Per due giorni il centro storico di Ardesio, tra le montagne della Val Seriana, si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto. Sabato 23 e domenica 24 maggio torna infatti « Come d’Incanto », il festival organizzato da Pro Loco Ardesio e Vivi Ardesio che porterà nel borgo spettacoli di strada, musica, illusionismo, acrobazie, installazioni artistiche e attività dedicate alle famiglie.
Negli anni la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più attesi della primavera ardesiana, capace di attirare visitatori da tutta la Provincia grazie a un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà. Il cuore dell’evento restano gli artisti di strada: performer, musicisti, trampolieri, clown contemporanei e acrobati che trasformano il paese in uno spazio da vivere lentamente, lasciandosi sorprendere dietro ogni angolo. Ma «Come d’Incanto» non è soltanto un cartellone di spettacoli. È anche un modo diverso di raccontare il paese, di valorizzarne il patrimonio storico e naturale e di creare occasioni di incontro.
Bambini al centro
Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente questa edizione è l’attenzione dedicata ai più piccoli. Gli organizzatori raccontano di aver costruito il programma cercando di immedesimarsi nei bambini, immaginando un evento che potesse essere vissuto come un’esperienza di scoperta continua, fatta di stupore, colori e partecipazione.
L’idea è quella di creare un festival capace di coinvolgere anche gli adulti proprio attraverso lo sguardo dei più giovani. Non un evento da osservare passivamente, quindi, ma un’occasione per muoversi tra le vie del paese, fermarsi davanti a uno spettacolo, seguire una musica in lontananza o ritrovarsi improvvisamente davanti a un artista che compare in piazza.
Domenica 24 maggio il cuore delle attività dedicate alle famiglie sarà il «Centro dell’Incanto», allestito in piazza Bonvicino Moretto dalle 10 alle 18. Per tutta la giornata ci saranno truccabimbi, palloncini, zucchero filato, letture animate, street art, bancarelle di hobbisti e il Ludobus, spazio itinerante dedicato al gioco creativo e condiviso.
Tra farfalle luminose e sand art
Tra le novità più importanti di quest’anno c’è anche il ritorno del sabato sera. L’anno scorso «Come d’Incanto» si era concentrato principalmente sulla giornata di domenica, mentre quest’anno gli organizzatori hanno deciso di tornare alla formula originaria del weekend completo. La serata di apertura sarà costruita attorno a due spettacoli molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di creare un forte impatto visivo ed emotivo. Alle 21 e alle 22 il Santuario della Madonna delle Grazie ospiterà «Life», performance di sand art dell’artista Ermelinda Coccia. Attraverso la manipolazione della sabbia e l’animazione in tempo reale, lo spettacolo racconterà il legame sottile tra destino, scelte e vita quotidiana. Contemporaneamente, alle 21.30, le vie del paese saranno attraversate dallo spettacolo itinerante delle «Farfalle luminose» della compagnia Accademia Creativa.
Trampolieri e danzatrici, avvolti da costumi illuminati e grandi ali scenografiche, accompagneranno il pubblico in una sorta di parata fiabesca capace di trasformare il borgo in uno scenario sospeso tra fantasia e realtà.
Artisti di strada, musica e illusionismo
Domenica il festival entrerà nel vivo, con spettacoli continui pensati per pubblici di tutte le età. Tra i protagonisti ci sarà la «Funkasin Street Band», formazione veneziana che alle 14:30 e alle 18:00 porterà per le strade di Ardesio una reinterpretazione in chiave bandistica di hit rock, funk, disco e techno. Accanto alla musica ci saranno anche il teatro fisico, il clown contemporaneo e la giocoleria, in replica nel pomeriggio per immergersi completamente nel festival. La compagnia «Cie Bruboc» presenterà «WOOW!», spettacolo surreale e non verbale costruito sul tema della fiducia reciproca e dell’equilibrio.
