93FE310D-CB37-4670-9E7A-E60EDBE81DAD Created with sketchtool.
< Home

Giorno del Ricordo, gli appuntamenti in programma a Bergamo e provincia

Guida. Dal teatro alla musica, Bergamo celebra il Giorno del Ricordo tra memoria storica, impegno civile e testimonianze

Lettura 3 min.
Laura Mantovi sarà a Ranica con Esuli – La forza dei sogni

Nel calendario civile italiano, il Giorno del Ricordo rappresenta uno dei momenti più delicati e complessi. I massacri delle foibe e l’Esodo Giuliano-Dalmata continuano infatti a interrogare la coscienza collettiva, chiamando le comunità locali a un esercizio non scontato di memoria, ascolto e consapevolezza storica. Anche quest’anno Bergamo e la sua provincia rispondono con un programma articolato di incontri, spettacoli, letture e concerti che, attraverso linguaggi diversi, cercano di restituire voce a una tragedia a lungo rimasta ai margini del racconto pubblico.

Sabato 7 febbraio

La giornata di sabato 7 febbraio si apre a Sarnico con «Terre di silenzio – Un racconto corale di assenze, fughe e ritorni mancati», una lettura teatrale ospitata alle 18 nell’ex chiesetta di Nigrignano. Promosso dall’amministrazione comunale e dalla biblioteca di Sarnico, l’evento nasce con l’intento di dare forma scenica alle testimonianze sui massacri delle foibe e sull’Esodo Giuliano-Dalmata. Il reading, a cura di Teatro Piroscafo, intreccia storie vere e documenti, affidando la narrazione a Gianluca Belotti, Beatrice Ghezzi e Walter Tiraboschi, con la regia dello stesso Tiraboschi. Le musiche dal vivo di Leonardo Sonzogni accompagnano il racconto, amplificando la dimensione emotiva senza mai indulgere nella retorica. L’ingresso è libero. In serata, alle 20.45, l’Auditorium Roberto Gritti di Ranica ospita «Esuli – La forza dei sogni», una narrazione musicata dedicata alla commemorazione delle vittime delle foibe e all’esodo di migliaia di italiani dalle terre istriane e dalmate. La voce narrante di Laura Mantovi e il violoncello di Daniela Savoldi costruiscono un dialogo essenziale tra parola e musica, capace di evocare il trauma dello sradicamento e, al tempo stesso, la resilienza di chi ha dovuto ricominciare altrove.

Sempre sabato 7 febbraio, alle 21, il Teatro della Fondazione Rubini di Romano di Lombardia accoglie «Il vento dell’esilio», spettacolo di e con Luciano Bertoli, accompagnato al pianoforte da Giovanni Colombo. Promosso dal Comune di Romano di Lombardia in collaborazione con la Fondazione Opere Pie Giovan Battista Rubini e a cura dell’Associazione Culturale Civico 15, lo spettacolo si concentra sull’esperienza dell’esodo istriano, raccontando come abbia sconvolto le vite di chi è partito e di chi è rimasto. Un racconto intimo e civile che mette al centro le persone, prima ancora degli eventi storici. La serata si completa con «Terra di Confine. Le foibe e l’esodo Giuliano-Dalmata», incontro in programma alle 20.45 all’Oratorio di Foresto Sparso, all’interno della rassegna «Parole & Musica». Donne, uomini e bambini condannati alla tragedia delle foibe o all’abbandono delle proprie terre tornano alla memoria attraverso le parole di scrittori e testimoni. Il percorso letterario-musicale, curato da Barbara Pizzetti, è arricchito dalla fisarmonica e dal canto di Andrea Bettini, in un formato che unisce approfondimento storico e suggestione artistica.

Domenica 8 febbraio

Nel tardo pomeriggio di domenica, dalle 18.30 presso la Sala Torriani in Città Alta, è in programma la presentazione del libro «La Maskottchen» (sestante edizioni, 2025) di Cesare Borella. In dialogo con Elena Depetroni, l’autore racconta la propria storia di esule, i ricordi di un’infanzia segnata dall’essere «nato nel posto sbagliato al momento sbagliato». Un racconto personale che attraversa l’esperienza dell’abbandono dell’Istria e della Dalmazia nel Secondo Dopoguerra, trasformandosi in una testimonianza preziosa per comprendere il dramma del Confine Orientale attraverso lo sguardo di chi lo ha vissuto in prima persona.

Martedì 10 febbraio

Nel giorno simbolo delle commemorazioni e delle celebrazioni, diversi sono gli appuntamenti in programma nella nostra provincia. Al Cineteatro Cagnola di Urgnano, alle 20.30, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia propone l’incontro «Bergamo, Città dell’accoglienza dell’Esodo», dedicato al ruolo svolto dal territorio bergamasco nell’accoglienza degli esuli giuliano-dalmati. Un’occasione per rileggere la storia locale alla luce di un avvenimento che ha profondamente segnato il tessuto sociale del Dopoguerra. A Dalmine, alle 20.45, la biblioteca comunale ospita il reading «L’Ufficiale e la bambina», a cura di Pontos Teatro. Attraverso una narrazione intensa, la serata affronta il dramma delle foibe e dell’esodo, offrendo al pubblico strumenti per avvicinarsi a una pagina di storia spesso poco conosciuta. L’iniziativa sarà replicata mercoledì 18 febbraio nella Sala Consiliare di Scanzorosciate, confermando la volontà di diffondere il racconto sul territorio.

Sempre martedì 10 febbraio, il Teatro Nuovo di Treviglio accoglie «Sì bella e perduta», concerto multimediale prodotto dall’Accademia Viscontea. Musica dal vivo, immagini, video e filmati d’epoca si intrecciano in un racconto che attraversa una delle pagine più dolorose del Novecento italiano. Sul palco, Maurizio Padovan, al violino e come voce narrante, guida il pubblico in un percorso che unisce memoria storica e coscienza civile, dimostrando come il linguaggio artistico possa diventare uno strumento potente di riflessione e trasmissione della memoria.

Il programma bergamasco per il Giorno del Ricordo è così un invito, rivolto a tutta la cittadinanza, a non relegare la storia ai margini, ma a riconoscerla come parte integrante del presente.

Approfondimenti