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Libri, siti, podcast per capire cosa è oggi il femminismo (ora che è estate e forse avete più tempo)

Guida. Leggere, navigare, ascoltare. Approcciarsi per la prima volta al femminismo e poi approfondire, non dimenticando i fondamentali. La bella stagione può essere il momento migliore per capire quello che la Treccani chiama, in modo un po’ limitativo, il “movimento di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne”

Lettura 5 min.
Illustrazione Mary Long

C’è ancora molta confusione in merito al termine femminismo, come è scontato che sia quando si parla di un tema che si fonda su movimenti sociali diffusi che partono da teorie politiche, filosofiche ed etiche con diverse matrici e varie declinazioni possibili.

La saggistica in merito è corposa e sviluppata su diversi campi, dal ruolo della donna nella società al razzismo, dalle teorie di genere all’abilismo (la discriminazione nei confronti delle persone disabili, ndr). Come fare chiarezza? Come strutturare un pensiero personale che vada al di là della stereotipata frase “gli uomini non sono tutti uguali”? Anzitutto capendo che l’uomo non è il punto, semmai lo è una mascolinità storicamente oppressiva.

La critica al sistema patriarcale si costruisce con consapevolezza, attraverso la ricerca e la messa in atto di nuove teorie e pratiche, così sono molti gli studiosi che si sono concentrati sul femminismo. Se vi sentite persi o perse in una nube di informazioni contrastanti, di seguito troverete alcuni consigli di lettura e di ascolto – dalla letteratura ai social – che possono aiutare a sentirsi più a proprio agio nell’assunzione di quei fondamenti che riguardano chiunque.

Illustrazione Mary Long

Riunire tutta la letteratura, i podcast, e gli account social sarebbe stato impossibile, vedremo quindi una panoramica per chi vuole iniziare, dagli approcci più “soft” alle opere considerate fondamentali.

Per cominciare:

“Il corpo elettrico. Il desiderio nel femminismo che verrà”, Jennifer Guerra

“Che il femminismo abbia raggiunto le masse e sia riuscito a trovare una veste ‘demagogica’ è una cosa per molti versi positiva, ma l’accessibilità pop del femminismo ha anche dei risvolti negativi”.
Il primo dei due saggi della giornalista Jennifer Guerra (Tlon Edizioni), classe 1995, scrive su The Vision e Forbes. Guerra sottolinea quanto la donna sia ancora oggetto di discussione, contrattazione, lotta. Un’analisi del corpo femminile nella società contemporanea, attraverso concetti fondamentali come l’autocoscienza e la sorellanza. Un primo approccio all’autodeterminazione mossa da liberazione e desiderio, in una panoramica che ripercorre le tappe del femminismo dagli esordi fino all’attualità della quarta ondata. Guerra riesce a sintetizzare i concetti principali della lotta alla violenza di genere in modo immediato e accessibile, tenendo al centro il tema della rabbia e della ribellione agli stereotipi (l’abbiamo intervistata qui).

Belle di faccia

Chiara Meloni e Mara Mibelli dicono di loro e del progetto: “Belle di faccia nasce nel 2018 come progetto su Instagram e nel 2019 diventa un’associazione. L’idea ha origine dalla necessità di riportare i corpi grassi al centro del movimento body positive italiano, con un particolare focus sulla Fat Acceptance e Fat Liberation. Vogliamo creare consapevolezza sugli argomenti sopra elencati, favorendo il confronto sia offline che online, fornendo spunti di riflessione e creando materiale di supporto per chi vive in un corpo non conforme, cambiando l’attuale narrazione sulla Body Positivity attraverso la creazione di contenuti e l’organizzazione di eventi e iniziative a tema”. Di Body positive abbiamo parlato in questo articolo.

Illustrazione Uniyok

Perché il femminismo serve anche agli uomini, Lorenzo Gasparrini

“Si chiamano men’s studies: quel campo accademico interdisciplinare dedicato agli argomenti riguardanti gli uomini, mascolinità, genere, cultura, politica e potere patriarcale”.

È possibile cambiare, rimanendo uomini? Il filosofo Lorenzo Gasparrini, in questo saggio breve di circa sessanta pagine (Eris edizioni), esamina cosa significhi essere un uomo nella società contemporanea dimostrando che esiste più di un modo per capire come esprimere la propria identità, come agire il ruolo maschile, entrando nella sfera del significato sociale, al di là del sesso. Ancora una volta si sottolinea come non siano gli uomini il problema della società patriarcale, bensì il potere maschile dominante su tutti i piani: relazionale, di linguaggio, emotivo.

