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Esiste ancora la Compassione? Il viaggio tra le sue diverse forme per la festa di Sant’Alessandro

Articolo. Se era morta, come sostenuto da molti, sembrerebbe essere rinata. La celebrazione annuale di Sant’Alessandro a Bergamo ci guida a riscoprirla in tutta la sua potenza

Lettura 4 min.

C ompassione: una virtù e un’etica dall’etimologia antica (dal latino cum, insieme, e patior, soffro) che sembrava essere condannata all’estinzione, non solo dai nostri gesti ma persino dalla nostra lingua quotidiana, se non nella declinazione di un concetto di pietà che era più vicino al disprezzo che alla nobile capacità di partecipare alla sofferenza dell’altro. È sufficiente tuttavia consultare un dizionario dei sinonimi per comprendere quanto sia ampio lo spettro culturale, sociale, spirituale, che è racchiuso dalla compassione – compatimento, misericordia, partecipazione, pena, pietà – che è un sentimento così profondamente umano che se non la provi forse umano non lo sei più. Anche perché se non condividi il dolore, non puoi condividere nemmeno la gioia.

Tradita e travolta negli ultimi anni, che sembrano averci assuefatto alla visione del male al punto da condurci alla rimozione e alla negazione persino della morte, la compassione è tornata a germogliare tra le pieghe oscure della pandemia.

Ecco perché per quest’anno così difficile (e per tanti aspetti rivoluzionario) “La Compassione” è la virtù civica e religiosa scelta come filo conduttore della celebrazione annuale di Sant’Alessandro, patrono di Bergamo. Un momento di riflessione comune proposto dall’Amministrazione comunale e dalla Diocesi: “È stato il sentimento più alto che ha segnato questi mesi, propagandosi di casa in casa, di cuore in cuore. Non un sentimento buonista o di sprezzante commiserazione, ma un atteggiamento di partecipazione alle sofferenze altrui. Nell’emergenza sanitaria che ancora stiamo vivendo, ci siamo scoperti fragili e impotenti di fronte alla violenza del male, abbiamo sofferto insieme. Tutti così lontani eppure incredibilmente vicini, nel dolore di ogni individuo che è diventato quello di una città intera, una città che si è riscoperta più unita che mai. E si è ritrovata davvero comunità”.

Nel programma sono due le proposte culturali per ragionare sul tema, entrambe inserite nella rassegna speciale Lazzaretto on stage organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

Il teatro proverà ad aiutarci nel delicato passaggio di un’elaborazione collettiva della sofferenza, con una serata che vuole riflettere sulla malattia e sul dolore, ma con un pizzico di leggerezza, con Giacomo Poretti che porta il suo nuovo lavoro “Chiedimi se sono di turno”, attingendo all’esperienza personale di infermiere. Uno spettacolo realizzato con la collaborazione di deSidera Festival.

La musica è l’altro linguaggio espressivo, scelto con l’anteprima della 57ª edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Il pianista Andrea Bacchetti è il protagonista della serata, che porta un programma intessuto di musiche tra Bach e Schubert. Il programma prevede il consueto appuntamento con il concerto di campane della Federazione Campanari Bergamaschi, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale.

L’arte ci insegna la Compassione, anzi le Compassioni

Un particolare significato rivestono le riflessioni spirituali, che precedono la celebrazione solenne del Vescovo del 26 agosto, sempre occasione di raccoglimento personale. La novità consiste nell’aver individuato un itinerario attraverso il nostro patrimonio artistico: tele pittoriche che approfondiscono il tema del conforto, collegando i quattro luoghi sacri dedicati alla storia di Sant’Alessandro.

Abbiamo chiesto a Mons. Gianni Carzaniga, parroco della Basilica di S. Alessandro in Colonna, di accompagnarci con le sue parole attraverso le “Compassioni” narrate dai dipinti selezionati.

Mercoledì 19 agosto
Chiesa di S. Alessandro in Captura dei Frati Minori Cappuccini di Bergamo in Borgo Palazzo

ore 20.45

L’abbraccio di Francesco al lebbroso. Confortare il fratello libera e conforta il tuo cuore.

