La disciplina non ufficiale delle Olimpiadi appena concluse? Per molti, l’uncinetto. Come reso noto in un articolo de L’Espresso, durante i Giochi di Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, tra una gara e l’altra, le immagini di atleti seduti sugli spalti con gomitolo e ferri in mano hanno fatto sorridere il web. Eppure dietro quei punti intrecciati non c’era solo un passatempo curioso, ma una strategia per gestire stress e concentrazione.
A rendere popolare questa abitudine negli ultimi anni era stato il tuffatore britannico Tom Daley, già fotografato mentre lavorava a maglia durante Olimpiadi di Tokyo 2020 e poi di nuovo a Olimpiadi di Parigi 2024. Le sue immagini avevano contribuito a far conoscere la cosiddetta knitting therapy : la ripetizione del gesto, il ritmo costante, l’attenzione focalizzata su un dettaglio aiutano a calmare la mente e a tenere a bada l’ansia da prestazione.
Tra i sostenitori di questa pratica ci sono anche lo statunitense Ben Ogden, protagonista dello sci di fondo, e Bill Koch, fondista medaglia d’argento nella 30 chilometri alle Olimpiadi di Innsbruck 1976. Se persino chi gareggia per una medaglia olimpica trova equilibrio tra un punto e l’altro, forse vale la pena riscoprire anche noi la forza dell’uncinetto. Archiviata la stagione invernale con la fine dei Giochi, è tempo di guardare avanti: la primavera è alle porte e porta con sé colori, leggerezza e voglia di fiorire. E allora perché non trasformare gomitoli e uncinetto in un mazzo di fiori che non sfiorisce mai?
Tulipani all’uncinetto
Icona della primavera, il tulipano è perfetto per dare vita a un bouquet fresco e colorato. In una delle versioni più strutturate, il fil di ferro inserito nel gambo permette di modellare la curva naturale dello stelo e di aprire leggermente i petali, così da ottenere un effetto realistico. Il consiglio è scegliere un cotone non troppo sottile, che mantenga la forma senza risultare rigido, e lavorare con tensione regolare per evitare che la corolla si deformi.
Per un risultato ancora più ricercato si possono alternare punti bassi e mezze maglie alte, creando leggere variazioni di spessore che simulano il movimento del fiore vero. Le foglie, lunghe e affusolate, diventano l’elemento che completa la composizione: cucite direttamente al gambo o applicate in un secondo momento, danno profondità al bouquet.
Chi preferisce linee più morbide può optare per la variante amigurumi, lavorata in spirale e imbottita leggermente. In questo caso il tulipano assume un aspetto più giocoso, perfetto anche come regalo per una nascita o come decorazione per la cameretta. Alternare colori accesi e tonalità pastello crea un insieme dinamico.
Rose all’uncinetto
Semplice nella struttura ma di grande impatto visivo, la rosa arrotolata è un classico intramontabile. Si parte da una striscia lavorata a maglie alte o mezze maglie alte che, una volta completata, viene avvolta su se stessa e fissata con qualche punto nascosto. È proprio nella fase di arrotolamento che si decide il carattere del fiore: più stretto al centro per un bocciolo compatto, più morbido verso l’esterno per una rosa sbocciata.
Con cotone rosso per la corolla e verde per foglie e sepali, un uncinetto della misura adatta, forbici e fil di ferro per il gambo, si realizza un fiore elegante in poco tempo. Chi desidera un effetto più naturale può sfumare leggermente il filo scegliendo nuance tono su tono. Riunite in gruppo, le rose diventano un mazzo importante, perfetto da regalare o da esporre come tocco romantico in casa. Inserite in una scatola cappelliera o legate con un nastro in lino, si trasformano in un dono fatto a mano che racconta cura e dedizione.
Fiori «a sbuffo»
Realizzati con il punto puff, questi fiori hanno una consistenza soffice e tridimensionale che cattura subito lo sguardo. La tecnica prevede più gettati chiusi insieme nello stesso punto, creando piccoli petali bombati. Il bello è che bastano pochi giri per completare il fiore, rendendolo ideale anche per chi ha poco tempo.
Possono diventare applicazioni decorative per borse, cardigan o cappelli primaverili, ma con l’aggiunta di un gambo rivestito di filo verde entrano a pieno titolo in un bouquet. Sono perfetti anche per smaltire avanzi di filato: piccoli gomitoli dimenticati nel cesto possono rinascere sotto forma di fiore, in un progetto sostenibile e creativo.
Orchidea
Più impegnativa ma straordinariamente raffinata, l’orchidea all’uncinetto è una piccola sfida tecnica. I petali, spesso lavorati separatamente e poi assemblati, richiedono precisione nelle diminuzioni e nelle rifiniture. Inserire un sottile filo metallico ai bordi consente di modellare le forme, ricreando l’eleganza del fiore originale.
È il progetto ideale per chi ha già dimestichezza con punti base e aumenti e desidera sperimentare una lavorazione più articolata. Il risultato è un fiore scenografico, perfetto come elemento centrale di una composizione o come regalo simbolico, destinato a durare nel tempo.
Crocus e mughetto
Il crocus, con le sue sfumature che spaziano dal viola al giallo luminoso, è tra i primi annunciatori della primavera. Lavorato con pochi giri e petali allungati, è un progetto rapido ma d’effetto. Realizzarne diversi e accostarli in un piccolo vaso crea una macchia di colore capace di illuminare un angolo della casa.
Il mughetto, con le sue campanelline minute, richiede invece pazienza e precisione. Ogni piccolo fiore può essere lavorato separatamente e poi fissato a uno stelo centrale, completato da foglie verde chiaro dalla forma ovale. Il risultato è delicato, quasi poetico, ideale per chiudere il bouquet con un tocco leggero.
E mentre fuori la natura si risveglia, dentro casa può nascere un bouquet fatto a mano. Condividete sui social di Eppen le vostre creazioni!
