Dopo questa torrida estate, chi non è pronto all’autunno? I colori che cambiano, le temperature che calano, le giornate che si fanno più raccolte e poi il simbolo per eccellenza di questa stagione: le prime zucche. A Bonate Sopra, le si possono raccogliere direttamente dal campo, cercando quella perfetta da portare a casa: grande o piccola, liscia o irregolare, perfetta oppure un po’ storta.
È da qui che parte l’autunno di Tulipania. Dal 18 settembre all’8 novembre, per nove weekend, il campo di via Marco Biagi torna ad aprire le porte alla stagione delle zucche. Non soltanto per raccoglierle, decorarle o intagliarle, ma anche per trascorrere qualche ora all’aperto, tra giochi, allestimenti, cibo e occasioni per fermarsi insieme. Il Pumpkin Patch di Tulipania esiste dal 2018, quando in Italia i campi di zucche aperti al pubblico erano ancora una formula poco conosciuta. Quella che poteva sembrare una semplice importazione di un rituale americano è diventata nel tempo qualcosa di più: un appuntamento stagionale che mette insieme agricoltura ed esperienza, campagna e socialità, senza rinunciare a quella componente un po’ giocosa che rende la zucca molto più di un ortaggio da portare in cucina.
Una storia nata quasi per caso
Per capire perché oggi, a Bonate Sopra, ci siano 25.000 metri quadrati dedicati all’autunno bisogna tornare indietro di qualche anno. La storia di Tulipania comincia «da un momento familiare difficile: mia moglie perse il posto di lavoro dopo la morte del suo titolare», racconta Luciano Alborghetti, cofondatore del progetto. L’idea di aprire un campo alle famiglie nasce durante una conversazione informale al bar con l’amico Sergio Presutti, con cui Alborghetti avrebbe poi fondato Tulipania. L’intuizione era costruire un luogo d’incontro partendo dalla terra. «Volevamo un luogo d’incontro per riprenderci il tempo per le cose che contano», racconta.
Prima il campo si estendeva su 2.000 metri quadrati a Terno d’Isola. L’affluenza rese presto necessario cercare uno spazio più grande e, due anni dopo, arrivò il trasferimento a Bonate Sopra. Da allora il progetto ha seguito il ritmo delle stagioni: tulipani, peonie, girasoli e infine le zucche, ciascuno con il proprio momento dell’anno e il proprio modo di invitare le persone a tornare.
La scenografia comincia dalla terra
Prima ancora delle attrazioni e degli appuntamenti, però, c’è un campo agricolo. E c’è il lavoro necessario per trasformarlo, per un periodo limitato, in uno spazio capace di accogliere migliaia di persone. Una parte degli allestimenti viene realizzata a mano e, quando possibile, utilizzando materiali recuperati. Una grande botte in disuso, per esempio, è diventata una piccola casetta a forma di fungo. La torre di zucche, i giochi della tradizione e gli altri elementi disseminati lungo il percorso costruiscono una scenografia che non vuole cancellare il carattere agricolo del luogo, ma accompagnarlo.
«Tutto parte dalla zucca e dai gesti di chi la cerca, la sceglie e la lavora», spiega Cecilia Cefis, che segue il campo fin dalla sua apertura. C’è infatti una differenza importante tra vedere una zucca e sceglierla. Nel secondo caso bisogna guardarla, confrontarla con le altre, immaginare che cosa diventerà. E poi prenderla, trasportarla, lavorarla. La visita diventa così una piccola sequenza di azioni. Per i bambini, una di queste è spingere la Tuli-Cariola con dentro la zucca appena scelta. «Per i bambini, spingerla è già parte dell’avventura», racconta Alborghetti. Una volta arrivati nell’area creativa, la zucca può essere decorata o intagliata e poi portata a casa (e non solo dai più piccoli: l’esperienza è pensata anche per genitori e nonni!).
Dalla zucca decorativa a quella da mangiare
La zucca, però, non è soltanto quella che finisce intagliata sul balcone di casa quando arriva Halloween. È anche un prodotto agricolo, con varietà, caratteristiche e possibilità culinarie differenti.
A Tulipania si possono acquistare anche zucche alimentari di diverse varietà e dimensioni. Tra quelle raccontate dall’organizzazione c’è la Risotto, croccante e adatta alla conservazione, e la Cappuccetto Rosso, nata dalla collaborazione con amici giapponesi dall’incrocio tra Delica e varietà giapponesi, caratterizzata da una buccia molto sottile e commestibile.
