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Il «Villaggio di Natale» a Bergamo: tornano le casette per fare festa in città

Articolo. Dal 19 novembre fino al 26 dicembre al Piazzale degli Alpini il tradizionale appuntamento con i mercatini natalizi. Street Food, prodotti artigianali, idee regalo e tanto divertimento per i bambini. Una festa nella festa che per chi viene da fuori Bergamo e vive in città tutto l’anno ha un sapore particolare

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l «Villaggio di Natale» a Bergamo (foto Beppe Bedolis)

Per chi come me ha fatto di Bergamo la sua seconda casa e ha piantato radici lontano dal luogo natio, l’avvicinarsi delle feste ha sempre un qualcosa di malinconico. Perché il Natale non è solo una festività, è un’atmosfera che avvolge la città intera colorandola di luci e di suoni. Del vociare delle persone che camminano per le strade, delle famiglie che passeggiano per le vie del centro tra le risate e pianti dei loro bambini, che vanno alla ricerca del regalo più bello e inaspettato. O semplicemente di chi cerca un dono che – nell’accezione più nobile del termine – lo identifichi, a partire dall’origine del suo significato, come uno scambio sulla base del quale si alimentano le relazioni tra persone. Che poi sono le fondamenta su cui poggia l’intera società.

Su questa promessa e con queste premesse sta per ripopolarsi, per il quindicesimo anno di fila, il villaggio sicuramente più iconico di questo periodo. Stiamo parlando del tradizionale «Villaggio di Natale», che anche quest’anno sarà situato nel Piazzale degli Alpini. L’inaugurazione è prevista per il 18 novembre e la festa proseguirà fino al 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Come ogni anno i protagonisti saranno i ventisei espositori che per più di un mese abiteranno nel «Villaggio di Natale», tutti i giorni, dalle 9 di mattina alle 19 di sera.

Abbiamo raggiunto al telefono Fabrizio Archetti per farci raccontare come sarà organizzata l’edizione di quest’anno: «Avremo bancarelle con prodotti che provengono da ogni parte del mondo, dai famosi pani austriaci brezel ad altri dolci della zona come la Torta Sacher, passando per la bigiotteria che arriva dall’Ucraina e non solo». Per quanto riguarda lo street food, sicuramente non mancheranno i prodotti tipici della tradizione bergamasca: pizzoccheri, carne alla griglia, salamelle, casoncelli, salumi e formaggi. Così come i vasetti di miele in tante varianti e con sempre nuove sperimentazioni: dal classico millefiori al miele al cioccolato. Senza dimenticare i dolciumi per allietare i più piccoli. «Ci sarà un banchetto che offre oggettistica in legno lavorato a mano del Trentino Alto Adige – aggiunge Archetti – cappelli tipici tirolesi e le ciabatte classiche del Tirolo».

E poi naturalmente non mancheranno i banchetti dedicati alle sciarpe, ai cappelli, alle calze e a tutti gli addobbi a tema natalizio (statuette, palline da attaccare all’albero). L’affluenza di pubblico nella precedente edizione, dopo lo stop del 2020, è addirittura aumentata con la soddisfazione degli operatori che vi partecipano: «Le persone sono arrivate con dei pullman organizzati appositamente per raggiungere il Villaggio da Milano e da Torino. Ciò perché oltre a vendere prodotti non manchiamo ogni anno di dedicare attenzione ai più piccoli, attraverso l’organizzazione di diversi momenti di intrattenimento a partire dal giorno dell’Immacolata. E non potevano dimenticarci dell’attesissimo passaggio di Santa Lucia che l’11 dicembre consegnerà regali a tutti i bambini all’interno del villaggio. Ci sarà anche la casa di Babbo Natale e gli zampognari che arriveranno la domenica».

Nel weekend troveranno quindi spazio tante attività che coinvolgeranno grandi e piccini come la pista di pattinaggio che ospiterà degli spettacoli al suo interno. «Ci sarà anche quest’anno la grande stella illuminata che metteremo al centro del mercatino dove le persone, potranno scattare le foto. Si tratta di uno spazio che abbiamo ideato appositamente per creare questo momento di condivisione».

Non ci resta quindi che aspettare l’apertura del «Villaggio di Natale» il prossimo 19 novembre, per lasciarci travolgere dai suoi profumi, dalle sue luci, dai suoi rumori e dal suo calore. Da quel brusio di vita che scorre, mettendo in pausa lo stress della giornata per ritrovare il piacere di stare insieme e regalarsi dei momenti di spensieratezza, in famiglia o con gli amici.

(Foto Beppe Bedolis)

Mentre noi, che abbiamo piantato radici lontano da casa, ci gusteremo questo spettacolo e andremo alla ricerca di un piccolo dono da mettere in valigia, per portarci dietro e condividere un pezzetto di una città che in questo periodo dell’anno sembra avvolgersi di una bellezza nuova e al tempo stesso fiabesca, incantata. Ci stringeremo le spalle per proteggerci dall’arrivo dei primi freddi perché si sa: la magia del Natale, ricalcata dal «Villaggio di Natale», risiede anche nel suo potere di accoglierci e farci sentire un po’ meno soli.

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