Il rinnovo dei PC aziendali sta assumendo un significato nuovo. Il passaggio da Windows 10 a Windows 11 ha accelerato il ricambio dei dispositivi, mentre l’intelligenza artificiale sta cambiando le esigenze delle imprese. Oggi la domanda non è più soltanto quale PC acquistare, ma come utilizzare concretamente l’AI per migliorare produttività, sicurezza ed efficienza.
Imprese AI Ready: dai PC di nuova generazione all’AI, il percorso di Brevi e Microsoft
Il rinnovo del parco PC è il primo passo di un percorso più ampio. Windows 11, Copilot+ PC, Copilot e agenti AI aprono nuove opportunità per le PMI. Brevi, insieme a Microsoft e alla propria rete di rivenditori, punta su tecnologia, competenze e casi d’uso concreti per trasformare l’intelligenza artificiale in produttività, sicurezza e competitività.
Lettura 2 min.È su questo percorso che Brevi sta lavorando insieme a Microsoft e alla propria rete di rivenditori. «Negli ultimi due anni abbiamo intrapreso, insieme a Microsoft, un percorso di formazione approfondito per i nostri rivenditori», racconta Simona Zanardi di Brevi. «Webinar, workshop ed eventi hanno accompagnato i partner nel passaggio dai dispositivi più datati a Windows 11 e, progressivamente, verso PC progettati per le nuove esperienze AI».La risposta del mercato, secondo Brevi, è positiva. «Le vendite dei dispositivi di nuova generazione sono cresciute molto. Dalla curiosità iniziale stiamo entrando in una fase in cui l’AI viene implementata in progetti concreti», aggiunge Zanardi.
Dal PC tradizionale ai Copilot+ PC
In questo scenario si inseriscono i Copilot+ PC, dispositivi Windows 11 dotati di una NPU, un’unità specializzata nell’elaborazione di carichi di lavoro AI.
«La NPU affianca CPU e GPU e consente di eseguire localmente specifici workload di intelligenza artificiale», spiega Paolo Bianchini , Senior Partner Development Manager di Microsoft . «Questo permette di distribuire l’elaborazione tra dispositivo e cloud in funzione dell’esperienza e dell’applicazione». L’hardware, però, è solo una parte del percorso.
Essere AI Ready significa andare oltre il PC
«Un dispositivo moderno e sicuro è una base importante, ma l’AI readiness va oltre l’hardware», sottolinea Bianchini. «Servono identità protette, dati organizzati e accessibili secondo le corrette autorizzazioni, applicazioni adeguate, competenze e soprattutto casi d’uso concreti».
Per una PMI il punto di partenza può essere molto pratico. In un’azienda manifatturiera, per esempio, Copilot può aiutare un responsabile commerciale a preparare un’offerta utilizzando la documentazione disponibile. In un’impresa di servizi può supportare la sintesi delle richieste, la preparazione delle risposte e l’organizzazione delle attività. «Il vero valore dell’intelligenza artificiale non è l’adozione fine a sé stessa, ma la capacità di generare maggiore produttività, automazione dei processi e competitività per le imprese», osserva Zanardi.
Il prossimo passo: gli agenti
Dopo Copilot, una delle evoluzioni è rappresentata dagli agenti AI, capaci di supportare processi composti da più attività. «Una PMI può, per esempio, creare un agente che raccolga informazioni dai documenti aziendali e prepari una prima risposta a una richiesta commerciale, oppure che assista il personale nella consultazione di procedure, cataloghi e documentazione tecnica», spiega Bianchini. «Altri scenari possono riguardare l’onboarding dei nuovi dipendenti, il supporto interno o l’automazione delle attività amministrative ripetitive».
«I rivenditori conoscono da vicino le esigenze dei clienti e possono accompagnare nella scelta delle soluzioni più adatte»
Il punto di partenza, però, resta il business. «Il percorso che porta un’impresa a essere AI Ready deve partire da un’esigenza concreta, non dalla tecnologia», sottolinea Bianchini. «Occorre verificare il parco PC, completare il passaggio a Windows 11, rafforzare la sicurezza e scegliere inizialmente uno o due casi d’uso. Da lì l’adozione può essere progressivamente estesa, fino agli agenti personalizzati».
È qui che distributori e reseller assumono un ruolo centrale. «I rivenditori conoscono da vicino le esigenze delle imprese e possono accompagnarle nella scelta delle soluzioni più adatte, aiutandole a misurare i benefici in termini di produttività, sicurezza ed efficienza», conclude Zanardi. Il PC di nuova generazione diventa così il punto di partenza di un percorso più ampio: portare l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani e trasformarla in un vantaggio concreto per le PMI.
Che cos’è un Copilot+ PC?
I Copilot+ PC sono una categoria di PC Windows 11 progettati per supportare nuove esperienze basate sull’intelligenza artificiale . Integrano una NPU da almeno 40 TOPS, dedicata all’elaborazione di specifici carichi AI direttamente sul dispositivo.
Questo non significa che sia necessario un Copilot+ PC per utilizzare Copilot: molte esperienze AI utilizzano anche il cloud. La scelta del dispositivo dovrebbe quindi partire dalle esigenze dell’utente, dai workload , dai requisiti di sicurezza e dai casi d’uso dell’impresa.
Brevi Distribuzione Informatica
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