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Per i colli bergamaschi al volante della nuova Volkswagen ID.4

Articolo. Cosa hanno in comune il surf, i mattoncini Lego® e la guida elettrica? Lo scopriamo alla guida della nuova ID.4, il primo SUV a zero emissioni targato Volkswagen. Pilota d’eccezione l’“ingegnere irrequieto” Daniele Radici, fondatore della società di consulenza Innovation LAB®, che ci ricorda come la tecnologia sia un ottimo fattore abilitante al cambiamento.

Lettura 4 min.

Dopo averla vista in concessionaria ora è venuto il momento di mettersi al volante della nuova ID.4, il primo SUV 100% elettrico di Volkswagen. Lo facciamo con un guidatore d’eccezione, Daniele Radici, fondatore di Innovation-LAB®, che accompagna le aziende lungo un percorso evolutivo di innovazione e miglioramento, e docente in Talent Garden Innovation School, presso l’Università degli Studi di Bergamo e il Politecnico di Milano in corsi inerenti imprenditorialità, management e marketing.

Un driver innovativo per un’auto innovativa. La Volkswagen ID.4 arriva nelle concessionarie accompagnata da un prestigioso biglietto da visita: le numerose innovazioni tecnologiche e la sostenibilità ambientale delle zero emissioni locali sono i punti di forza che le hanno consentito di aggiudicarsi il titolo di “World Car of the Year 2021”, assegnato da una giuria di oltre 90 giornalisti provenienti da 24 Paesi, in linea con la vocazione globale del SUV elettrico.

Surfare per i colli bergamaschi

Daniele Radici usa la metafora del surf per indicare come procedere in questo complesso momento storico: “Oggi dobbiamo affrontare ogni giorno con lo spirito del surfer, gestendo con il nostro equilibrio l’onda e monitorando l’andamento del delle variabili interne ed esterne”. La tavola da surf: un “mezzo” che evoca gioia ed emozione, oltre a essere intrinsecamente ecologico. Un po’ come la guida di un’auto elettrica, a ben vedere.

Nel nostro viaggio non c’è l’oceano dei surfisti, ma tutto il verde della nostra città. Bergamo: dove le mura antiche di Città Alta si compenetrano con gli orti, le piante, i boschi e i giardini dei borghi e della valle di Astino. Risaliamo la Madonna del Bosco, prendiamo il panoramico Pascolo dei Tedeschi e arriviamo a Sombreno presso la favolosa Villa Pesenti Agliardi con il suo ricco patrimonio di arte, storia e tradizioni.

È piacevole viaggiare in libertà, non disturbando né con i gas di scarico, né col rumore. Entrare nella ID.4 è come salire su una astronave: “È silenziosissima, sento il suono delle frecce e non quei rumori che spesso stancano nei lunghi viaggi. È una macchina dove anche un irrequieto come me si sente a suo agio”.


Tecnologia che coccola

Abbracciati e coccolati: così ci si sente al posto di guida della nuova ID.4. In questo gioca un ruolo fondamentale la tecnologia: “Dal display touch si ottengono tutte le informazioni utili durante la guida e c’è il volante con i tasti che sono in grado di dare il feedback come sul vostro smartphone”.

Progettata all’insegna della massima razionalità e praticità d’uso, la plancia è dominata dal display touchscreen del sistema di navigazione. L’interfaccia Comfort collega lo smartphone all’elettronica di bordo e lo può ricaricare per induzione, mentre la funzione di serie App-Connect consente lo streaming di contenuti multimediali tramite il cellulare. Al posto del tradizionale cruscotto, dietro al volante multifunzione è collocato l’ID. Cockpit con schermo da 5”3 e supporto per il selettore delle marce.

Sui modelli con tetto panoramico in vetro, una superficie unica che si estende per tutta la larghezza dell’abitacolo, basta un comando per riavvolgere la tendina parasole e scoprire le stelle. Grazie ai comandi vocali intelligenti, capaci anche di riconoscere le espressioni del linguaggio quotidiano, è possibile avere un vero e proprio dialogo con l’auto.

