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Donne al volante, la grinta al di là dei luoghi comuni

Articolo. Abbiamo chiesto alle donne che lavorano al Centro Porsche Bergamo, partner della “Ballata per sante streghe e belle dame”, di raccontarci il mondo delle auto di lusso da un punto di vista squisitamente femminile.

Lettura 3 min.
(Marin Forcella)

L’alleanza tra il Centro Porsche Bergamo e la “Ballata per sante streghe e belle dame” – si chiama così quest’anno la tradizionale celebrazione della donna organizzata da Eppen, L’Eco di Bergamo e Bergamo tv – nasce per raccontare un tipo di donna che si sta via via affermando da protagonista nei luoghi del lusso. Si vede dal video realizzato dalla concessionaria bergamasca (visibile qui sotto) per presentare le figure femminili che lavorano al Centro Porsche Bergamo, un cameo delicato che ne racconta storia e sensibilità.

E si vede anche nella “Ballata per sante streghe e belle dame” – videoracconto che andrà in onda sabato 6 marzo alle 21 su BergamoTV e sui canali social di Eppen e L’Eco di Bergamo – in cui sfileranno clienti o amanti di queste auto icononiche come Claudia Pievani, Ceo di Miomojo; Valentina Astori, Ceo di Arriva Italia; Ilaria Faini, medica di base; Laura Teresa Tappatà, docente universitaria; Stefania Scandella, responsabile marketing del Centro Porsche Bergamo; Giuliana D’Ambrosio, ristoratrice; Serena Brivio, giornalista di moda e le imprenditrici Barbara Cortinovis, Sara Doneda, Francesca Nocenti, Elena Riva e Anna Lisa Sudati.

Donne e Porsche non sono mondi così lontani, come ci hanno spiegato le cinque donne che al Centro Porsche Bergamo lavorano per far vivere l’incredibile esperienza che si prova nell’acquisto di un’auto (nuova o di antico fascino) del marchio di Stoccarda. Ne è testimone anche la pagina I love Porsche.

Ma quante sono le auto a marchio Porsche consegnate a donne nel 2020? “Non più di una ventina su un totale di quasi trecento vetture nuove consegnate a cliente finale – racconta Silvano Lanzi, D.G del Centro Porsche BergamoTuttavia il ruolo della donna nella scelta di una Porsche, del colore e di tutti i suoi accessori è determinante. La maggior parte dei nostri clienti, coinvolge sempre moglie, compagna o figlia nella scelta definitiva della propria auto”.

Silvano Lanzi

“Siamo le colonne portanti del Centro Porsche! – afferma Elena Milesi che segue il backoffice per tutte le Porsche usate – Chi più di noi può comprendere questo marchio? Porsche è una LEI. Da donna a donna. Porsche ti lascia addosso il suo sound. Il suono del suo motore unico, inimitabile anche quando è il silenzio di Taycan, la prima Porsche totalmente elettrica. Come Porsche anche noi donne lasciamo un segno: quel sound che ci rende uniche. Femmine, regine come la mia preferita, la 911 Carrera”.

“Non posso rinunciare a correre, ogni mattina”, aggiunge Simona Cornolti che gestisce il backoffice per tutte le Porsche nuove, “La pista, la corsa, la velocità. Ne ho bisogno come l’aria. Per questo dopo 14 anni di lavoro in Porsche mi pare quasi di respirare in perfetta sintonia la grinta, l’aggressività, la sportività e lo scatto della mia vettura preferita. La 911 GT3 e tutta l’energia che sprigiona”.

Secondo Ulf Poschard, autore della 911, le donne famose come la stilista Jil Sander o la leggenda del tennis Martina Navratilova, hanno personificato “quell’opportunità di libertà che nel senso comune si identifica ancora volentieri come un dominio puramente maschile”.

L’auto che somiglia di più alla responsabile del marketing Stefania Scandella? “La 911. L’eleganza, la potenza nascosta nel motore di questa auto e la passione con cui si guida, rappresentano ciò che sono nella vita e nel lavoro. Passione ed entusiasmo sono il file rouge della mia vita in Porsche e ciò che cerco di trasmettere ogni giorno ai miei clienti. E alle nostre donne, per le quali l’auto è diventata ormai espressione di indipendenza ed emancipazione”.

Irrequietezza, attivismo, indipendenza, non conformismo, ribellione, voglia di cambiamento, maestria, individualità e in una parola, diversità sono i valori che Porsche incarna e questi sono quelli che ritroviamo tra le pieghe di questo mondo dorato.

“Come posso esserle utile?”, con questa domanda carica di attenzione Jessica Curzi accoglie ogni cliente che si affaccia al salone del Centro Porsche Bergamo. “Cosa c’è di più bello di fare entrare la cliente in un sogno? Chi entra da noi in salone vuole vivere un’emozione e io mi metto in prima linea con grinta, precisione e originalità proprio come la 718 Cayman, la mia Porsche del cuore”.

“Per lavorare in questo mondo – aggiunge Lanzic’è una formazione continua e maniacale sui dati tecnici, sulla tecnologia e sull’attenzione al cliente, ma non solo: per noi è importante sapere come si evolvono i gusti e gli acquisti collaterali dei clienti Porsche. Riviste di settore, eventi e relazioni sono dunque un terreno continuo di studio. Per noi le vetture esposte in salone non sono “solo” auto. Sono desiderio, sono stile, sono un traguardo da raggiungere, insomma sono il sogno di una vita”.

Come ha inciso la pandemia nel mercato del lusso al quale appartiene Porsche? “È come se si fossero improvvisamente spalancati i cassetti dei desideri – prosegue Lanzie, appena abbiamo riaperto a maggio, clienti vecchi e nuovi sono venuti a curiosare tra le tante novità di prodotto, soprattutto per l’elettrica Taycan, la prima full electric di Porsche che con gli oltre 400 chilometri di autonomia garantisce emozioni di guida pazzesche, quelle che servono dopo un periodo difficile come quello che abbiamo passato”.

“Nonostante il periodo storico che stiamo vivendo, lavorare per questo brand ci aiuta a mantenere l’ottimismo e a guardare al futuro con fiducia ed entusiasmo e a trasmettere a tutti i nostri clienti l’incredibile energia che questo marchio sprigiona ogni volta che accendiamo una delle nostre splendide vetture”.

(Foto Marin Forcella)

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