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#sempre25novembre: dieci storie e un evento teatrale per non voltare la testa

Articolo. Non potrebbe avere titolo più chiaro il progetto che la greentech energy company Sorgenia ha lanciato nel 2018. Un progetto che «fa cultura», perché di violenza di genere non si parli solo in un giorno specifico, ma per trecentosessantacinque giorni l’anno

Lettura 4 min.
La storia di Silvia (illustrazione di Viola Gesmundo)

Nel primo trimestre del 2022, le chiamate valide al 1522 (il numero unico nazionale a cui rivolgersi in caso di violenze, abusi o stalking) sono state 7.814. Nel quasi 70% dei casi, le donne che hanno contattato il 1522 hanno segnalato di avere vissuto non una, ma più forme di violenza. Forme di violenza fisica, psicologica, verbale, che non accadono solo in alcuni contesti sociali – dove il livello di istruzione è scarso o le condizioni economiche precarie – ma sempre più spesso si svolgono attorno a noi, tra le mura di casa o sul nostro posto di lavoro, in occasioni diverse da quelle che normalmente ci immagineremmo.

Cinque anni fa, la greentech energy company Sorgenia ha lanciato #sempre25novembre, una campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere. L’anno scorso, l’azienda ha chiesto a dieci donne uscite da situazioni di violenza di condividere la loro storia di sofferenza e di riscatto in una serie podcast, di cui vi abbiamo già raccontato qualcosa (qui la storia di Laura Formenti e qui quella di Joanna). Tutte le testimonianze sono state poi raccolte in un e-book: «Storie di Donne Rinate» .

I podcast e l’e-book «Non ti voltare!»

In vista del prossimo 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’azienda rilancia l’iniziativa cambiando il punto di vista dei racconti: protagonisti del nuovo ciclo di podcast (ascoltabili gratuitamente sul sito di Sorgenia e sulle principali piattaforme di streaming) e dell’e-book, che questa volta porta il titolo di «Non ti voltare!», diventano ora uomini e donne che, nel corso della loro vita, si sono ritrovati accanto alle vittime, testimoni di episodi di maltrattamenti o molestie nei confronti di familiari, colleghe, amiche.

Uno scatto dalla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2022 del progetto

«Quest’anno abbiamo voluto indagare lo sguardo dei testimoni: coloro che assistono a fenomeni di violenza e spesso si sentono impotenti. Abbiamo voluto guardare agli amici, ai parenti, agli educatori» spiega Angelica Orlando, vicepresidente di Sorgenia, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2022 del progetto. «Abbiamo scelto il titolo “Non ti voltare!” perché la violenza è una cosa che riguarda tutti noi: è vero che il confine tra la riservatezza altrui e l’obbligo morale di intervenire è un confine labile da intercettare. È qualcosa, però, di cui dobbiamo farci carico tutti».

Protagonisti delle storie raccolte sono persone comuni e nomi noti come la fashion blogger Enrica Scielzo, le star di TikTok Raissa Russi e Momo Bayed (Raissa & Momo), l’ex pallavolista e pluricampionessa Maurizia Cacciatori. È proprio la voce dell’atleta, che con la maglia della “nostra” Foppapedretti Bergamo ha disputato sette stagioni, ad inaugurare il ciclo di podcast. La storia che Maurizia propone agli ascoltatori è quella di Anna, una compagna di squadra e amica, che nel 2004 si presentò alle compagne di squadra con gli occhi gonfi, cupa, improvvisamente silenziosa. Anna all’epoca non rivelò nulla a nessuna delle compagne, che intuirono la violenza, ma non trovarono il coraggio di denunciare. La scelta di Maurizia Cacciatori di condividere ora la sua testimonianza e sostenere l’iniziativa di Sorgenia nasce da una delusione, dal senso di colpa con cui la pallavolista si è trovata a fare i conti per anni, ma anche dal desiderio che nessuno ripeta il suo stesso errore.

