Tra ventagli e kimono l’anima della danza Zashiki
La Fondazione Polli Stoppani ospiterà il 25 e 26 marzo due giornate dedicate alla scoperta della zashiki mai (座敷舞), una raffinata forma di danza tradizionale giapponese: un'intervista e una performance della maestra Kirizaki Tsurujo.
Dalle 10 alle 11.30 intervista alla maestra Kirizaki Tsurujo a cura di Marco Taddei (Università degli Studi di Bergamo) e Gianfranco Taormina (Associazione Kirizaki).
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A partire dalle 16.30 allestimento dello spazio scenico e performance della maestra Kirizaki Tsurujo che presenterà quattro danze tradizionali: ‘Kosu no to’, (La porta di bambù), ‘Gosho no niwa’ (Il giardino imperiale), ‘Kanawa’, ‘Sakura sakura’.
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La Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani ospiterà il 25 e 26 marzo 2026 due giornate dedicate alla scoperta della zashiki mai (), una raffinata forma di danza tradizionale giapponese ancora poco conosciuta al di fuori del Giappone.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo e l’Associazione Culturale Kirizaki. Progetto finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2026, con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e del Comune di Bergamo.
Nata intorno al XVIII secolo nell’area del Kansai, la zashiki mai si distingue dalle più note danze legate ai teatri Nō e Kabuki. Si tratta di una forma di danza eseguita tradizionalmente da donne all’interno delle residenze private dell’alta borghesia e della nobiltà, caratterizzata da movimenti misurati, eleganti e carichi di significato simbolico.
Ospite dell’evento sarà Kirizaki Tsurujo, maestra giapponese impegnata da anni nello studio e nella diffusione di questa tradizione artistica. Le due giornate offriranno al pubblico momenti di approfondimento, dimostrazioni dal vivo e attività pratiche, con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza e la comunità universitaria a questa forma di patrimonio culturale.
L’iniziativa si inserisce anche nel contesto delle celebrazioni per i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, proponendo un’occasione di dialogo interculturale attraverso le arti performative.
