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Pasqua al Parco Faunistico Le Cornelle con i nuovi cuccioli

Articolo. Per trascorrere insieme momenti di allegria e spensieratezza durante le festività pasquali niente di meglio che fare visita ai nuovi nati a Le Cornelle: dopo i due cuccioli di Canguro rosso e Wallaby, il Parco dà il benvenuto a una piccola antilope Bongo

Lettura 3 min.

Le cure del personale del Parco Faunistico Le Cornelle (via Cornelle, 16, Valbrembo BG) e gli spazi studiati ad hoc per ciascuna specie hanno portato alla nascita di numerosi piccoli nell’ultimo anno.

L’arrivo della primavera e le festività pasquali sono l’occasione giusta per venirli a conoscere insieme ai bambini. Il Parco Faunistico Le Cornelle, con oltre 120 specie presenti, è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Attenzione: per accedere al parco nei giorni 17 e 18 aprile (Pasque e Pasquetta), domenica 24, lunedì 25 aprile e domenica primo maggio è obbligatorio acquistare il biglietto online . Un modo per evitare affollamenti, ed essere sicuri di trovare posto.

A tutela degli animali a rischio

Ultima nata del Parco Le Cornelle, una piccola di antilope Bongo. Si tratta di una specie rara, tipica delle foreste pluviali dell’Africa. Gli esemplari in cattività sono inseriti in programmi EEP – European Endangered Species Programme , portato avanti dagli zoo europei con il fine di tutelare le specie a rischio estinzione.

Questi mammiferi dalle lunghe corna e dal bellissimo manto striato – sono proprio queste loro caratteristiche ad attrarre i cacciatori – stanno progressivamente perdendo il loro habitat naturale a causa principalmente della deforestazione ad opera dell’uomo. L’impegno di Le Cornelle, insieme a diversi altri parchi faunistici, è quello di contribuire alla tutela di questi animali, arginandone ed evitandone l’estinzione.

Paura per la piccola antilope

La piccola di bongo è parte di un gruppo ristretto di esemplari, composto da mamma Maliki, papà Curry e dalla sorella Olimpia. La piccola e la sorellina, nata l’anno scorso, si sono già incontrate e durante il giorno condividono gli spazi insieme alla madre. Per incontrare suo padre la piccola dovrà aspettare ancora qualche settimana.

La giovane antilope alla nascita pesava 10 kg ma purtroppo, subito dopo il parto ha mostrato difficoltà ad alzarsi in piedi. In questa specie i piccoli si devono alzare pochi minuti dopo il parto per poter prender subito il colostro (il primo latte), al fine di assumere gli anticorpi dalla madre, se ciò non accade i piccoli rischiano di morire.

I veterinari del parco si sono subito accorti delle difficolta della piccola e in breve tempo sono intervenuti separando momentaneamente la piccola dalla madre e applicando una speciale fasciatura alle zampe posteriori della neonata. Grazie a questo intervento la piccola è riuscita ad alzarsi e ad assumere correttamente il colostro. Due giorni dopo la nascita la fasciatura è stata rimossa e la piccola bongo ha mostrato immediatamente di reggersi sicura sugli arti. Un inizio in salita ma che grazie alla dedizione e alla competenza del personale del parco, ha avuto un lieto fine.

Il contest su Facebook

La crescita dei cuccioli si può seguire sulle pagine social del parco, ma non solo: tramite la pagina Facebook si potrà scegliere che nome dare alla cucciola di bongo (contest attivo dal 17 aprile al 19 aprile 2022).

Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con la proposta di nome. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per la cucciola, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

Il cangurino rosso

Tra i nati di primavera, un cucciolo di Canguro rosso, figlio di un maschio arrivato al parco 3 anni fa da uno zoo francese e da una femmina nata al parco nel 2015. La famiglia del nuovo arrivato è parte di un gruppo composto da quattro femmine – più piccole e con il manto grigio – e un maschio di dimensioni decisamente più massicce e dal pelo color rosso acceso.

Il piccolo si sta approcciando alla vita fuori dal marsupio materno e ha già mostrato il suo musetto in alcune occasioni.

Nel marsupio della mamma

Ricordiamo che la gestazione dei marsupiali è decisamente peculiare: dura solo quattro settimane, il piccolo viene partorito ancora in fase embrionale e per i successivi mesi, vive e si nutre nel marsupio materno. Durante questi mesi il cucciolo inizia ad affacciarsi all’esterno, gradualmente comincia ad uscire dal marsupio per brevi escursioni sempre pronto a tornare al sicuro ad ogni minimo segnale di pericolo.

I canguri rossi, originari dell’Australia, non sono una specie particolarmente a rischio d’estinzione, tuttavia risentono molto della perdita di habitat dovuto principalmente all’allevamento estensivo di bestiame che compete per il cibo con i canguri e gli altri animali selvatici. I canguri rossi sono i più grandi marsupiali, si nutrono di erba, foglie e arbusti, sollevati sulle zampe posteriori gli esemplari maschi possono raggiungere l’altezza di 2 metri e gli 80 kg di peso.

Il piccolo Wallaby “scoperto” per caso

Il Wallaby è un’altra specie marsupiale erbivora proveniente dall’Australia, ma di dimensioni più ridotte. Il piccolo Wallaby è stato scoperto quasi per caso in occasione di una visita alla madre a dicembre del 2021, ma non è ancora spuntato dal marsupio materno. La neomamma, infatti, era stata addormentata dai veterinari del Parco per curare un problema ai denti su cui era necessario intervenire con una piccola operazione, durante il check up generale, lo staff ha notando il piccolo cucciolo ancora in fase embrionale all’interno del marsupio.

Il cucciolo di Wallaby, più giovane di qualche settimana del cangurino rosso, non ha ancora fatto la sua comparsa fuori dal marsupio ma nelle ultime settimane il marsupio della femmina di Wallaby è notevolmente aumentato, segnale della crescita del cucciolo che da un momento all’altro potrebbe decidere di sbucare dal “tana” e mostrarsi ai visitatori per la prima volta. Chi saranno i fortunati?

I Wallaby raggiungono massimo 90 centimetri di altezza e un peso di 15 kg, utilizzano le zampe posteriori, più grandi e robuste, per eseguire grandi salti mentre quelle anteriori sono molto più piccole e vengono utilizzate come appoggio quando l’animale bruca l’erba. La coda è lunga e spessa e viene utilizzata per mantenere l’equilibrio quando l’animale si muove saltando.

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