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Su Kendoo, un progetto per unire «family» a «smartworking»

Articolo. Negli ultimi due anni, molti di noi hanno visto cambiare le proprie abitudini, e si sono dovuti reinventare un equilibrio tra lavoro e famiglia. Al via le donazioni per dare vita a uno spazio tutto dedicato ai genitori e ai loro figli

Lettura 3 min.

Chi è genitore lo sa: fare una call di lavoro con bambini piccoli che gironzolano per casa può essere un inferno. Trovare la giusta concentrazione per un progetto mentre il figlio nell’altra stanza ribalta zaino e quaderni per fare i compiti o deve fare merenda? Impresa ai limiti dell’impossibile: il rischio di distrarsi e non concludere nulla è dietro l’angolo.

Per fortuna, però, qualcuno ha pensato ad una soluzione. Alessandra Ingoglia, insieme a Maria Teresa Galati è una delle fondatrici di Upperlab, residenza creativa e spazio condiviso per prove e laboratori artistici aperto nel 2016 in Via Madonna della Neve a Bergamo.

Sul portale di crowdfunding Kendoo hanno lanciato la raccolta fondi «Upperlab Family Smartworking» per la creazione di uno spazio di coworking in città pensato per mamme e papà che hanno bisogno di una postazione di lavoro, ma anche di qualcuno che si occupi dei loro bambini mentre sono impegnati.

«Il progetto è nato banalmente guardandoci attorno. Upperlab è sempre stato uno spazio vissuto da molti artisti e creativi, spesso freelance o liberi professionisti che non hanno orari fissi e accesso alle forme di tutela dei lavoratori dipendenti. Ci siamo rese conto che per loro conciliare lavoro e famiglia era un grosso problema. La situazione è peggiorata durante la pandemia, quando abbiamo visto molti colleghi stanchi e deconcentrati a causa dei salti mortali per gestire i figli a casa da scuola, ma in realtà questa esigenza è stata sempre presente nel settore delle arti performative».

Il progetto si rivolge sia alle mamme che ai papà perché il problema non è solo una questione femminile. L’obiettivo è quello di fornire un servizio utile alla comunità. I soldi raccolti serviranno per avere una persona fissa che segua i piccoli e li coinvolga in attività artistiche e creative, nel solco dei laboratori di Upperlab, mentre i genitori possono lavorare tranquillamente in un’area separata, confortevole e attrezzata con scrivania, collegamento internet e accesso a stampante e scanner.

«Ci rivolgiamo a gruppi piccoli (5-6 persone) perché miriamo ad una proposta personalizzata e molto attenta alla qualità dell’esperienza. Ci piacerebbe che chi accede allo spazio di Family smartworking si senta come a casa, in un ambiente familiare e informale. Lo stesso clima che si respira in Upperlab dalla sua nascita».

Da lunedì a venerdì il coworking sarà a disposizione dei genitori tra le 8 e le 16, dalle 17 alle 19 verranno invece proposte attività aperte anche ad esterni (under 10). Lo spazio e la sua offerta culturale (biblioteca, laboratori, eventi) saranno aperti a tutti la sera e nel fine settimana, grazie alle iniziative rivolte ad altre fasce di pubblico (over 18): concerti, spettacoli, proiezioni, serate a microfono aperto.

E a proposito di iniziative rivolte al pubblico, Upperlab ha messo in pista anche alcuni eventi per presentare il progetto al pubblico e per sollecitare la raccolta fondi. Il primo appuntamento è per domenica 6 marzo con la serata “microfono aperto” allo Spazio Giovani Edonè di Bergamo. Una serata in cui artisti di differenti discipline saliranno sul palco per esibizioni di massimo 10 minuti ciascuno, sapientemente orchestrati da Danny Ford, poeta e illustratore di Bristol che condurrà la serata.

«È una formula di intrattenimento che proponiamo con successo dal 2014, un modo divertente per trascorrere la serata che allo stesso tempo permette a noi artisti di entrare in contatto con il nostro pubblico. In questo caso alla spensieratezza e al divertimento si unisce la possibilità di contribuire al progetto. Il pubblico potrà fare una donazione in contanti oppure scegliere il menu speciale pizza o hamburger a 15 € con una parte dell’importo che sarà devoluta ad Upperlab».

E nel mese di marzo saranno organizzate anche altre iniziative.

L’obiettivo della raccolta è fissato a € 13.900, anche se l’importante è raggiungere con la donazione diffusa almeno il 60% della cifra. Raggiunta questa soglia infatti il restante 40% (oltre 5.500 euro) sarà versato da Bergamo Smart City & Community, l’associazione senza scopo di lucro che sostiene le azioni e le iniziative che si adoperano per migliorare l’attrattività del nostro territorio grazie alla collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni.
Chi desidera contribuire alla buona riuscita della raccolta fondi può fare la sua donazione attraverso il portale Kendoo.it. Si possono donare 5, 10, 15 € o anche di più, tramite carta di credito comodamente on line. Chi sceglie il taglio da 15€ o superiore avrà come ricompensa la possibilità di provare per una mattina lo spazio di coworking oppure di utilizzare per 2 ore la sala corsi di Upperlab.
Le donazioni sono possibili anche tramite bonifico intestato a Upperlab APS presso Banco BPM - IBAN IT 63 S 05034 11141 000000010787 con causale Progetto «Upperlab Family Smartworking».

Tanti modi per donare e un unico obiettivo: contribuire tutti a rendere migliore la nostra comunità.

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