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«La Garibaldina» compie 150 anni: grandi festeggiamenti per i flautisti in camicia rossa

Articolo. Terno d’Isola celebra questo fine settimana il 150° di fondazione del gruppo musicale «La Garibaldina». Cerimonia solenne al monumento commemorativo e momenti di svago, con concerti e rinfresco, per vivere insieme la magia della musica che si tramanda da generazioni ricordando la spedizione dei Mille, gli strumenti della tradizione contadina e le musiche popolari. Sabato sera il tributo a De André con gli Ottocento

Lettura 4 min.
La Garibaldina

Il gruppo «La Garibaldina» porta avanti da 150 anni la tradizione del canì (flauto di Pan) attingendo al repertorio folkloristico e ispirando le proprie divise alle camicie rosse indossate dai Mille di Garibaldi. Una combinazione vincente che ha saputo superare varie epoche mantenendo viva la tradizione, fino a giungere a festeggiare il notevole traguardo dei 150 anni di musica insieme. Per l’occasione il prossimo fine settimana il paese di Terno D’Isola si vestirà a festa. Ecco il programma.

Sabato 1 ottobre mostra e concerto in oratorio

Alle 20 Gigi Sorzi curerà una lezione sulla storia del gruppo. Verrà inaugurata la mostra fotografica «Alla scoperta della storia del gruppo» con filmati, immagini e parole. Non perdetevi il cimelio storico della mostra: la prima foto de «La Garibaldina», datata 1926.

Anno 1926, la prima foto del Gruppo con il maestro Magni

Alle 21 concerto degli Ottocento, band tributo a De André, nel teatro dell’Oratorio. Ingresso libero.

Domenica 2 celebrazioni e concerti

Domenica mattina sarà il momento delle celebrazioni più solenni. Il ritrovo è alle ore 10 presso il Municipio di Terno D’Isola, alle 10.15 partirà la sfilata verso il cimitero per la deposizione dei fiori al monumento del gruppo.

La sfilata proseguirà poi verso la Prepositurale del paese per culminare alle 11 con la Santa Messa, che sarà animata dalla «Garibaldina» e dalla Corale di San Vittore.

Domenica pomeriggio dalle 15 spazio alla musica: tre concerti nell’arena dell’Oratorio (o in teatro in caso di maltempo). Si alterneranno sul palco il gruppo folkloristico di firlinfeu «I Picétt del Grenta» di Valgrighentino, storica formazione che con «La Garibaldina» condivide lo strumento scelto e una lunga amicizia consacrata negli anni. I ragazzi delle «Note de Téren» di Terno d’Isola, gruppo di strumenti a fiato (principalmente ottoni) suonati dai ragazzi delle superiori, che partecipano al progetto dell’associazione «Done de Téren» per invogliare i giovani allo studio della musica. Gran finale ovviamente riservato alle star della festa, il gruppo folkloristico «La Garibaldina». Al termine dello spettacolo sarà allestito un rinfresco.

Le origini del gruppo

La storia della «Garibaldina» nasce, come abbiamo detto, 150 anni fa. La data convenzionalmente scelta è il 1872, anche se non si ha una documentazione certa perché è una storia di umili origini, che ci racconta la vita dei contadini dell’Ottocento che la sera, terminato il lavoro dei campi, si ritrovavano a suonare insieme. Era gente povera, per questo usava strumenti di facile costruzione fatti con materiali semplici da reperire: le canne che crescevano spontaneamente lungo i fiumi della zona, principalmente l’Adda. Da qui il nome in bergamasco dello strumento, chiamato appunto canì, perché fatto con le canne.

Nato come passatempo e svago, le dolci note del gruppo conquistarono i cuori dei paesani, e la formazione veniva invitata ad accompagnare le cerimonie, principalmente religiose, che scandivano la vita del paese. Pian piano il gruppo prese a strutturarsi e si dotò di un maestro, nel 1909, che ampliò il repertorio, e di un organo amministrativo nel 1925. Risale al 1927 l’inizio della storica collaborazione con il «Ducato di Piazza Pontida», ancora oggi attiva, che porta i flauti della Garibaldina ad accompagnarne molte manifestazioni.

