Gianandrea Gavazzeni rappresenta, ancora oggi, una delle piรน importanti figure del panorama musicale orobico. Direttore dโorchestra, compositore, pianista, raffinato saggista e finissimo musicologo, Gavazzeni รจ stato un punto di riferimento per tutto il Novecento musicale italiano ma non solo, divenendo uno dei simboli musicali di Bergamo. La sua cittร โ nella quale รจ nato, ha vissuto e dove ha avuto modo di interfacciarsi con le piรน importanti personalitร del mondo musicale โ lo ha sempre avuto nel cuore, a maggior ragione questโanno in occasione dei trentโanni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1996.
ยซA Gianandrea Gavazzeni. La musica, il gesto, la memoria 1996-2026ยป รจ il nome della rassegna che ha preso da poco avvio in cittร , unโiniziativa che abbraccia la cooperazione di diversi enti: un progetto nato per volontร della Fondazione Teatro Donizetti assieme al ยซDonizetti Opera Festivalยป, Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani con la biblioteca musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato e il ยซFestival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamoยป. Il vasto ed articolato progetto, in programma in cittร fino al 29 novembre, intreccia diversi ambiti artistici. La ricerca, la riflessione critica, lโattivitร espositiva, la formazione e la valorizzazione nei confronti dei giovani interpreti si fondono per restituire al grande pubblico lโimmagine e la figura geniale e poliedrica di Gavazzeni, intellettuale e artista ma anche divulgatore e pedagogo.
Concerti e conferenze, infatti, si inseriscono in un percorso di diffusione e divulgazione che rende ogni appuntamento un luogo di trasmissione di saperi grazie alla scoperta della struttura e della poetica di ciascuna delle pagine eseguite. Un orizzonte didattico che ha da sempre caratterizzato la connotazione divulgativa nellโoperato di Gavazzeni, che ha saputo portare al centro della sua attivitร il repertorio europeo dellโOttocento e del primo Novecento, alternando con grande equilibrio pagine rare e pagine note.
Gianandrea Gavazzeni e la โsuaโ Bergamo
Il legame tra la figura di Gavazzeni e la sua cittร รจ sempre stato profondo. Fin dalla sua nascita (in un palazzo in via Pignolo nel 1909) la vita musicale ha attraversato le vicissitudini della sua famiglia: il padre Giuseppe era infatti un grande appassionato di musica e fedele frequentatore degli appuntamenti operistici al Teatro Donizetti. Fu proprio lรฌ che il giovanissimo Gianandrea ebbe modo di collegare, per la prima volta, il suo spirito con lโopera, ascoltando ยซIsabeauยป di Pietro Mascagni. Nonostante gli studi musicali svolti altrove (a Roma e a Milano), Bergamo restรฒ sempre nel cuore dellโallora giovane compositore: molti furono infatti i brani scritti con riferimenti alla cultura e alla vita orobica, dalla figura del Santo patrono della cittร (con i ยซCanti per S. Alessandroยป) allโinequivocabile ยซConcerto bergamascoยป per orchestra, passando per i ยซNotturni di bevitori bergamaschiยป e il ciclo dei tre concerti di ยซCinquandรฒยป, dal nome della residenza nei dintorni della cittร dove la famiglia Gavazzeni trascorreva le estati.
Il giovane neodiplomato direttore dโorchestra riportรฒ al centro del panorama musicale la figura di un altro grande bergamasco, Gaetano Donizetti, divenendo tra le voci chiave (assieme a musicologi Franco Abbiati e Lorenzo Arruga) della cosiddetta ยซDonizetti-Renaissanceยป. Grazie a lui, allโattenzione di tutta Europa ci furono cosรฌ le opere poco rappresentate o scomparse dalle scene del musicista bergamasco, nonchรฉ le sue composizioni concertistiche, sacre e da camera. Gavazzeni comunicรฒ attraverso la sua musica, la sua bacchetta ma anche attraverso la sua penna, profonda ed estremamente raffinata, dotata di un autentico senso critico e di un vero sentimento musicologico.
