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Il domani di Bergamo significa Bergamo Next Level

Articolo. Dal 13 al 22 maggio tavole rotonde, conferenze, webinar e spettacoli. Per parlare di sostenibilità e transizione ecologica, dati e loro potenzialità, lavoro, scuola, terzo settore e tanto altro. Ospiti fra gli altri i Ministri Cingolani, Patuanelli e Giovannini

Lettura 4 min.

Quali sono le opportunità della rinascita post pandemia (tenendo ben presente che nel post non ci siamo ancora e chissà mai quando accadrà veramente)?
Come si esprimono queste opportunità sul territorio di Bergamo?
E al di là del (grave) aspetto medico, cosa significano queste opportunità a livello economico, sociale, di sostenibilità e pensiero?

A queste domande dal 13 al 22 maggio cercherà di rispondere Bergamo Next Level – Le persone e il territorio di domani, facendo incontrare e confrontare alcuni dei protagonisti della vita culturale e politica locale e nazionale (dai docenti universitari ai ministri, passando per i liberi professionisti e gli imprenditori) in un programma di 18 incontri fra tavole rotonde, conferenze, webinar e spettacoli, il tutto concepito per una fruizione digitale da parte del pubblico. Presenti il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani (il 13 maggio), il Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli (il 14 maggio) e il Ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini (21 maggio).

Re-immaginare una “società aperta”

Ideato e organizzato dall’Università degli studi di Bergamo e Pro Universitate Bergomensi, con la collaborazione di Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo e Ufficio Scolastico Territoriale, Bergamo Next Level vuole promuovere “un atteggiamento di ascolto e interazione con l’obiettivo di re-immaginare una ‘società aperta’ – dichiara il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini – e siamo convinti che in questo periodo storico sia fondamentale favorire e valorizzare il dialogo tra pubblico e privato, istituzioni e stakeholder, enti e centri di ricerca e produzione culturale, al fine di sviluppare progetti di innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile del nostro territorio”.

Pro Universitate Bergomensi, associazione senza scopo di lucro che sostiene le attività extracurriculari dell’Università a servizio del territorio bergamasco, ha dato il proprio apporto alla produzione e alla costruzione del programma, “svolgendo un ruolo strategico di raccordo rispetto alle priorità di sviluppo della nostra provincia – spiega la Presidente Cristina Bombasseie coinvolgendo in forma attiva tutti i propri Soci”. Tra cui Ascom, ANCE Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, CNA, Confagricoltura Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confindustria Bergamo, SACBO, UBI, Unione Artigiani.

“La ripartenza e la rinascita di Bergamo hanno bisogno della partecipazione e delle energie di tutte le istituzioni della città – così Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo – l’Università è stata uno dei principali motori dell’innovazione e dell’internazionalizzazione della nostra città in questi ultimi anni ed è perciò di fondamentale importanza che partecipi e contribuisca alla visione del futuro di Bergamo e del suo territorio”. Next Level può essere “un tassello utile nella costruzione dell’idea della Bergamo di domani, in un momento fondamentale come quello post pandemia: transizione ecologica, cultura, innovazione digitale, costruzione di competenze, la valorizzazione dei giovani, etc. sono le leve su cui ricostruire la nostra società dopo la crisi ed è evidente il ruolo chiave che la nostra Università giocherà in questa partita”.

Sono parole sulla stessa linea di quelle di Franco Gafforelli, Presidente della Provincia di Bergamo: “Il nostro territorio sta vivendo un periodo di grande fermento e voglia di futuro, segno di una Bergamo più viva che mai e desiderosa di essere protagonista del suo domani. È fondamentale l’apporto che la nostra Università ha deciso di dare a questo percorso, per cogliere un’occasione importante e forse irripetibile di rigenerazione del nostro tessuto sociale ed economico, dando il giusto sostegno alle giovani generazioni”.

Il programma

Come dicevamo, Bergamo Next Level prevede 18 incontri che coinvolgono più di sessanta tra docenti e ricercatori dai dipartimenti di Giurisprudenza, Ingegneria e Scienze Applicate, Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione, Lettere, Filosofia e Comunicazione, Lingue, Letterature e Culture Straniere, Scienze Aziendali, Scienze Economiche, Scienze Umane e Sociali, a cui si aggiunge il supporto dei Centri di Ateneo interdipartimentali.

