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Le meraviglie di Parre per escursionisti (e amanti della gastronomia)

Articolo. Magnifico terrazzo sulla valle Seriana, è il più antico centro delle Orobie Orientali. Esistono diverse versioni relative alle origini del nome: c’è una diffusa convergenza sul fatto che il toponimo sia da far risalire termine celtico pa-ar , che per alcuni significa «luogo alto» ma per altri «campo grande»

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I prati del monte Trevasco (Camillo Fumagalli)

A ltri studi sono orientati su un termine analogo, il celtico barra che significa «sommità», «cima» che sembra anche direttamente collegato con l’antico nome latino del paese, Parra . In effetti l’esistenza di Parre è già testimoniata dagli scritti di Plinio il Vecchio che nella sua « Naturalis Historia » menziona l’« oppidum Parra ». Per il popolo escursionista bergamasco Parre è anche la patria indiscussa dei rinomati Scarpinòcc , i tradizionali ravioli che si differenziano dai classici casoncelli nel ripieno, che è rigorosamente di magro (pan grattato e formaggio). È un piatto tramandato dalla cucina di un tempo che doveva accontentarsi ingredienti poveri. Il nome deriva dalla somiglianza che questi ravioli, a forma di barchetta, avevano con le calzature artigianali di panno in uso fino a qualche decennio fa in paese, gli scarpinòcc per l’appunto.

Gli scarpinocc de Par
(Foto Sonia Piccinali)

Per le sue peculiarità storiche, naturalistiche e gastronomiche Parre si presta a diverse tipologie di approccio. Ecco tre proposte, ciascuna con notevoli spunti di interesse, presentate secondo un ordine di impegno fisico crescente.

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