Non Una Di Meno

Nata in Argentina nel 2015, la campagna Ni una menos unisce attiviste femministe e migliaia di persone in tutto il mondo contro il potere patriarcale e nella lotta al femminicidio. In Italia, la prima manifestazione è stata l’8 Marzo 2016, da quel momento in poi sono sorti collettivi in moltissime città italiane.
nonunadimeno.wordpress.com

Per approfondire:

“Questioni di genere”, Judith Butler

“Il genere è un tipo di imitazione di cui non esiste l’originale”.

Judith Butler è una filosofa statutitense che si è distinta nel mondo per le sue teorie in etica, teoria letteraria, femminismo e teoria queer, dal 1993 insegna teoria critica all’Università di Berkeley. In “Gender trouble”, il suo primo saggio, edito nel 1990, Butler teorizza come genere, categorie sessuali e sessualità siano performativi, ovvero il costrutto culturale della ripetizione nel tempo di atti corporei e comportamenti. Così il genere si è costituito su azioni e l’identità di una persona viene determinata in base a queste. Si tratta di un saggio complesso ed approfondito (Editori Laterza), che si sviluppa anche nell’analisi di teorie di altri studiosi, da Lacan a Freud, da Foucault a Simone de Beauvoir.

Bossy

Un’associazione no profit nata nel 2014 che si occupa di parità attraverso l’approfondimento in tema di discriminazione e disuguaglianza: “ci battiamo per i diritti LGBTQ+ e andiamo sempre oltre gli stereotipi. La nostra è una realtà femminista intersezionale: ci occupiamo di persone indipendentemente dal loro genere, orientamento sessuale, etnia, credo o cultura di appartenenza”.

La presidente di Bossy, Irene Facheris, è curatrice del podcast palinsesto femminista disponibile su Spotify.
www.bossy.it

I fondamentali:

“Il secondo sesso”, Simone de Beauvoir

“Qui non si tratta di enunciare verità eterne, ma di descrivere il fondo comune da cui ha origine ogni singola esistenza femminile”.

Saggio della scrittrice e filosofa francese pubblicato a Parigi nel 1949 da Gallimard editore (titolo originale “Le Deuxième Sexe”) e in Italia dalla casa editrice il Saggiatore, nel 1961. A settant’anni dalla sua pubblicazione, questo saggio continua ad essere il caposaldo della lotta all’oppressione e subordinazione delle donne nella società. Il libro si divide in due parti: il primo, “I fatti e i miti”, che a sua volta si divide in tre: destino, storia, miti. E il secondo libro, “L’esperienza vissuta”, è diviso in quattro parti: formazione, situazione, giustificazioni, verso la liberazione. Uno sguardo verso la donna dal punto di vista biologico, psicanalitico e del materialismo storico. Simone de Beauvoir analizza tutti i passaggi che hanno portato a determinare la donna come soggetto inferiore, cosa ne deriva e quale sia il punto di svolta.

Filosofemme

Un progetto di divulgazione culturale composto da donne esperte di filosofia: “le donne, per molti secoli secondarie in questo mondo che permea tutte le discipline, assumono sempre più una posizione di rilievo nella società e nei movimenti di rivendicazione. Filosofemme ha il desiderio di porsi come parte attiva di questa ondata tramite la freschezza di contenuti contemporanei online che rendono la nostra figura meno alienata rispetto alla società in cui siamo immerse e immersi. Filosofemme sono le filosofe che si mostrano al mondo con la loro voce e il loro pensiero”.
www.filosofemme.it

“Una stanza tutta per sé”, Virginia Woolf

“Avete idea di quanti libri si scrivono sulle donne in un anno? Avete idea di quanti sono scritti da uomini? Sapete di essere l’animale forse più discusso dell’universo?”.

Il saggio dell’autrice britannica (Feltrinelli) fu pubblicato per la prima volta il 24 ottobre 1929 e si basa su due conferenze tenute nel 1928 a Newnham e Girton, college femminili dell’Università di Cambridge, sul tema della scrittura femminile. Come poteva una donna, dedicarsi alla letteratura se non possedeva denaro e una stanza tutta per sé? In quest’opera tuttora attuale, Woolf indaga sulla condizione femminile del suo tempo, mettendo a fuoco l’esclusione dai contesti, la difficoltà di ottenere credibilità e la disparità di opportunità e risorse a disposizione delle donne, rispetto alla controparte maschile. Un vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri.

Alexandria Ocasio-Cortez

La più giovane donna eletta al Congresso degli Stati Uniti. Nata nel Bronx di New York nel 1989, la politica statunitense di origini portoricane è conosciuta nel mondo per le sue idee e il suo attivismo, dalla lotta per la sanità pubblica alla gratuità delle università, si è sempre schierata a favore dei diritti delle minoranze. Uno dei suoi video più visti, condiviso più di 14 milioni di volte sui social, riguarda la risposta alle parole sessiste a lei indirizzate dal collega repubblicano Ted Yoho, rendendola uno dei simboli dell’autodeterminazione moderna.
twitter.com/aoc

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