Non c’è nella chiesa un’opera d’arte che ricordi tale fatto della vita di Francesco. Esso è tuttavia decisivo per lui. Quando riesce ad abbracciare il lebbroso, che fino a quel momento costituiva per lui il contrario dei propri ideali cavallereschi e mondani, si accorge di essere lui risanato. Aver confortato il lebbroso che è disprezzato e allontanato da tutti di fatto ha dato a Francesco una vita nuova, capace di riconciliarlo con le persone, con la natura, con la creazione. In questo senso il conforto a chi è nella sofferenza offre conforto al tuo cuore .

Giovedì 20 agosto
Basilica di S. Alessandro in Colonna
Ore 20.45

Nella morte di Cristo il conforto di Dio all’umanità: la tela del “Compianto della Vergine” di Lorenzo Lotto.

Lorenzo Lotto, Compianto sul Cristo morto, Basilica di S Alessandro in Colonna

L’opera di Lorenzo Lotto “Il compianto della Vergine” di fatto mette in luce come la morte di Cristo diventi un conforto per tutta l’umanità. La Vergine si abbandona nel dolore mentre il Figlio viene deposto dalla croce. Ma tutto il significato della scena ruota intorno al cuore di Cristo trafitto dalla lancia e indicato dalla mano della Vergine e dalla mano di Giovanni. La mano di Cristo che indica il cartiglio “Gesù nazzareno re dei giudei” dice quale sia la sua regalità: quella di chi offre la vita per tutti. Così la Vergine compiange il Figlio morto, ma il Figlio morto dice che la sua morte è il vero conforto per lei e per l’umanità intera. La morte di Cristo è il conforto per quanti credono. Così i due cartigli lo indicano: “occorreva che il Cristo morisse ed entrasse così nella sua gloria”. “Ecco chi muore e per chi muore”. Il Lotto esprime qui tutta la sua interiorità

Venerdì 21 agosto
Chiesa Prepositurale di S. Alessandro della Croce in Borgo Pignolo
Ore 20.45

Il conforto cristiano nella preghiera, suffragio per i defunti: la tela del “suffragio” di Sebastiano Ricci.

Sebastiano Ricci, Madonna del Suffragio, S. Alessandro della Croce

Sebastiano Ricci nella tela del suffragio pone la figura di S. Gregorio Magno che intercede per i defunti e presenta le anime del purgatorio che vengono liberate ed entrano in paradiso. La tela esprime la fede cristiana nella comunione dei santi. Chi è vivo intercede per chi è defunto. La comunione delle preghiere aiuta coloro che sono ancora nel cammino di purificazione ad entrare in Cielo. E la loro preghiera è efficace per noi. il suffragio cristiano si realizza soprattutto nella S. Messa. Dunque il vero conforto per i defunti è la preghiera che ancora noi vivi possiamo innalzare per i defunti.

Lunedì 24 agosto
Chiesa prepositurale di Santa Grata inter vites in Borgo Canale
Ore 20.45

Il conforto cristiano nella consapevolezza della fragilità umana, una meditazione sulla morte: le tele di Vincenzo Bonomini.

Le tele del Bonomini raffigurano gli scheletri di alcuni personaggi. Dipinto per il triduo dei morti che era la celebrazione annuale del suffragio dei defunti, il conforto sapienziale è conoscere che la morte fa parte della nostra vita. La sapienza cristiana ci conforta sapendo che “siamo per la morte”. Questo non ci atterrisce, ci prepara, ci mette in cammino. La preghiera poi ci conforterà sempre e ci unirà anche a chi è già morto, perchè è presso il Signore.

Martedì 25 agosto
Cammino orante verso la cattedrale dalla basilica di S. Alessandro in Colonna
Ore 19.30

Il conforto cristiano verso le sofferenze e la morte durante la pandemia della scorsa primavera.

A conclusione, incontro con il V escovo Mons. Francesco Beschi in Cattedrale e omaggio alle reliquie di Sant’Alessandro.

Sito Comune di Bergamo

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