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Alla scoperta del museo diffuso dedicato al Moroni. Turismo, arte e natura in Val Seriana

Articolo. Un libro e un progetto didattico per avvicinarsi all’opera del grande ritrattista nato ad Albino nel 1521. In occasione dei cinquecento anni della nascita continuano eventi, mostre e appuntamenti culturali

Lettura 3 min.
Moroni, Stendardo Visitazione, particolare dopo il restauro

“Il genio rinascimentale del ritratto, uno dei più grandi ritrattisti dell’Italia del sedicesimo secolo, che ti trafiggerà con l’immediatezza e la profondità psicologica dei suoi personaggi”. Così la Royal Academy of Arts di Londra nel 2014 introduceva la figura di Giovan Battista Moroni, l’artista nato ad Albino nel 1521, celebrato dai grandi musei di tutto il mondo per le sue doti di ritrattista. Dal prestigioso museo londinese le sue opere arriveranno anche a New York, dove la Frick Collection gli dedicherà una mostra con opere provenienti anche dall’Accademia Carrara e dalla Fondazione Palazzo Moroni.

In occasione del cinquecentenario della nascita del pittore, da quest’estate alla primavera prossima sarà Moroni 500, un ricco calendario di celebrazioni accenderà i riflettori sulla Val Seriana e sui luoghi del pittore. “La pittura di Giovan Battista Moroni è e deve sempre più essere considerata uno degli elementi distintivi della nostra terra nel mondo, accanto all’indubbia caratterizzazione che porta con sé l’esperienza di un pittore così legato alla sua terra di origine”, spiega Silvio Tomasini, coordinatore scientifico del progetto Moroni 500.

Albino dall’alto foto
(Foto CircoloFotografico citta del Moroni Albino)

Tomasini e Orietta Pinessi, docente di storia dell’arte all’Università degli Studi di Bergamo, presenteranno “Itinerari moroniani in Val Seriana”, un volume edito dalla Diocesi di Bergamo dove sarà possibile ricostruire la presenza delle opere del Moroni in valle. Appuntamento il 30 luglio alle 20.45 nella Chiesa Parrocchiale di Ranica (prenotazioni 035 704063).

Da Ranica a Fino del Monte sulle tracce del Moroni

Ed è proprio Ranica il punto di partenza dell’itinerario che per circa 35 chilometri risale il corso del fiume Serio arrivando a Fino del Monte, con tappe a Villa di Serio, Nembro, Albino, Fiorano, Oneta e Parre. A piedi o in auto si possono scoprire i capolavori del Moroni sacro proprio nei luoghi per cui l’artista le ha concepite, vivendo un’esperienza in cui arte e natura si intrecciano in un museo diffuso. Il 15 agosto ci sarà anche un tour guidato in ebike sul percorso.

A pochi chilometri da Bergamo, dall’Accademia Carrara e da Palazzo Moroni, custodi dei tesori dei ritratti del Moroni, la Chiesa dei Santi Sette Fratelli Martiri ospita due importanti opere dell’artista: il “Crocifisso con la Vergine e i Santi Giovanni Evangelista, Maria Maddalena e Defendente” e un raffinatissimo “Battesimo di Cristo, con San Giacomo, San Giovanni evangelista e Annunciazione”. A Villa di Serio nella Chiesa di Santo Stefano Protomartire dal 22 agosto tornerà il prezioso stendardo attualmente esposto ad Albino, mentre a Nembro, nella chiesa di Sant’Antonio Abate si trova la “Madonna in gloria tra i Santi Barbara e Lorenzo”. Il paese natale del Moroni ne ospita le opere sacre in ben tre chiese: dal Santuario della Madonna del pianto, in cui si trova il “Cristo portacroce”, alla Chiesa di San Giuliano, dove si possono ammirare la “Trinità”, la “Madonna col Bambino e visitazione” e il “Crocefisso con i Santi Bernardino e Antonio da Padova”.