Da sinistra Bombassei, Morzenti, Gafforelli, Gori e Cavalieri

“L’iniziativa condivisa con il territorio Next level di Bergamo – sostiene Sergio Cavalieri, Prorettore dell’Università di Bergamo con delega a Trasferimento Tecnologico e Innovazione – intende fare leva sulle enormi opportunità che potranno scaturire per Bergamo e la sua provincia dal piano Next Generation EU di ricostruzione europea e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza recentemente approvato dal governo Draghi. Una ricostruzione a 360 gradi su uno sviluppo realmente sostenibile per il nostro territorio, non solo centrato sulle prospettive economiche ma anche di rigenerazione del suo tessuto sociale e culturale”.

Gli appuntamenti sono stati divisi in 4 tavole rotonde: “La Bussola delle idee” (con 4 conferenze interattive), “(in) – Tratteniamoci” e “Conoscere per credere” (4 webinar), “Fuori porta”, ovvero 4 dialoghi, anticipati da diversi contributi video che avranno come punto di partenza una “Parola d’ordine” attorno alla quale docenti, dottorandi e ricercatori svilupperanno una video-narrazione divulgativa su temi chiave dell’attualità.

4 le aree tematiche dell’evento: “Culture e Generazioni” focalizzata sulle cosiddette “generazioni lockdown”, “Persona e società” incentrata su le categorie più fragili, “Impresa e Sviluppo Sostenibile” sul rapporto fra produttività e ambiente e “Innovazione e transizione digitale” per individuare come le tecnologie digitali possono migliorare la qualità della vita personale, professionale e comunitaria.

“Intratteniamo-ci” e “La posta in gioco”

Intratteniamo-ci” è il titolo sotto cui si raggruppano 4 eventi per le scuole secondarie di secondo grado, che si svolgeranno martedì 18, mercoledì 19, giovedì 20 e venerdì 21 maggio, dalle ore 10 alle ore 11, con un format che mette al centro tematiche e linguaggi cari ai giovani, tra sport e resilienza, smart technologies, docu-game e sostenibilità ambientale.

Inoltre all’interno di ciascuna area tematica, il dibattito si svilupperà attraverso convegni, webinar e i tavoli di lavoro specifici de “La posta in gioco”, riservati agli operatori e realizzati dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con i rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni e delle categorie professionali di Bergamo e Provincia.

Gli eventi (e i temi)

Bergamo Next Level prenderà il via giovedì 13 maggio alle ore 18 con l’incontro “Transizione verso dove?” che vedrà la partecipazione del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, in dialogo con il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini e la Presidente di Pro Universitate Bergomensi Cristina Bombassei. Modera il Direttore di L’Eco di Bergamo Alberto Ceresoli.

Roberto Cingolani all’Università di Bergamo nel 2018

Poi saranno tanti i temi affrontati dalla rassegna: i dati e le loro potenzialità nell’incontro “Un ‘dato di fatto’” con Paolo Ciuccarelli, architetto e designer della comunicazione, e Luca Antiga, CEO Orobix (14 maggio, ore 16); lo sviluppo sostenibile in “Green Deal e Green Recovery” con il Ministro Patuanelli (14 maggio, ore 18); il lavoro, la scuola e il terzo settore nel confronto “Qualcosa sta cambiando, qualcuno cambierà” con Marcella Messina, Assessore alle Politiche Sociali Comune di Bergamo, e Silvia Valoti, Coordinatrice Territoriale Lombardia ANPAL servizi (15 maggio, ore 11); e via dicendo con ospiti come il regista Antonio Iorio, Stefano Domenicali (Presidente & CEO Formula 1), la Campionessa Olimpica Snowboard Cross 2018 Michela Moioli, Michele Russo dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, la giornalista Francesca Nava, padre Alex Zanotelli, Sara Modora (coordinatrice Centro antiviolenza Aiuto Donna), il già citato Enrico Giovannini (Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile) e Stefano Scaglia (Presidente Confindustria Bergamo).

Chiusura il 22 maggio (ore 11) con “La Fucina delle Idee”, un incontro con Gianfranco Gafforelli, Giorgio Gori, Remo Morzenti Pellegrini, Cristina Bombassei, Sergio Cavalieri e Sara Pavesi, che si confronteranno attorno alle riflessioni emerse negli incontri “La posta in gioco”, presentando i risultati e proiettando pensieri e azioni di un nuovo progetto di sviluppo innovativo, inclusivo e sostenibile del nostro territorio. Il programma – totalmente libero, tranne per gli inconti de “La posta in gioco”, a porte chiuse – è scaricabile dal sito bergamonextlevel.it.

Bergamo riparte, con nuovi pensieri e nuove intenzioni.

Sito Bergamo Next Level

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