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Gli gnocchi sono una prelibatezza, quelli ripieni ancora di più. Ecco come prepararli e dove assaggiarli a Bergamo e in provincia

Articolo. I classici di patate evolvono in preparazioni ancora più golose, con strepitosi ripieni di stracotti, brasati, formaggi e sughi assortiti. Basta un poco di manualità e sono subito pronti. In alternativa, tre posti dove gustarli con le gambe sotto al tavolo

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Lo gnocco ripieno è un piatto davvero prelibato. L’ideale per queste prime giornate autunnali, sia nella versione con carne che senza. Una ricetta che può essere preparata secondo la nostra disponibilità di ingredienti e la fantasia di ciascuno.

Gli ingredienti e la preparazione di gnocco e ripieno

La base è quella: l’impasto con cui si è soliti preparare i classici gnocchi di patate, ma è possibile modificarlo secondo i propri gusti, aggiungendo spezie, erbe aromatiche, oppure erbette come gli spinaci e altro ancora. I passaggi sono pochi, ma da approcciare con cura. Dopo aver lessato le patate, vanno passate allo schiacciapatate, rompendole per bene. A questo punto alle patate vanno aggiunte le uova (la quantità varia in relazione al numero di patate, ma il consiglio è quello di non superare un uovo ogni chilo di tubero) e poi la farina. Infine, dopo aver impastato bene, si divide la pasta creando poi con le mani delle stringhe che andranno tagliate in piccoli pezzi. Creiamo quindi delle palline leggermente schiacciate, posizioniamo il ripieno scelto nel mezzo e chiudiamo ad avvolgerlo al meglio, senza lasciare buchi.

Quanto al ripieno, il classico gnocco viene riempito con del formaggio filante, ma è possibile sbizzarrirsi, fino al preparare un ripieno a base ad esempio di stracotto o brasato. Ovvio che la leggerezza è da dimenticare: non è una ricetta light.

(Foto Lara Abrati)

Come cucinare e condire gli gnocchi ripieni

Qui arriva la parte più semplice, perché gli gnocchi sono da cuocere in acqua bollente salata fino a quando vengono a galla. Quindi si scolano e si tuffano in burro fuso e salvia. Qualcuno osa anche metterci pancetta oppure salsiccia e… come sempre la dieta la iniziamo domani.

Se non avete voglia di imbrattare la vostra cucina di farina passando ai fornelli tutta la giornata, non c’è problema. Ecco 3 posti a Bergamo e provincia dove gustare dei perfetti gnocchi ripieni.

Trattoria Moro da Gigi: gli gnocchi ripieni per eccellenza

Il luogo ideale dove mangiare questo piatto della tradizione italiana in provincia di Bergamo: la trattoria Moro ne ha fatto uno dei suoi pilastri, tanto che da ormai dieci anni, nel mese di luglio, organizza ad Albino una sagra degli gnocchi ripieni. La base di partenza è l’impasto classico per gli gnocchi di patate, al cui interno vengono messi del formaggio e del prosciutto. Si nota la chiusura fatta a mano, quasi a beccuccio. Vengono poi lessati e serviti conditi con abbondante burro fuso e salvia.

La trattoria opera in questo settore dal 1961 e la specialità è proprio questo piatto, la cui ricetta segreta rimane tra le mura della cucina del ristorante. Un piatto che la mamma di Gigi, attuale proprietario, ha pensato per dare una gustosa alternativa ai classici casoncelli. In generale in trattoria sono moltissimi i piatti della cultura bergamasca che vengono preparati con cura: dagli stracotti, fino al brasato di manzo, i risotti, ma anche i classici casoncelli.

Sito Trattoria Moro da Gigi

Gnocchi della Trattoria Moro da Gigi
(Foto Lara Abrati)

Ol Giopì e la Margì: evocando i famosi “tre gozzi”

Dopo la Valle Seriana, passiamo in città per una versione dello gnocco ripieno molto diversa dalla precedente. La bellezza di queste ricette sta proprio in questo: poter creare e immaginare modi di fare gli gnocchi totalmente diversi tra loro. Qui, sono stati preparati evocando i famosi tre gozzi del Giopì, quindi con tre impasti diversi, che coincidono con un ripieno di tre formaggi diversi.

Il classico gnocco di patate è ripieno di formaggio Branzi; quello verde, che contiene le ortiche, con lo Strachitunt DOP (il formaggio erborinato prodotto in alta valle Brembana); e poi quello alla barbabietola con del Taleggio DOP. Alla vista il piatto si compone di tre colori differenti: giallo, verde e rosso. Gli gnocchi vengono poi conditi con burro fuso, salsiccia e mela a tocchetti. Un condimento assolutamente non banale che regala ulteriore piacevolezza al piatto grazie al perfetto equilibrio tra sapidità e dolcezza.

Sito Ristorante Ol Giopì e la Margì

Gnocchi del ristorante Ol Giopì e la Margì
(Foto Lara Abrati)

Posta al Castello, dove i funghi sono di casa

Se ci spostiamo invece in alta Valle Seriana, nel cuore di Gromo, troviamo il ristorante Posta al Castello, famoso per i suoi piatti a base di funghi e per le stupende sale affrescate. Un luogo unico che con attenzione e dedizione viene gestito dalla famiglia Tonoli dal 1970. In cucina c’è mamma Alba, aiutata dal figlio Mauro, mentre l’altro figlio Chicco si occupa di tutto il resto.

Questo è il periodo migliore per andare ad assaggiare la proposta di questo ristorante, abbinandoci anche una visita al bellissimo borgo, che fa parte de I borghi più belli d’Italia. Al ristorante sono proposti tutto l’anno anche gli gnocchi ripieni con formaggio filante e conditi poi con abbondanti funghi porcini e erbe aromatiche secondo disponibilità. I funghi, essendo una vera tradizione in questo ristorante, vengono serviti in ogni modo, tutto l’anno. Fuori stagione anche sott’olio, preparati artigianalmente nella cucina del ristorante.

Gnocchi del ristorante Posta al Castello
(Foto Lara Abrati)

Come avrete probabilmente capito, quando diciamo gnocchi stiamo parlando di piatti che possono anche essere molto diversi fra loro. Sono interpretazioni di un piatto tradizionale ed è proprio questo il bello dei piatti locali: ogni famiglia ha le proprie varianti. Tutte buonissime.

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