(Foto Matteo Zanga)

Accanto al Moroni sacro nelle chiese di Albino, la città ospita anche “Il codice Moroni”, un progetto espositivo di storytelling curato da Barbara Mazzoleni e Orietta Pinessi, in cui il mondo del pittore è ricostruito attraverso un percorso multiforme, che unisce parole, tessuti, oggetti legati all’attività dell’artista, grande appassionato di moda, capace di ritrarre con dettagli finissimi, oltre agli stati d’animo dei suoi soggetti, anche gli abiti e gli accessori, restituendoci un prezioso compendio dei costumi dell’epoca. Aperta fino al 22 agosto 2021 nelle chiese di San Giuliano e di San Bartolomeo ad Albino.

Nella frazione albinese di Bondo Petello invece sorge la Chiesa di Santa Barbara, che custodisce la “Madonna col Bambino in gloria con le Sante Barbara e Caterina d’Alessandria”. Addentrandosi sempre di più in valle giungiamo a Fiorano al Serio, dove si trova la Chiesa di San Giorgio, dove si trova la pala di “San Giorgio e la principessa, Madonna col Bambino e i Santi Alessandro, Defendente, Lucia e Apollonia”, mentre nella Chiesa di Santa Maria Assunta nel piccolo borgo di Oneta Moroni dipinse l’“Assunzione della Vergine”. A Parre nella Chiesa di San Pietro invece si trova la “Madonna con il Bambino e i Santi Paolo, Pietro e Giovanni”. Ultima tappa Fino del Monte, dove si può ammirare la “Madonna con il Bambino e i Santi Andrea e Pietro” nella chiesa di Sant’Andrea.

Mostre, rievocazioni storiche e presentazioni per un ricco calendario moroniano

Oltre ai percorsi d’arte che portano alla scoperta della Val Seriana quest’estate, da segnare in agenda anche una serie di date: a Bergamo dal 9 luglio al 29 novembre l’Accademia Carrara propone un ingresso scontato per i visitatori delle mostre allestite ad Albino, mentre dal 16 settembre tutte le domeniche a Palazzo Moroni in Città Alta si potranno ammirare anche due famosissime opere del pittore albinese, il “Ritratto di Isotta Brembati e del Cavaliere in rosa”, oltre ai meravigliosi giardini del palazzo.

Dal 18 settembre si ritorna in valle, con due iniziative speciali: “Sui passi del Moroni”, una giornata in cui immergersi nelle atmosfere rinascimentali tra antiche botteghe artigiane, rievocazioni storiche in costume e visite guidate, a cui si aggiungerà l’inaugurazione di “Giovan Battista Moroni. Ritorno ad Albino”, una raccolta di opere unite dal filo rosso della città natale di Moroni, che comprende prove giovanili, ritratti di personaggi albinesi e dipinti sacri per la devozione domestica. Seguirà quest’inverno “Moroni Sequel”, un dialogo tra l’arte contemporanea di Gianriccardo Piccoli e la Crocifissione di Moroni.

Sui Passi del Moroni
(Foto Circolo Fotografico città del Moroni, Albino)

Numerosi gli altri appuntamenti in calendario fino al 2022, a cui si aggiungono anche iniziative permanenti per il territorio, come il restauro di sei importanti dipinti, compreso il capolavoro del Moroni Sacro, il “Crocifisso con i Santi Bernardino da Siena e Antonio da Padova”, custodito nella Parrocchiale di Albino e riportato all’antico splendore dalla Fondazione Credito Bergamasco.

È possibile organizzare visite su prenotazione nelle chiese della Val Seriana con un anticipo di 48 ore e per un minimo di 5 persone. Gli orari delle visite dipendono dalle celebrazioni liturgiche e le opere non sono costantemente illuminate (Info 035 704063). Il programma completo di Moroni 500 è disponibile sul sito valseriana.eu.

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