La zingara e il trovatore di Giuseppe Verdi
L'associazione Ab Harmoniae Onlus propone, sabato 17 febbraio una delle opere piรน acclamate di Giuseppe Verdi, riconosciuta da Julian Budden, โcome nessunโaltra capace di toccare cosรฌ rapidamente il cuore del suo pubblicoยป.
Lโassociazione Ab Harmoniae Onlus propone, per il sabato 17 febbraio alle ore 16.30 - a Bergamo, in collaborazione con Congregazione di Misericordia Maggiore di Bergamo e Serate Musicali di Milano - una delle opere piรน acclamate di Giuseppe Verdi, riconosciuta da Julian Budden, โcome nessunโaltra capace di toccare cosรฌ rapidamente il cuore del suo pubblicoยป.
Nella sala intitolata al violoncellista bergamasco Alfredo Piatti, risuonerร sulle note verdiate, lโinfiammata vicenda di una zingara, Azucena, infanticida, che, secondo il libretto di Salvatore Cammarano e Emanuele Bardare - tratto dal dramma El Trovador di Antonio Garcรญa Gutiรฉrrez - bruciรฒ il proprio figlio, per errore, per vendicar la madre. Concepita su un intreccio assai articolato, lโopera che nacque col nome de โLa zingaraโ andรฒ in scena per la prima volta il 19 gennaio 1853 a Tor di Nona e venne accolta trionfalmente grazie anche ai primi interpreti Emilia Goggi, Carlo Boucardรฉ Rosina Penco i quali, diretti da Emilio Angelini, videro suonare nellโorchestra - al cembalo - lo stesso Giuseppe Verdi.
Sabato 17 febbraio, a dar voce al grande dramma, eseguito in forma di concerto e al pianoforte, saranno lโAzucena di Syuzanna Hakobyan, il Conte di Luna di Marzio Giossi,
ll Trovatore Manrico di Wang Yan e la Leonora di Denia Mazzola Gavazzeni insieme al Ferrando di Yiduo Zhang e la Ines di Gao Ya Al pianoforte HsiaoPei Ku.
Lโingresso รจ libero-sarร gradita unโofferta per le attivitร solidali dellโassociazione la quale, nel mese di dicembre, ha portato conforto con le voci dei propri artisti agli ospiti delle case di riposo bergamasche: Fondazione Carisma, Fondazione Don Orione- Bergamo e Fondazione Maria Ausiliatrice -Scanzorosciate.
La vicenda si svolge nel XV secolo in Biscaglia e Aragona - Figlia di una donna fatta ardere sul rogo dal Conte di Luna con lโaccusa di aver stregato il figlio di lui, una giovane gitana (Azucena) rapisce, per vendetta, uno dei due figli del conte, Manrico, per gettarlo sul rogo della madre, sennonchรฉ, nel delirio del momento, brucia, per errore, il proprio stesso figlio e salva Manrico. Anni piรน tardi, Manrico - divenuto โtrovatore" - si innamora, riamato, di Leonora, dama di compagnia della principessa di Aragona sulla quale perรฒ insistono le brame del nuovo Conte di Luna stesso. Mentre Leonora, per sfuggire al Conte e far cessare i conflitti, decide di consacrarsi a Dio, il conflitto fra Manrico e il Conte di Luna si fa inevitabile. Decisa a sottrarsi ai desideri di Luna, Eleonora si darร la morte avvelenandosi mentre la mannaia ,alla quale lo ha condannato il Conte stesso, ucciderร il trovatore Manrico.
Davanti al rogo, il Conte di Luna scoprirร da Azucena di esser stato fratello del Trovatore Manrico.
