sanitario, ed è dotata di parcheggi sicuri e coperti affiancati da spazi dove cambiarsi, per consentire a chi lo vuole di raggiungere il posto di lavoro in bicicletta o di fare attività sportiva in pausa pranzo.

L’architettura come riflesso del cambiamento dell’associazione

L’idea base è stata creare ambienti ad alto impatto tecnologico per permettere una corretta gestione degli spazi, per rendere più fluidi i rapporti e la comunicazione tra le persone.

Le parole chiave di questi nuovi spazi lavorativi sono benessere, specializzazione, eterogeneità (con spazi progettati in funzione di esigenze ed attività; spazi di supporto che garantiscono l’isolamento o la concentrazione e altri che favoriscono l’interazione) e flessibilità (con possibilità di adattamento alle nascenti esigenze e successive necessità).

Un particolare degli interni della nuova sede di Confindustria

La nuova sede di Confindustria Bergamo rappresenta la dimensione materiale di un cambiamento più profondo dell’Associazione, che riguarda il modo di supportare le imprese e più in generale di porsi nei confronti delle istituzioni, della società civile e del territorio.

Le ampie vetrate e la luminosità che pervade gli spazi sottolineano il carattere di un luogo trasparente e aperto al dialogo e al confronto dove mettere a fuoco scenari, progetti e azioni che supportino lo sviluppo economico ma anche sociale. Il benessere psicofisico alla base delle persone che lavorano all’interno della nuova sede di Confindustria ha alimentato le linee guida progettuali per esprimere un diverso modo di lavorare: aperto, dinamico, collaborativo, pensato per favorire la contaminazione di valori, idee e progetti.

L’azienda ha scelto inoltre di impegnarsi in un progetto di smart organization, progetto che prevede percorsi di trasformazione digitale e di utilizzo degli spazi secondo i principi dell’Activity Based Workplace (ABW). L’idea è che, nel corso di ogni giornata, i dipendenti si impegnano in molte attività diverse e hanno bisogno di diversi tipi di impostazioni di lavoro per adattarsi a queste attività. Per un’azienda, ABW significa ripensare gli spazi di lavoro in una logica che mette al centro dello sviluppo l’utente, sempre più evoluto, informato e avvezzo alle tecnologie. La premessa è la progressiva digitalizzazione dell’informazione, che ha portato più efficienza e velocità nelle organizzazioni.

Una testimonianza della memoria

Ad accogliere i visitatori nella nuova sede di Confindustria è una suggestiva installazione dal titolo “Industriosa Natura”, che rimarrà in allestimento per un anno. Ideata dall’architetto Davide Paglierini, l’installazione raccoglie una selezione di fotografie, testi, disegni e illustrazioni tratte da un libro omonimo, curato sempre da Paglierini e dedicato al progetto.

Natura Industriosa, il volume dell’architetto Pagliarini

L’installazione è una testimonianza memoriale posta a conclusione del percorso che ha portato alla costruzione della nuova casa degli imprenditori bergamaschi, ma anche un atlante di viaggio nei luoghi fisici e teorici della cultura d’impresa. Un progetto corale dedicato alle idee e a tutti coloro che le traducono in azioni, manufatti e invenzioni.

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