La formazione per allenare le soft skill

La velocità con cui ricerca e tecnologia cambiano l’ambito in cui ciascuno di noi lavora e opera impone una continuità al percorso della propria formazione. Eppure risulta difficile, in un’azienda, motivare gli investimenti nella formazione non strettamente “tecnica”, come è quella per le competenze trasversali. In questo articolo la risposta alle domande che si presentano a chiunque voglia investire sulla formazione delle soft skills.

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Non ci sono dubbi sull’importanza di dare continuità alla formazione “tecnica”, perché è l’evoluzione stessa delle tecnologie e della ricerca, in qualsiasi ambito dell’operare umano, a imporre aggiornamenti continui. Risulta invece più difficile, in un’azienda, motivare gli investimenti nella formazione non strettamente “tecnica”, come è quella relativa alle competenze trasversali, alle soft skills.
Eppure, stando a quel che abbiamo visto nei molti articoli dedicati all’argomento in Skille, un buon livello delle soft skills dei dipendenti può incidere molto positivamente su processi e risultati aziendali. Fare formazione in questo campo diventa perciò molto utile, ma come fare?
Più specificamente: come si possono allenare le soft skills? E come si possono rilevare gli esiti di questo tipo di formazione?
Proviamo ad affrontare queste difficili domande, che inevitabilmente si presentano a chiunque voglia investire sulla formazione delle soft skills.