Il passaggio alla tavola, del resto, è uno dei fili che attraversano l’intera stagione. «La stagione si può assaggiare in momenti diversi, dalla colazione alla merenda, dal picnic all’aperitivo», racconta Chiara Cefis, responsabile anche dell’esperienza food. E così la zucca compare in piatti e bevande che giocano apertamente con il tema autunnale: piadina, birra e gelato tutti alla zucca e l’immancabile Pumpkin Spice Latte.
Accanto alle proposte più legate alla stagione ci sono cocktail con fiori edibili e drink dedicati ad Halloween, pensati anche per una dimensione più conviviale e fotografica. Perché il campo non è necessariamente un posto in cui arrivare solo con i bambini: ci si può andare anche in coppia o con un gruppo di amici, fermarsi per un aperitivo, giocare e ascoltare musica.
Un campo in cui giocare, anche da grandi
È proprio qui che si inseriscono le novità del 2026. Una delle più curiose è il toro meccanico, pensato esplicitamente per portare in campo anche mamme, papà e adulti. La dinamica è semplice e universale: salire e resistere il più possibile, mentre gli altri fanno il tifo. Ogni settimana chi rimarrà più a lungo in sella potrà aggiudicarsi un premio
Sono previsti anche alcuni weekend speciali dedicati al minigolf. Non sono attività che cambiano la natura del luogo, ma che ne ampliano il modo di essere vissuto: la visita può diventare una sfida, un gioco tra amici, un momento in cui anche gli adulti smettono per un po’ di fare da accompagnatori.
Lo stesso vale per gli appuntamenti dell’Accademia della Magia, in programma il 10, 17 e 24 ottobre per bambini indicativamente dai 4 ai 12 anni. Il percorso, della durata di circa 90 minuti, attraversa pozioni cromatiche, segreti delle erbe e giochi di abilità. È un’attività distinta dalla decorazione autonoma della zucca e richiede la prenotazione.
Il calendario potrà poi arricchirsi di altri appuntamenti, compresi laboratori legati al mondo delle api, secondo un programma che sarà definito e comunicato nel corso della stagione.
Il valore di ciò che resta
Una zucca intagliata dura qualche giorno, una fotografia può rimanere per anni nel telefono. Ma la parte più interessante della storia di Tulipania forse sta in ciò che succede dopo la visita. Nel corso del tempo il campo ha costruito rapporti con scuole, associazioni e realtà del territorio. Alcune zucche decorate sono state donate alle case di riposo; attraverso la collaborazione con alcune associazioni, persone con disabilità partecipano alla decorazione delle zucche che vengono poi vendute, destinando il ricavato al gruppo.
E ci sono anche ricordi molto più piccoli e personali. «Ci sono visitatrici che tornano con la confettura preparata con la nostra zucca e lo zenzero, altre persone ci regalano portafortuna fatti con i piccioli delle zucche raccolte nel campo», racconta Alborghetti.
Sono episodi apparentemente marginali, ma aiutano a capire che cosa significhi, per chi lo ha creato, l’idea di “esperienza”: creare le condizioni perché un pomeriggio nel campo possa continuare in qualche forma anche una volta usciti dal cancello.
«Noi prepariamo le occasioni d’incontro; sono le persone a dare vita al campo, con il tempo che scelgono di trascorrere insieme», dice Alborghetti.
Alla fine la zucca è quasi un pretesto: si entra per cercarne una, la si porta a casa, magari la si mangia o la si intaglia. Nel frattempo si è passata qualche ora all’aperto, si è giocato, si è mangiato qualcosa, si è fatto il tifo per qualcuno sul toro meccanico. Si è condiviso, insomma, un tempo che normalmente tende a essere riempito da altro.
Informazioni utili
Tulipania si trova in via Marco Biagi 84 a Bonate Sopra (BG), con ampio parcheggio gratuito.
La stagione delle zucche dura dal 18 settembre al 8 novembre 2026, venerdì, sabato e domenica.
Ingressi: venerdì alle 15:30, 16:30 e 17:30; sabato e domenica ogni ora dalle 9:30 alle 17:30. Durata indicativa dell’esperienza ordinaria: 90 minuti.
Family Pack: 32 euro il sabato e la domenica; 25,60 euro il venerdì. Due Ticket Visitatore con i rispettivi buoni e due Esperienze Creative, assegnabili ad adulti o bambini.
Prenotazioni: fortemente consigliate per Zucche; necessarie per Picnic e Accademia. Per programma, formule e biglietti visitare il sito ufficiale.