A richiesta è disponibile l’Head-up display con realtà aumentata, che proietta nel campo visivo del parabrezza le informazioni utili alla navigazione e alla sicurezza, come le indicazioni di svolta, i segnali stradali o l’avviso per il mantenimento della distanza di sicurezza. Le immagini appaiono in forma tridimensionale a una distanza apparente compresa tra tre e dieci metri davanti all’auto e sono visibili senza il distogliere lo sguardo dalla strada.

“Avere tutta la tecnologia a portata di mano ti dà la misura di come questa macchina sia stata studiata e definita con un approccio da designer che significa portare sul mercato una soluzione che si è allineata ai bisogni dei nostri clienti. In modo innovativo”.

Un gioco serio

Ingegnere gestionale, Daniele Radici ha svolto attività di consulenza, fin dai primi anni dopo la laurea. Inizialmente occupandosi di operations e analisi di processi. Poi con la voglia di essere sempre più incisivo, perché “l’azienda non deve implementare ciò che sta sui libri, l’azienda deve disegnare il proprio cambiamento, con le proprie persone”.

Fra le metodologie utilizzate, LEGO® SERIOUS PLAY®, un metodo finalizzato a sviluppare il pensiero, la comunicazione e la risoluzione di problemi complessi di gestione aziendale attraverso l’impiego del gioco di costruzioni Lego.

Attraverso i mitici mattoncini, Daniele Radici traccia un bilancio della sua esperienza di guida: La prima sensazione è quella di comfort. Non appena sono entrato in auto la comprensione dei comandi e dell’ambiente in cui mi trovavo è stata molto facile e quindi sono stato fiducioso ad affrontare la guida di un nuovo mezzo. La sensazione è quella di essere connessi con la strada e di possedere tutte le informazioni relative al veicolo grazie alla tecnologia”.

E il motore elettrico? “Ti senti a tuo agio nel momento in cui capisci che con ID.4 stai viaggiando con un veicolo a zero emissioni di CO2”. Il tutto senza dimenticare la performance: “Lo scatto e la velocità sono molto più efficace ed efficiente rispetto a un motore termico. Non appena schiacci sul pedale dell’acceleratore la macchina è pronta”. Nella versione più potente, la ID.4 sviluppa 150 kW (ben 204 cavalli) che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 8”5.
Tra le emozioni c’è anche quella, impagabile, del silenzio
, oltre all’impressione di avere lasciato fuori dall’abitacolo tutto ciò che è vecchio e superato: “Cara ID.4, un bel 10 e lode lo portiamo a casa senza alcun dubbio: sorprende per le prestazioni e convince per l’autonomia”.

Ricaricare senza paura

L’autonomia della ID.4 varia a seconda delle versioni: sulla ID.4 City arriva fino a 348 km (calcolati nel ciclo Wltp), mentre le altre versioni sono equipaggiate con una batteria di 77 kWh per un’autonomia fino a 522 km (Wltp). La percorrenza massima ottenibile con una ricarica è influenzata da diversi fattori, come la tipologia del percorso o lo stile di guida. Utilizzando i sistemi a corrente continua fino a 125 kW la Volkswagen ID.4 si ricarica da 0 a 80% in meno di trenta minuti. In alternativa può essere ricaricata con la presa domestica o con l’innovativa wallbox ID.Charger in corrente alternata trifase fino a 11 kW.

Volkswagen partecipa alla realizzazione di Ionity, una rete europea di stazioni di ricarica ultraveloci, che consentono di ricaricare l’80% della batteria in 20 o 30 minuti. In Italia sono presenti già quasi 20mila colonnine elettriche.

Secondo il report del dicembre 2020 di Motus-E, l’associazione per la diffusione della mobilità elettrica, risultano oltre 19.300 i punti di ricarica installati in Italia, concentrati in poco più di 9.700 stazioni ad accesso pubblico, di cui l’80% si trova su suolo pubblico, mentre il restante 20 su suolo privato a uso pubblico, per esempio nei pressi dei centri commerciali.

L’elettrificazione è agli inizi, ma la strada è tracciata. Per facilitare la ricarica fuori casa, Volkswagen fornisce delle tessere – chiamate Wecharge – per accedere alle colonnine di ricarica, che coprono l’80% dei fornitori su mercato e con costi di ricarica definiti. Un aiuto in più per diventare alfieri del cambiamento.

Villa Pesenti Agliardi

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