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Dalla sostenibilità alla sicurezza: l’auto elettrica vince ogni sfida

Articolo.

Lettura 4 min.
Volkswagen ID.4, disponibile a Postalesio

Acquistare un’auto elettrica è una scommessa per il futuro del pianeta. Molti non sanno se valga la pena spendere una cifra più alta e rinunciare a un motore a combustione. Si chiedono quindi quali siano i punti forti di un veicolo elettrico. La risposta è molto ampia: sostenibilità, emissioni e consumi, che sono notevolmente limitati. Ma c’è di più.

L’indagine

Al mondo delle auto elettriche, La Provincia di Sondrio ha dedicato un sondaggio. Partecipare è semplice e veloce: basta visitare questo link. In molti hanno già risposto – lavoratori, studenti e pensionati che vivono in città e in provincia – aiutandoci, con le loro considerazioni, a delineare un primo quadro del contesto sondriese. Il 18% degli intervistati ha dichiarato di possedere un’auto elettrica o elettrificata. Questa percentuale sale al 38% se consideriamo tutti coloro che hanno avuto almeno un’esperienza alla guida di una vettura elettrica. La performance (l’accelerazione in particolare) è stato l’aspetto che più ha colpito chi ha provato questo tipo di veicolo. Oltre il 50 % degli intervistati è rimasto sorpreso dai bassi consumi di energia, mentre le auto testate si sono rivelate insoddisfacenti dal punto di vista della percorrenza. Il 18 % degli intervistati, in particolare, ha nutrito delle perplessità in merito all’autonomia della vettura provata.

Il 75 % dei partecipanti al sondaggio considera il risparmio sul carburante come uno dei fattori fondamentali nella scelta di un’auto, seguito dal fattore relativo all’inquinamento. I timori legati all’acquisto di un EV sono legati principalmente ai costi iniziali, all’autonomia in termini chilometrici, alla diffusione delle colonnine di ricarica sul territorio di Sondrio e all’inquinamento provocato dallo smaltimento delle batterie. Non sembra preoccupare, invece, la manutenzione di un’auto elettrica, la comprensione delle differenze tra le molte tecnologie di auto e il reperimento di informazioni affidabili.

In generale, il 30 % degli intervistati si dichiara pronto all’acquisto di un’auto elettrica nell’immediato futuro, percentuale che sale quasi all’80 % se consideriamo chi preferisce aspettare i prossimi due/tre anni – principalmente perché ritiene i prezzi di un EV troppo alti al momento o la tecnologia poco matura.

Si comincia dalla fabbrica

Per quanto riguarda la sostenibilità, sicuramente acquistare un’auto elettrica è una scelta «green», non soltanto per l’assenza di emissioni, ma anche per i metodi con cui viene costruita. Volkswagen da anni si impegna per raggiungere una sostenibilità che riduca il più possibile l’impatto ambientale sul pianeta. Grazie alle novità introdotte nelle fabbriche, il pianeta viene salvaguardato dal momento in cui il veicolo viene costruito fino a quando termina la sua vita e deve essere smaltito. Grazie a queste scelte, vengono oggi prodotti veicoli, per esempio ID.3, che sono neutri dal punto di vista ambientale.

Volkswagen ID.3

Sappiamo che produrre un’auto elettrica ha un impatto notevole. Volkswagen cerca di ovviare a questa problematica con un approccio «green», che include misure per aumentare l’uso di energia rinnovabile negli stabilimenti. Per esempio, i fornitori sono vincolati all’utilizzo di energia pulita nella produzione delle celle della batteria. La costruzione di questo tipo di componentistica richiede materiali diversi da quelli delle vetture tradizionali. L’attenzione di Volkswagen si posa in maniera particolare su cobalto e litio, due materie prime indispensabili per costruire la batteria, ma talvolta estratte e lavorate in condizioni estreme.

