Inchiodati alla presenza. Alcuni tentativi di pensare filosoficamente il fascismo
Matteo Cavalleri ospite della rassegna di incontri per capire il presente di ANPI provinciale di Bergamo. Per l’11esima edizione tre serate con alcuni tra i più importanti pensatori italiani contemporanei.
La rassegna comincia venerdì 23 gennaio a Caravaggio, ore 20,45 all’auditorium del Centro civico San Bernardino: Matteo Cavalleri, bergamasco che da anni lavora per atenei di altre città, propone un intervento intitolato «Inchiodati alla presenza. Alcuni tentativi di pensare filosoficamente il fascismo».
«Prendendo le mosse da Emmanuel Lévinas e Walter Benjamin – spiega Cavalleri -, cercheremo di pensare filosoficamente il fascismo, che secondo i due autori andava sì declinato nelle differenze nazionali ma era sempre caratterizzato da un’idea: che il soggetto era condannato senza scampo alla propria condizione. Da qui hanno potuto immaginare una strategia di evasione e resistenza. Essere contemporanei, specialmente in tempi bui, significa vedere nel buio una luce da raggiungere».
