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Che uomini vogliamo essere? Gli incontri in streaming di “Tierra!”

Articolo. Dall’11 novembre al 4 dicembre diciotto appuntamenti online, rigorosamente gratuiti. Resilienza, ambiente e percorsi le tre aree tematiche di questa edizione. Fra gli ospiti Michela Marzano e Stefano Mancuso

Lettura 3 min.

C he uomini vogliamo essere? È forse questa la domanda capace di sintetizzare lo spirito di “Tierra! Nuove rotte per un mondo più umano”, il festival organizzato Sistemi Bibliotecari dell’area di Dalmine e dell’Area Nord-Ovest della provincia di Bergamo (con la collaborazione per la direzione artistica di Abibook Cooperativa Sociale onlus e il patrocinio della Provincia di Bergamo).

“Tierra!” quest’anno doveva essere la scorsa primavera, ma la pandemia ne ha impedito lo svolgimento. Ancor prima degli ultimi due Dcpm gli organizzatori avevano deciso di spostare online l’intero programma di incontri e così da mercoledì 11 novembre a venerdì 4 dicembre saranno diciotto gli appuntamenti, o video-incontri che dir si voglia, fruibili gratuitamente sul canale Youtube della manifestazione (Tierra! 2020 - Nuove rotte per un mondo più umano). Gli appuntamenti saranno il mercoledì e il giovedì alle 20.30 e alle 21.30, in diretta e poi disponibili sulle piattaforme social (qui tutto il calendario).

“Che uomini vogliamo essere?”, come dicevamo, è una domanda che sintetizza bene l’approccio di “Tierra!” ad alcuni temi fondamentali del nostro tempo, affrontati da autori, studiosi, artisti e giornalisti che approfondiranno i tre temi di questa edizione: resilienza, ambiente e natura, percorsi. “Temi e argomenti improcrastinabili – spiegano i Presidenti dei due Sistemi Bibliotecari organizzatori – da cui oggi non possiamo prescindere e che sempre più devono far parte della nostra quotidianità. Consapevoli che ancora tanto c’è da fare e che la cultura tanto può fare. Perché siamo convinti che la conoscenza e il sapere sono strumenti necessari per affrontare con più forza, coraggio e consapevolezza il nostro ancora incerto futuro”.

Resilienza

Sarà la graphicdesigner Giulia Ortuso, con il suo lavoro “Dalla finestra. Racconti in quarantena” (11 novembre, ore 20.30) ad inaugurare il calendario di incontri sul tema della resilienza, seguita poi dalla filosofa e scrittrice Michela Marzano, che rifletterà sul suo romanzo “Idda” (11 novembre, ore 21.30), mentre il giorno dopo sarà la volta del medico e psicologo Francesco Campione, che approfondirà “La Resilienza ai Tempi del Coronavirus” (12 novembre, ore 20.30).

Michela Marzano

La regista Anna Kauber racconterà invece la pastorizia femminile nel video-incontro “In questo mondo” (12 novembre, ore 21.30), Mauro Daltin porterà al pubblico di “Tierra!” la sua “Teoria dei paesi vuoti” (18 novembre, ore 20.30) e Giorgio Vacchiano, ricercatore in gestione e pianificazione forestale – nominato nel 2018 dalla rivista “Nature” tra gli undici migliori scienziati emergenti nel mondo che “stanno lasciando il segno nella scienza” – racconterà “La resilienza del bosco” (18 novembre, ore 21.30).

Ambiente

Le problematiche ambientali e le necessità (in primis di prendersene cura) verranno affrontate da Carola Benedetto e Luciana Cilento con il loro libro “Storie per ragazze e ragazzi che vogliono salvare il mondo” (19 novembre, ore 20.30). Elena Granata, docente di Analisi della città e del territorio e Geografia urbana al Politecnico di Milano, oltre che autrice di numerosi testi, ragionerà sulle trasformazioni della città contemporanea in “Biodivercity” (19 novembre, ore 21.30); lo scrittore e musicista Giuseppe Festa ci porterà, all’interno dei suoi “Confini armonici” (25 novembre, ore 20.30) tra canzoni, racconti e aneddoti. Caso editoriale degli ultimi mesi, Stefano Mancuso, scienziato di prestigio e da qualche tempo anche divulgatore, parlerà dell’“Incredibile viaggio delle piante” (25 novembre, ore 21.30).

Stefano Mancuso

Ma non possiamo parlare di ambiente senza parlare di plastica, un problema che verrà discusso dal biologo marino Silvio Greco ne “La plastica nel piatto” (26 novembre, ore 20.30) per concludere con Federico Gemma che in “Wildlife artist” racconterà i suoi viaggi per il mondo che diventano acquarelli sulla natura e gli animali dei luoghi visitati (26 novembre, ore 21.30).

Percorsi

Una parola generica che verrà concretizzata dai video-incontri di “Tierra!”. Come ha fatto Enrico Sgarella, autore de “Il cammino nelle terre mutate” che si è sobbarcato un itinerario di 250 km in un “trekking solidale” fra Marche, Umbria Lazio e Abruzzo, ovvero le terre colpite dal terremoto nel 2016 e 2017. Sono 800 invece i chilometri del Cammino di Santiago percorsi con una handbike da Pietro Scidurlo, paraplegico dalla nascita, e raccontati in “Per chi vuole non c’è destino” (2 dicembre, ore 21.30). La moda, il tessile e le sue problematiche verranno sviscerate da Alberto Saccavini in “Moda e sostenibilità” (3 dicembre, ore 20.30).

Jennifer Guerra

Nella stessa serata Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando, impegnati da anni nella ricerca agricola e negli studi sul miglioramento genetico vegetale, saranno protagonisti di “Seminare il futuro” sul tema dei semi quali motori per preservare la biodiversità e per cambiare il modo in cui il cibo viene prodotto (3 dicembre, ore 21.30). “Tierra!” 2020 si concluderà il regista Andrea Paco Mariani e il suo docu-musical “The harvest”, denuncia la condizione di sfruttamento di lavoratori indiani in Italia impiegati nella produzione alimentare (4 dicembre, ore 20.30) e con Jennifer Guerra, autrice de “Il corpo elettrico”, un’acuta riflessione sul dibattito riguardante il corpo femminile (4 dicembre, ore 21.30). Eppen è media partner del festival.

La risposta alla domanda su che uomini vogliamo essere è personale e unica, coincide con il senso che vogliamo dare alle nostre vite e al nostro futuro. Ma “Tierra!”, ormai da sei edizioni a questa parte, fornisce diversi strumenti efficaci per dare ognuno la propria risposta.

Sito Tierra!

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