I ragazzi del Dottor Brolis: storie di calcio e di vita
Per il ciclo di incontri di «Tierra!», all'Auditorium della Scuola Secondaria di Azzano San Paolo, Maria Teresa Brolis e Marco Carobbio racconteranno storie di calcio, concentrandosi su Giuseppe Brolis, figura fondamentale del vivaio atalantino.
Un ragazzo magro e sognatore con la passione per il calcio, che capisce gradualmente come il suo destino sia quello di scoprire talenti.
Un prete di campagna con il pallone in valigia, che gioca con i suoi parrocchiani perché sa che anche il calcio è gloria di Dio.
Un tipo smilzo e veloce, con tanti fratelli e poco cibo in tavola: giocherà la ‘partita del secolo’.
Un fanciullo mite, che palleggia contro un muro delle case popolari alla periferia di Milano: diventerà campione del mondo.
Un giovane che corre giù lungo il pendio delle colline con la palla ai piedi, perché il padre gli ha fatto notare che in salita è troppo facile: vincerà cinque Scudetti.
Giuseppe Brolis è stato una figura fondamentale nella storia del vivaio atalantino, capace di incidere non solo sulle carriere sportive, ma soprattutto sulle persone. Un ritratto, quello fatto dalla figlia, ricco di umanità e testimonianze. Un incontro rivolto in particolare ai ragazzi e alle associazioni sportive, perché il calcio continui a essere motivo di divertimento, amicizia ed educazione, in campo come nella vita.
Maria Teresa Brolis, nata a Bergamo nel 1959, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia medievale ed è una studiosa indipendente del Medioevo italiano.
Marco Carobbio, nato a Clusone, cultore di materia dell’Università di Bergamo, insegnante e bibliotecario, si occupa principalmente di storia della cultura e di storia del territorio bergamasco.