Le difficoltà patite durante le due guerre e nel dopoguerra portarono il gruppo a subire vicende alterne, ma alla fine l’amore per la musica prevalse e questa prestigiosa storia continuò, con la rifondazione ufficiale nel 1966 quando si decise di dare un nome alla formazione per partecipare ad un concorso musicale. In onore alla spedizione garibaldina di Mille, cui presero parte anche tre abitanti di Terno d’Isola, si decise per il nome «La Garibaldina» e per le storiche divise con casacca rossa e pantaloni blu, diventate col tempo il segno distintivo del gruppo.

Negli anni le partecipazioni a concorsi ed esibizioni, in Italia e all’estero, si susseguono. Dalla prima esibizione estera a Carvin, in Francia nel 1994, per l’inaugurazione del tunnel sotto la Manica, fino alla prima metà degli anni 2000, diverse occasioni portano il gruppo all’estero (Auschwitz, Austria, Slovacchia), mentre in parallelo anche l’Italia offre alla formazione numerose occasioni per portare in giro per la penisola il proprio repertorio. Ovviamente negli ultimi anni le esibizioni lontano da casa si sono fermate, ma quest’anno si riparte e speriamo davvero per loro che arrivi presto una nuova serie di spettacoli.

Una storia radicata nel territorio

Da sempre i musicisti de «La Garibaldina» sono profondamente legati al comune di Terno d’Isola e alle sue tradizioni. Feste ed eventi importanti in paese (sia civili sia religiosi) vedono sfilare il rosso delle loro casacche e sono allietate dai loro flauti. Ma il loro è anche un impegno sociale: dal 1988 organizzano infatti a Natale la «Festa di Solidarietà», coinvolgendo i negozianti del paese, con uno spettacolo e una sottoscrizione a premi che finanzia progetti e associazioni individuate ogni anno dagli organi direttivi.

I componenti attuali sono una ventina di musicisti, e le loro età spaziano dalla ventina d’anni dei più giovani fino agli 88 anni del veterano Battista Falchetti, che festeggia i 76 anni all’interno della formazione. A loro si aggiungono tre fidati collaboratori: l’alfiere che porta lo stendardo del gruppo nelle uscite, la tesoriera e il cameraman che segue e documenta le loro esibizioni.

Il gruppo si sostenta principalmente con i ricavati delle proprie uscite, senza chiedere quote associative ai componenti, e riceve un contributo dal comune per il prezioso lavoro di conservazione del patrimonio culturale e per l’accompagnamento che non manca mai alle manifestazioni del 25 aprile, del 4 novembre e degli altri eventi durante l’anno.

La parola al presidente

Abbiamo chiesto a Diego Bonalumi, presidente dal 2016, come vive questa importante ricorrenza. «Sono molto orgoglioso di essere presidente di un gruppo storico in occasione di questo anniversario dei 150 anni. Un doveroso ringraziamento va ai musicisti attuali, perché senza di loro il gruppo non potrebbe esistere, ma ringraziamo anche chi non c’è più. Senza di loro non saremmo qui oggi, soprattutto i presidenti che mi hanno preceduto, portando avanti questa preziosa tradizione».

E per il futuro? «Il futuro è tutto da verificare. Lo stop della pandemia l’abbiamo sentito parecchio, già prima si faticava, il Covid è stato un duro colpo per tutto il settore musicale, ma stiamo tentando di ripartire. Ora siamo impegnatissimi con i preparativi per la festa, e poi ci sarà la “Festa di Solidarietà” di quest’anno. Domenica 18 abbiamo suonato a Ponteranica per i 55 anni della sezione Avis, ed è stata la nostra prima uscita dal paese post Covid. Insomma, siamo pronti a ricominciare!». E lo fanno in grande stile aggiungiamo. Proprio come merita una lunga storia che è l’anima del territorio.

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