Al ponte Rino arriverà invece «Unicycle Dream Man», show di strada di Giorgio Bertolotti che unirà monociclo gigante, giocoleria e improvvisazione con il pubblico. Uno spettacolo ironico e dinamico, costruito sulla relazione diretta con gli spettatori. Spazio anche alla magia con Manuel & Ilaria e il loro «Impossible», performance di illusionismo che porterà in scena levitazioni, apparizioni ed effetti speciali pensati sia per i bambini sia per gli adulti. Il filo conduttore sarà quello dell’impossibile che prende forma davanti agli occhi del pubblico.
La serata si concluderà poi con due spettacoli dal forte impatto visivo ed emotivo. Alle 20.30 Selvaggia Mezzapesa porterà in scena «Cuore Matto», performance di circo contemporaneo che mescola comicità, danza, musica dal vivo e acrobatica aerea in un racconto dedicato alle sfumature dell’amore. A chiudere il festival sarà «Banyan» della compagnia Una Lamp: uno spettacolo di teatro fisico e danza col fuoco in cui le fiamme diventano parte integrante della narrazione. Bastoni infuocati, cerchi, stelle e coreografie luminose accompagneranno la storia di due viaggiatori che si incontrano e iniziano un percorso condiviso.
«Ardesio Express»
Tra le novità più attese dell’edizione 2026 c’è «Ardesio Express», iniziativa nata per valorizzare il patrimonio artistico e culturale del paese anche grazie al recente riconoscimento della Bandiera Arancione. Il progetto prende ispirazione, almeno nel nome e nello spirito, dal programma televisivo «Pechino Express», ma viene reinterpretato in chiave locale attraverso un percorso diffuso tra vie, piazze e dettagli nascosti del borgo. Non ci saranno prove fisiche o sfide competitive: i partecipanti dovranno piuttosto osservare, orientarsi e seguire gli indizi disseminati nel centro storico per arrivare alla tappa finale.
Chi vorrà partecipare potrà recarsi in Pro Loco, ricevere le informazioni necessarie e iniziare autonomamente il percorso, da solo, in gruppo o in famiglia. Al centro dell’esperienza c’è un piccolo mistero: la ricerca di un antico affresco raffigurante uno scheletro, realizzato tra il Quattrocento e il Cinquecento e poco conosciuto persino tra gli abitanti del paese. Un dettaglio nascosto che diventa il pretesto per osservare Ardesio con maggiore attenzione e scoprirne angoli spesso trascurati.
Street art dedicata all’anello delle Orobie
In concomitanza con il festival verrà inaugurata anche una nuova opera di street art dedicata all’anello delle Orobie Orientali. L’iniziativa è stata ideata da Vivi Ardesio insieme al Comune e alla Pro Loco, con il patrocinio del Cai, e nasce dalla volontà di rafforzare ulteriormente il legame tra il paese e il celebre percorso escursionistico che parte e arriva proprio ad Ardesio. Per realizzare il progetto è stato lanciato un bando di arte pubblica aperto ad artisti provenienti da tutta Italia. A vincerlo è stata Alessandra Carloni, illustratrice e street artist romana scelta per la capacità delle sue opere di fondere immaginazione, elementi naturali e dimensione narrativa. La sua opera verrà inaugurata domenica 24 maggio e successivamente installata in piazza Monte Grappa. Il murale sarà dedicato all’Anello delle Orobie e rappresenterà il percorso e le montagne che lo circondano. Negli ultimi anni il paese ha investito molto nella valorizzazione del trekking ad anello che collega i rifugi delle Orobie Orientali. Oltre alla promozione del sentiero, sono stati realizzati un sito dedicato, un’applicazione con informazioni in tempo reale sul percorso e sulle condizioni meteo e il «Passaporto delle Orobie» , iniziativa che certifica il completamento del cammino e propone anche varianti pensate per famiglie e giovani escursionisti. E proprio questo dialogo continuo tra arte, paesaggio, comunità e scoperta sembra essere il filo rosso dell’edizione 2026 di «Come d’Incanto»: un festival che per un weekend trasformerà Ardesio in un luogo dove lasciarsi sorprendere diventa parte dell’esperienza stessa.
