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Tutti pazzi per il Maggiolino: a Bergamo arriva il «Bèrghem Bug»

Articolo. La nuova edizione del raduno che omaggia l’iconico modello Volkswagen, in programma l’11 e il 12 aprile, attraverserà la Val Seriana con almeno 150 mezzi

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«Corre, e corre, e corre, e corre» recitava negli anni Sessanta una pubblicità tedesca per il Maggiolino Volkswagen. E continua a correre anche oggi, con la sua innata carica di simpatia e il borbottio inconfondibile del suo inarrestabile motore boxer raffreddato ad aria. È più di un’automobile, è un simbolo di libertà e spensieratezza che accende l’entusiasmo dei «maggiolinisti». Una grande famiglia che custodisce una filosofia di vita fatta di sorrisi e viaggi lenti.

Il mitico veicolo tornerà sulle nostre strade con la quattordicesima edizione del «Bèrghem Bug», l’atteso raduno nazionale dedicato all’icona Volkswagen e ai modelli «Air Cooled». Organizzato da Angelo Riccardi con il sostegno di Eurocar Bergamo, l’evento si svolgerà sabato 11 e domenica 12 aprile tra Clusone e Bergamo. Sarà un fine settimana all’insegna dei motori e della solidarietà a favore dell’associazione Un Arcobaleno per la Vita.

Proprio dall’entusiasmo degli estimatori di questo “simpatico” mezzo sono nati, nei primi anni Duemila, i primi raduni VW di Bergamo. Incontri spontanei tra appassionati che nel 2008 hanno trovato una guida in Angelo Riccardi, a cui si deve la creazione del marchio «Bèrghem Bug». Dove «Bug» è uno dei tanti nomi con cui è conosciuta la Volkswagen Typ 1, progettata da Ferdinand Porsche negli anni Trenta e affettuosamente chiamata «Beetle» dagli americani, «Käfer» dai tedeschi e «Coccinelle» dai francesi. In Italia, fino ai primi anni Sessanta, il Maggiolino era semplicemente «la Volkswagen», l’auto tedesca robusta e affidabile.

«Il “Bèrghem Bug” è un raduno a misura di famiglia – ci spiega Angelo Riccardi – È un evento che unisce la passione per i Maggiolini al piacere di stare insieme. Lo dedichiamo alla memoria di Gian Paolo Rota, il leggendario “Re dei Maggiolini” che aveva l’officina in via Bono a Bergamo, e in ricordo del giovanissimo Daniele Colombo (un ragazzo morto a soli 13 anni dopo una lunga malattia, ndr), che ai nostri raduni si divertiva sul Maggiolino che avevamo restaurato insieme al papà». I familiari di Daniele, insieme ad alcuni amici, hanno fondato l’associazione Un Arcobaleno per la Vita per sostenere la clown terapia, la «terapia ricreativa» e le cure palliative.

«Anche quest’anno arriveranno partecipanti da tutta Italia – prosegue Angelo – in particolare da Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Per domenica 12 aprile è prevista un’affluenza di almeno 150 vetture, mentre sabato gli equipaggi saranno una quarantina». Il piazzale antistante le concessionarie Audi e Skoda in via Gemelli a Bergamo sarà ancora una volta il palcoscenico ideale per abbracciare con lo sguardo centinaia di coloratissimi Maggiolini, e magari condividere con gli equipaggi storie di viaggi e avventure. Ogni modello è diverso dall’altro e molti vengono personalizzati con portapacchi carichi di valigie, visiere parasole in plexiglass, fari supplementari cromati e l’immancabile portafiori sul cruscotto. Tinte pastello o metallizzate si alternano a carrozzerie in stile «Rusty» o completamente rivestite da grafiche adesive con fiori, fiamme o scacchi. « Da grande sarò una Porsche » è un adesivo che si vede spesso sui Maggiolini e richiama la nobile architettura meccanica condivisa con le Porsche 356 e 911: il motore boxer a quattro cilindri, raffreddato ad aria e montato in posizione posteriore a sbalzo.

Sulla meccanica indistruttibile del Maggiolino sono nati altri modelli di grande successo, capaci di segnare la cultura degli anni Sessanta: il pulmino Bulli T1 (nella versione «di lusso» Samba con 23 finestrini e tetto apribile o negli esemplari ridipinti a mano con simboli della pace), le eleganti coupé e cabriolet Karmann-Ghia , le Baja Bug e le Dune Buggy, le «pulci del deserto» con carrozzeria in vetroresina. Tutti modelli che rievocano le assolate spiagge della California, lo spirito libero del surf e i concerti a Woodstock.

Nel 1968, l’immaginario comune si arricchisce di un nuovo elemento. Nelle sale esce il film della Disney «Un Maggiolino tutto matto»The Love Bug», 1968), dove il protagonista è Herbie, un maggiolino dotato di anima propria, reso inconfondibile dalla carrozzeria bianco perla con bande da corsa e il numero 53 su cofano e portiere. Se siete fortunati potreste individuarne qualche fedele replica proprio durante il raduno.

Il programma

Il raduno è aperto a tutti i modelli derivati dal Maggiolino con motore raffreddato ad aria, compresi i Transporter T1, T2 e T3. Sono ammesse anche le Golf di prima e seconda generazione e i nuovi Maggiolini degli anni Duemila. Il modello più datato iscritto al «Bèrghem Bug» sarà un Maggiolino Cabriolet del 1949 allestito dal carrozziere Hebmüller, molto ambito dai collezionisti per la sua eleganza e rarità.

Il programma di sabato 11 aprile prenderà il via con il ritrovo dalle 11 alle 14 in piazza della Rocca, nel centro storico di Clusone, con partenza alle 14.30 per la visita all’Ecomuseo Miniere di Gorno. Alle 16.30 si ripartirà per un itinerario alpino in direzione del Passo di Zambla, con rientro in serata a Clusone. Domenica 12 aprile, dalle 8.30 alle 11, sarà possibile ammirare i Maggiolini insieme a tutti gli altri modelli Volkswagen «Air-Cooled» nel parcheggio del quartier generale di Eurocar Bergamo, in via Agostino Gemelli. La variopinta carovana di veicoli partirà poi per un giro turistico in Val Seriana con tappa finale in piazza Manzù a Clusone. Seguiranno il pranzo e l’estrazione della lotteria. Per informazioni è possibile contattare l’organizzatore Angelo Riccardi scrivendo una mail a [email protected].

La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Bergamo, della Città di Clusone e di Promoserio. L’evento è sostenuto da Eurocar Bergamo con le concessionarie di Bergamo che saranno aperte per l’occasione.

Tutte le foto sono di Diego Signorelli

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