Ad accompagnare l’azienda in questa nuova edizione, diverse organizzazioni che hanno già partecipato al progetto: «Parole O_Stili», al cui «Manifesto della comunicazione non ostile» si ispirano le dieci narrazioni, e «La Grande Casa scs onlus», da oltre trent’anni impegnata a sostenere donne in uscita da situazioni di violenza. Alla onlus si deve la redazione, in chiusa dell’e-book, di una serie di consigli: strumenti concreti che invitano ad agire, a non voltare la testa di fronte a situazioni di violenza. Per ogni download dell’e-book, inoltre, Sorgenia donerà 1 euro a «Fondazione Pangea onlus», a sostegno del progetto REAMA , una rete di sostegno e supporto composta da professionisti, centri antiviolenza, case rifugio, associazioni che operano per il contrasto della violenza.

«Lo strumento fondamentale che Pangea usa è uno sportello antiviolenza online, nato prima della pandemia ma che durante la pandemia è stata la conferma di un’intuizione forte: le donne non potevano telefonare, perché sottoposte magari al controllo del partner 24 ore su 24, ma potevano scrivere – spiega Silvia Redigolo, Responsabile Comunicazione e Marketing di Fondazione Pangea Onlus – Ci siamo accorti che questo è uno strumento che ha rispetto della storia che la donna sta vivendo in quel momento, dei suoi tempi, della sua sicurezza».

Non è finita qui. Da quest’anno, le storie di #sempre25novembre diventano spunti per approfondimenti sulle leggi italiane grazie a Cathy La Torre, avvocata specializzata in diritto antidiscriminatorio. Parallelamente al podcast, La Torre racconta il percorso di alcune norme del nostro Paese, offre approfondimenti e consigli legali su situazioni di violenza che spesso si ripetono come schemi nella nostra società. Un esempio? Lo ha anticipato l’avvocata durante la conferenza stampa: «una delle violenze di cui non parliamo mai, e mi colpisce sempre molto, è la violenza economica. Al sud quasi 4 donne su 10 non posseggono un conto corrente bancario. Attraverso il potere del denaro, l’uomo esercita un controllo, che è un controllo anche psicologico, totalizzante. Le facce che la violenza può assumere sono tantissime: le più pericolose sono quelle che abbiamo introiettato nella nostra normalità. Pensiamo anche solo all’uso dei dispositivi elettronici, dei social. Dove poniamo il confine tra “abbiamo le password l’uno dell’altro” e “abbiamo deciso di controllarci”?»

La performance teatrale

L’iniziativa 2022 di Sorgenia verrà accompagnata quest’anno da un evento teatrale dal titolo «Non ti voltare! È tempo di agire. La violenza contro le donne riguarda tutti». La performance andrà in scena il 24 novembre alle ore 19 e in replica alle 21 al cinema Odeon di Milano, in via Santa Radegonda 8. L’anteprima delle 19 è già sold out, alla replica invece (ingresso in sala a partire dalle ore 20.30) è possibile assistere gratuitamente previa prenotazione a questo link.

Nel corso della serata, si partirà dalle storie registrate nei podcast e raccolte nell’e-book per poi aggiungere approfondimenti, studi, consigli di esperti, con l’obiettivo di aiutare gli spettatori a riconoscere la violenza nelle sue diverse forme e agire per prevenirla o fermarla. L’evento verrà presentato da Maura Grancitano e Andrea Colamedici della casa editrice TLON. Interverranno Maurizia Cacciatori, Silvia Redigolo, Enrica Scielzo, Cathy La Torre, Momo Bayed, Raissa Russi e Francesca Florio.

Non potrete essere a Milano? Nessun problema. Scaricando l’e-book con le dieci storie, sarà possibile scaricare anche il link per seguire l’evento in streaming. A partire dalla performance teatrale, inoltre, Sorgenia produrrà materiale didattico digitale da distribuire nelle scuole di tutta Italia, grazie alla collaborazione con «Parole O_Stili», per attività di educazione e prevenzione rivolte agli studenti. Perché di violenza di genere si parli ovunque… e non solo il 25 novembre.

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