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Grinta, carattere e sportività: metti un ciclista e quattro cestisti a bordo di Volkswagen Taigo

Articolo. Abbiamo provato il nuovo SUV Coupé con il campione olimpico Simone Consonni e Wayne Langston, Brian Sacchetti, Federico Miaschi e Davide Reati della Gruppo Mascio Blu Basket Treviglio. Questo è il loro racconto

Lettura 3 min.
Simone Consonni accanto a Taigo

Di quel podio olimpico non ricorda niente, colpa dell’emozione a mille. “Sono stato lì lì per svenire. Dovevamo andare nella zona mista per fare delle interviste, ho chiesto di essere portato nel parterre e sono rimasto sdraiato per mezz’ora. Mentalmente è stato intenso. Buttare il cuore oltre l’ostacolo, dico”. Simone Consonni, 27enne di Brembate Sopra, sente ancora la pelle d’oca mentre racconta Tokyo 2020 e l’oro conquistato insieme a Jonathan Milan, Filippo Ganna e Francesco Lamon nell’inseguimento a squadre. Una disciplina spettacolare quanto razionale, “perché si è in quattro, perché ognuno ha un ruolo preciso e fondamentale, e la prima regola dell’inseguimento a squadre è che bisogna preservare l’elemento più debole”.

Consonni mostra una medaglia d’oro pesantissima (600 gr), prima di salire a bordo di Taigo, la nuova arrivata di casa Volkswagen. Il ciclista ha provato Taigo dalla concessionaria Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia di Bergamo fino alle mura di Città Alta.

Il viaggio di Simone Consonni

“Cosa mi ha dato, e cosa mi ha tolto la bicicletta?” si è interrogato Consonni tra una curva e uno stop. “Parto dal che cosa mi ha tolto: niente. Il ciclismo mi ha insegnato il rispetto delle cose. Quando correvo nelle categorie giovanili, avevamo una bici sola sia per l’allenamento che per la gara. Dovevamo tenerla sempre in ordine, pulita, era nostra responsabilità. Il ciclismo è una scuola di vita a 360 gradi. Quanti insegnamenti sono riuscito a riportare nella vita di tutti i giorni!”.

Su strada, Consonni ha cominciato per caso. “Mio padre mi ha portato al centro sportivo di Brembate, nella pista di atletica dove mi sono allenato fino agli 11 anni. L’ho preso subito come un gioco: non mi ha mai interessato tanto il ciclismo a livello professionistico, non sono mai stato uno di quei bambini che sognava il Giro di Italia e guardava i grandi campioni del passato. Questo mi ha lasciato la spensieratezza dell’adolescenza fino ai 18 anni, quando le cose sono iniziate a diventare più serie. Ora, la passione che ho per il ciclismo è quello che mi fa andare avanti, non mi fa pesare i sacrifici”.

Alla corsa su strada, si è affiancata fin da subito la pista. “La pista è il mio vero amore. Fin da giovane l’ho praticata per passione. Tanti mi dicevano che la carriera si faceva su strada. Non tutti mi hanno spronato. Dopo tanti anni e l’oro olimpico è bello far vedere alle persone che non credevano nella pista le emozioni e tutto quello che questa disciplina è riuscita a darmi”.

Di Taigo, Consonni ha apprezzato il carattere deciso, sportivo, e soprattutto la grinta – una parola che ricorre spesso, nei suoi racconti. “È sempre dura affrontare le sconfitte. Ma quando c’è la passione, c’è anche la grinta, che ti fa rialzare e cercare ogni volta di migliorare i risultati”.

Il viaggio di Wayne Langston, Brian Sacchetti, Federico Miaschi e Davide Reati

Lo sport che praticano è diverso, l’intensità con cui lo vivono è la stessa. Wayne Langston, Brian Sacchetti, Federico Miaschi e Davide Reati giocano rispettivamente come pivot, ala grande, guardia e ala piccola nella Gruppo Mascio Blu Basket di Treviglio.

Per provare Taigo hanno poco tempo. A chiamarli, sono i tempi sempre stretti degli allenamenti, i palloni da basket già li attendono in campo.

Ai quattro cestisti è stato chiesto di testare la vettura sulle strade trevigliesi, di valutarne le prestazioni, il sistema di illuminazione, l’infotainment, ma soprattutto la capienza. Perché “per uno sportivo, un’auto deve essere ampia e spaziosa, sia nell’abitacolo che nel bagagliaio”.

Prova superata: con un bagagliaio da 438 litri di capacità (per intenderci, pressappoco lo stesso spazio di stivaggio del SUV compatto T-Cross con divano posteriore scorrevole), il nuovo SUV coupé si è dimostrato in grado di ospitare zaini e borsoni, oltre a dare comfort a tutti e quattro i passeggeri, con i loro due metri di altezza.

I cestisti della Blu Basket con Taigo a Treviglio

Il viaggio dei quattro cestisti è concluso presso il PalaFacchetti di Treviglio, un luogo a cui Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia tiene in modo particolare. “All’inizio è stato difficile insediarsi nel territorio trevigliese. Con tanta pazienza, i trevigliesi ci hanno accolto. Abbiamo famiglie che in circa 16 anni di attività hanno comperato 5 o 6 unità nuove. A Treviglio conosciamo tutti i nostri clienti, per nome e per cognome”, ha spiegato Federico Confalonieri, responsabile della filiale trevigliese del gruppo. “Il palazzetto ci piace tantissimo. In tempi di capienza piena, prima del Covid, conteneva 2000 persone, e sono tutti clienti Bonaldi: il general manager stesso è un nostro cliente, e ci tiene alla sponsorizzazione della squadra di basket”.

Un weekend per provare Taigo, un incontro online per scoprire Cupra Born

Nel weekend, Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia aprirà le porte delle filiali di Bergamo, Treviglio e Sondrio a chiunque vorrà farsi accompagnare alla scoperta delle caratteristiche di Taigo, con le sue proporzioni vigorose, l’estetica sportiva, gli elementi di illuminazione e l’innovativo comparto tecnologico.

Sono numerose le opzioni offerte per personalizzare Taigo. La sensazione di ampiezza, per esempio, viene regalata dal grande tetto panoramico apribile, sollevabile e scorrevole – che copre l’abitacolo quasi per intero. E poi, su richiesta, si può disporre di prese USB-C e di una piastra per la ricarica wireless dello smartphone. I visitatori saranno anche invitati a salire a bordo, testando di persona il sistema di assistenza alla guida IQ. Drive Travel Assist.

Il Gruppo dedica invece la giornata di oggi a Cupra Born, il primo modello 100% elettrico di Cupra. L’appuntamento è per le 18.30 con un evento online aperto a tutti. A chi, in particolare, oltre ad avere un’anima sportiva guarda con passione al mondo della mobilità elettrica.