Le batterie

La casa tedesca si è posta degli obiettivi, che gli ingegneri chiamano «sfide»: regolamentare l’estrazione delle materie prime e creare un riciclo delle stesse. Volkswagen nei prossimi anni si impegnerà a tracciare la catena di fornitura dei due materiali, per assicurarsi che gli step di creazione delle batterie non favoriscano sfruttamento, né del suolo né di persone. Bisogna anche considerare che, con l’aumento del numero di veicoli elettrici, aumenterà la percentuale di batterie usate da smaltire. Volkswagen già nel 2019 ha dichiarato di essere pronta a gestire il ritorno di batterie previsto per gli anni successivi. Sarà impegno degli impianti della fabbrica ricondizionare le batterie ancora utilizzabili e smaltire quelle esauste.

Volkswagen si assicura che anche i suoi clienti collaborino attraverso scelte a basso impatto: fornisce infatti soluzioni sostenibili per tutte le ricariche, sia a casa che fuori. La fabbrica tedesca ha stretto un accordo con Elli, la nuova società controllata che produce energia verde. Con l’acquisto di un’elettrica Volkswagen, verranno proposte convenzioni con la stessa Elli per garantire il minimo impatto possibile sull’ambiente.
Fatte queste premesse, è dunque possibile fare la propria parte acquistando un’elettrica Volkswagen, grazie al basso utilizzo di energia, all’assenza di emissioni e alla ricarica attraverso energia rinnovabile.

La ricarica domestica conviene

Esiste un risparmio effettivo e istantaneo con l’acquisto di un’auto elettrica? La risposta è sì. Si tratta del risparmio sul carburante. La differenza di costi tra riempire un serbatoio e ricaricare le batterie è notevole, soprattutto in un momento storico in cui fare il pieno alle auto tradizionali è diventato dispendioso. Ricaricare una vettura elettrica nella propria abitazione ha un costo più limitato: con cifre che raramente superano i 10 euro è possibile fare il «pieno» alle batterie. Non male a fronte dei prezzi per un pieno di carburante.

Una colonnina di ricarica Volkswagen

Se si possiede un’elettrica Volkswagen è anche possibile conoscere in anticipo tempi e costi di ricarica: inserendo i chilometri che si intendono percorrere e il modello di vettura Volkswagen nel simulatore di ricarica sul proprio telefono, si ottengono facilmente le informazioni necessarie per un rifornimento intelligente e senza sprechi. Il risparmio è anche sui tempi: montare una colonnina di ricarica nella propria abitazione farà dimenticare le continue soste di rifornimento dal benzinaio. A fine giornata, sarà sufficiente collegare l’auto al cavo di ricarica, per trovarla pronta a piena autonomia il giorno successivo. Per chi non percorre ogni giorno molti chilometri non sarà necessario ricaricare quotidianamente l’auto, ma anche uno o due rifornimenti a settimana assicureranno un’autonomia adatta alla guida in città.

La sicurezza

Le tecnologie presenti in una vettura elettrica garantiscono standard di sicurezza elevati, in molti casi superiori a quelli delle rivali a combustione. Al volante di una elettrica Volkswagen, si è affiancati da un co-pilota infallibile: il computer di bordo, che consente di monitorare tutti gli aspetti dell’auto. Il SUV ID.4 eccelle in sicurezza: gli ottimi risultati nei crash test dimostrano l’importanza di questo aspetto per gli ingegneri della fabbrica tedesca. Il radar anteriore e i sistemi di assistenza alla frenata aiutano a prevenire gli incidenti.

Arianna Balgera accanto a una ID.3 disponibile a Postalesio

«Potete provare ID.4 venendo a Postalesio», invita Arianna Balgera, responsabile commerciale e del service della filiale sondriese di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia. Disponibile in sede anche ID.3, un’auto dal design innovativo e funzionale.

Molti pensano che la presenza di un motore elettrico possa far incorrere in situazioni pericolose, ma non è così. Volkswagen assicura che le possibilità di rimanere folgorati dal contatto del motore con l’acqua sono pressoché inesistenti, poiché le componenti sensibili sono completamente isolate. Le batterie sono sensibili al surriscaldamento, ma il rischio di incendio è più basso di un veicolo tradizionale, grazie all’assenza di un serbatoio di carburante. La sicurezza, insieme ai bassi consumi e all’assenza di emissioni, rende perciò l’elettrico una scelta vincente.

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