Ed รจ proprio in molti dei suoi numerosissimi testi che il legame con la terra orobica si fece vivo. Nei suoi diari, ad esempio, il grande direttore annotรฒ โ il 1ยฐ agosto del 1959 โ lโamore verso le campane dei numerosi campanili della cittร ยซFuggiti in alto per il furore rumoristico imperversante, si odono con valori fonici tutti diversi. Riconosco i campanili, nella singolaritร timbrica sempre conosciutaยป. Un intero paragrafo, nel volume ยซFeste Musicaliยป, il direttore lo dedicรฒ invece ai musicisti orobici. Gavazzeni riportรฒ alla luce (o, per meglio dire, allโattenzione) molti nomi di protagonisti che hanno reso la terra bergamasca unโimportante terra musicale โ tra i nomi Pietro Antonio Locatelli, Giovanni Legrenzi, Alfredo Piatti, Pietro Ceroni, la compositrice Cornelia Calegari o il lettererato-musicologo Alessandro Barca โ concludendo il racconto con una domanda, assai profonda e centrale: ยซCโรจ ancora qualcuno a chiedere perchรฉ il teatro, la musica, a Bergamo debbano essere una pratica civica, legata alle voci, al senso, alle forme dei luoghi urbani e campestri?ยป.
La rassegna
Lโappuntamento di inaugurazione dellโinaugurazione รจ avvenuto lo scorso gennaio, con il concerto del Marangoniโs Quartet presso il Ridotto Gavazzeni, sede di tutti gli appuntamenti concertistici. Il 28 febbraio, alle 17, il protagonista sarร (in sostituzione del duo Luzzato-Vincenzi) il pianista-violinista Leonardo Moretti. Si proseguirร il 14 marzo con la pianista e la direttrice dโorchestra Vanessa Benetti-Mosell in un viaggio allโinsegna dellโarte di Chopin e al suo intreccio tra virtuosismo ed introspezione.
Nel mese di aprile, il 18, il duo pianistico Campanella - Leone affronterร alcune pagine di Schubert (autore al quale Gavazzeni fu sempre molto legato per le sue peculiaritร a livello formale), mentre sabato 16 maggio il Duo Bortoluzzi proporrร un programma raffinato per violino e pianoforte, arrivando infine a sabato 23 maggio con un concerto interpretato da Costanza Principe interamente dedicato al pianismo di Robert Schumann, figura centrale alla quale Gavazzeni attribuiva un ruolo fondamentale nel grande panorama evolutivo del romanticismo europeo.
Alla rassegna cameristica si affiancheranno due appuntamenti organizzati in collaborazione con il ยซFestival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamoยป, giunto questโanno alla sua 63ยฐ edizione: il 16 maggio al Teatro Sociale (alle 20.30) lโorchestra Sinfonia Varsovia, diretta da Pier Carlo Orizio, renderร omaggio a Gavazzeni: lโorchestra รจ infatti la medesima con cui Gavazzeni si esibรฌ al Teatro Donizetti nel 1991. La solista sarร la giovane pianista cinese Sophia Liu (classe 2008). Il secondo appuntamento (venerdรฌ 29 maggio al Teatro Donizetti alle 20:.30) ricorderร la figura di Gavazzeni con lโesecuzione di un adattamento dai concerti di ยซCinquandรฒยป ad opera dellโorchestra inclusiva La Nota in piรน, diretta da Silvia Gazzola e Federica Poletti.
Non mancheranno incontri e occasioni di dialogo che permetteranno di approfondire la figura di Gavazzeni. Presso la Sala della Musica del Palazzo Polli Stoppani in Cittร Alta (entrambi alle 16.30) si terranno appuntamenti: sabato 7 marzo sarร proposto ยซGavazzeni interprete di Donizettiยป, mentre sabato 11 aprile ci sarร ยซGavazzeni scrittoreยป. Lโomaggio ยซA Gianandrea Gavazzeniยป proseguirร in occasione della ยซFesta Europea della Musicaยป (domenica 21 giugno alle 17) a Villa Cinquandรฒ, residenza bergamasca degli anni giovanili del Maestro, dove il duo Ranieri-Melis proporrร un programma dedicato ai primi decenni del XX secolo.
Sabato 6 giugno, alle 11 sempre presso la Sala della musica del Palazzo Polli Stoppani, si terrร un concerto gratuito per il conferimento della borsa di studio ยซGianandrea Gavazzeniยป, rivolta agli studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo. A suggellare le celebrazioni per il trentennale della scomparsa sarร una mostra, ad ingresso libero, che sarร inaugurata giovedรฌ 15 ottobre negli spazi espositivi del Donizetti Studio del Teatro Donizetti e che sarร visitabile per tutta la durata del ยซDonizetti Opera Festival 2026ยป, fino al 29 novembre.
