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Martedì
10
Maggio

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Per la Stagione di Prosa al Teatro Donizetti, uno spettacolo di Simon Stephens, tratto dal romanzo di Mark Haddon.

EVENTO CONCLUSO

Mark Haddon con il suo romanzo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è riuscito in un’impresa eccezionale: ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico (un adolescente Asperger, per la precisione) alle prese con la più grande sfida della sua vita. Merito di «una scrittura seria eppure divertente – come ha sottolineato Ian McEwan – che possiede il raro dono dell’empatia». E la forza di questa splendida storia non si è esaurita nelle pagine del libro, ma è si propagata in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo testo ha ottenuto a Londra un eccezionale successo di pubblico e ha vinto nel 2013 sette Laurence Olivier Awards (tra cui migliore opera teatrale) per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards.

Un successo che Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno saputo rinnovare sulle scene italiane con scelte registiche lontane da quelle iper-tecnologiche dell’edizione inglese, ma capaci di esaltare la qualità della scrittura, il suo ritmo, la polifonia dei personaggi e il lavoro attoriale.

La commedia segue fedelmente la trama dell’originale: il quindicenne Christopher decide di indagare sulla morte di Wellington, il cane della vicina. Capisce subito di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, sapeva risolvere, perciò incomincia a scrivere un libro mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista. E il suo punto di vista è davvero speciale. Perché Christopher ha un disturbo dello spettro autistico che rende complicato il suo rapporto con il mondo. Odia essere toccato, odia il giallo e il marrone, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l’espressione del viso degli altri… Scrivendo il suo libro, Christopher inizia a far luce su un mistero ben più importante di quello del cane barbone. Come è morta sua madre? Perché suo padre non vuole che lui faccia troppe domande ai vicini?

Ad anticipiare la serata, alle 18 nella Sala della Musica “M. Tremaglia” (Teatro Donizetti), un  incontro aperto al pubblico con gli attori della Compagnia del Teatro dell’Elfo.
Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice artistica della Stagione di prosa e Altri Percorsi

di Simon Stephens
dal romanzo di Mark Haddon
traduzione Emanuele Aldrovandi

regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
scene Andrea Taddei
costumi Ferdinando Bruni
musiche originali Teho Teardo
video Francesco Frongia
disegni Ferdinando Bruni
movimenti scenici Riccardo Olivier e Chiara Ameglio di Fattoria Vittadini
luci Nando Frigerio
suono Giuseppe Marzoli
maschere Saverio Assumma

con Daniele Fedeli, Elena Russo Arman, Davide Lorino, Ginestra Paladino, Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Marco Bonadei, Alessandro Mor, Nicola Stravalaci, Cinzia Spanò

coproduzione Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
con il contributo di Next

Lo spettacolo è presentato per gentile concessione della Warners Bros Entertainment

Informazioni

prezzo da 12 euro a 38 euro
email: info@fondazioneteatrodonizetti.org
Visita il sito
Telefono : 035.4160612

Organizzatore

Fondazione Teatro Donizetti

Bergamo

035.4160 601/602/60

Data e Ora

Inizio: martedì 10 maggio 2022 20:30

Fine: martedì 10 maggio 2022 22:30

Luogo e località
Teatro Donizetti

Bergamo, Piazza Cavour 15