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«Baleno Festival», in Malpensata un «campo di allenamento creativo» per tutti

Articolo. Dal 22 al 26 giugno, l’happening culturale di Tantemani riempirà Parco Ermanno Olmi di laboratori, incontri, live painting, musica dal vivo e film. Tema chiave dell’edizione 2022 è l’immaginazione come risposta al conflitto

Lettura 4 min.
Illustrazione di Lisa Gelli e Nicola Alessandrini

C’è una differenza sostanziale tra immaginazione e fantasia. La fantasia ci permette di evadere dalla realtà, l’immaginazione di tornarci. A differenza della fantasia, l’immaginazione è spesso finalizzata a un progetto di lavoro concreto, realizzabile, tangibile. Forse, senza l’immaginazione, un festival come Baleno non esisterebbe. Davide Pansera, direttore artistico della manifestazione, ne è convinto. Come è convinto che, in un mondo dominato dal conflitto – vedasi le guerre in corso, i piccoli o grandi episodi di violenza e aggressività all’ordine del giorno – l’immaginazione possa costituire una «forma diversa di forza, una risposta potente al conflitto».

Immaginazione, creatività, conflitto. Sono queste le parole chiave della quarta edizione del festival culturale di Tantemani, l’officina-laboratorio della Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo che sostiene il lavoro delle persone con disabilità facendo della fragilità una risorsa per tutti.

Dal 22 al 26 giugno, il Parco della Malpensata si animerà di laboratori, presentazioni di libri e albi illustrati, concerti serali, live painting, incontri, cineforum all’aperto e sessioni di yoga. Arricchiranno il palinsesto della rassegna le proposte di workshop di UAU – festival di illustrazione e cose belle e la sua area market dove illustratori e illustratrici da tutta Italia saranno presenti con le loro opere.

Insomma, Parco Ermanno Olmi – un’area nata nel 2017 nell’ottica di riqualificare un intero quartiere – diventerà uno spazio accogliente, dove ogni persona possa sentirsi a suo agio, liberare l’immaginazione e prendere dimestichezza con la fragilità. Soprattutto, poter vedere nella fragilità, come sottolinea Pansera, «la creatività. Un potenziale per tutti e non un’occasione per calpestarlo».

Sono tante le novità del festival, che vede il sostegno di Fondazione della Comunità Bergamasca, Con I Bambini Impresa Sociale nell’ambito del progetto Erre2 e di fondazione ASM, la collaborazione con UAU, il progetto Benpensata di Cooperativa Sociale Don Giuseppe Ferrari (che durante il festival si occuperà di pulizia, cura del verde e gestione dell’ordine pubblico), la Libreria Incrocio Quarenghi, Roboante, Fiab Bergamo Pedalopolis e la mediapartnership di Eppen.

Accanto ai ragazzi dei laboratori Tantemani, agli operatori e al pubblico, saranno presenti otto volontari. Una tradizione, per Baleno, a cui si accompagna un’importante novità: nei tre mesi che hanno preceduto il festival, i volontari hanno frequentato otto incontri, una serie di laboratori, e anche un workshop dedicato al quartiere Malpensata. Perché a riconoscere la diversità come valore, e non come ostacolo, si impara soltanto stando con la diversità.

Il programma

Il 2022 è un anno particolare per la Città di Bergamo, che si vede investita del titolo di Capitale Italiana del Volontariato e si prospetta, insieme a Brescia, Capitale Italiana della Cultura. Ricorrenze a parte, non c’è nessun appuntamento del festival (gratuito e aperto a tutti), che non raccolga in sé vocazione sociale e ricerca culturale.

La struttura della rassegna ripropone quella sperimentata l’anno scorso. Si comincia mercoledì 22 giugno, con una serie di attività laboratoriali per i Cre del quartiere e per l’associazione QxQ. Anche giovedì 23, le attività saranno esclusivamente pomeridiane e indirizzate ai partecipanti dei Cre della Malpensata, con un aperitivo al termine.

Cacao Mental

Da venerdì 24 giugno, si entra nel vivo della programmazione, con l’evento di apertura di UAU Festival: «Chi si nasconde dentro di me?”». Ospiti, l’illustratrice leccese Valeria Puzzovio e la redazione della rivista In allarmata radura. Alle 21.30, primo appuntamento musicale con i Cacao Mental, che proporranno un’esperienza acustica costruita attraverso l’uso di improvvisazione e suoni artificiali. Il concerto sarà accompagnato da un live drawing di Davide Toffolo, fumettista, oltre che frontman de I Tre Allegri Ragazzi Morti.

Per tutta la giornata di sabato, i visitatori potranno partecipare al workshop «A corpo libero», curato da UAU & Kiki Skipi. Tra le 15 e le 17, Tantemani proporrà ad adulti e bambini i suoi laboratori creativi. C’è solo l’imbarazzo della scelta: da «Spillettebelle», che darà modo di creare la propria spilla personalizzata, passando per «Mixticanza», dove attraverso un processo di disegno partecipato si creeranno e combineranno personaggi surreali, fino a «Booklet di quartiere», un’occasione per costruire artigianalmente il proprio booklet con materiale cartaceo e tessile recuperato nel quartiere Malpensata. Non mancheranno «Basta un pizzico», il corso per creare tazze della ceramista Susanna Alberti e «Volta la carta», ovvero la lettura personalizzata dei tarocchi creati dal Laboratorio Tantemani.

Un laboratorio di ceramica con Susanna Alberti

Da non perdere è l’incontro proposto alle 17.30, sempre sabato 25. Alla presentazione del nuovo numero della Rivista Bandita, tutto dedicato alla giustizia riparativa, seguirà quella di due progetti di matrice bergamasca. Il primo progetto è Roboante, una rivista ideata dall’omonimo gruppo e accessibile anche a persone non vedenti e ipo-vedenti (ne abbiamo parlato in questo articolo). Il secondo è Marcel Boum, un ristorante africano di nuova apertura a Milano con una forte anima sociale, progetto dell’imprenditrice orobica Gaia Trussardi. Il collettivo Roboante, nel pomeriggio, proporrà anche un suo laboratorio. Il titolo è «Ritratti emotivi», e consisterà nel fare dei ritratti usando, come unico senso di scoperta ed esplorazione dei volti, il tatto.

La serata si chiuderà con la musica dei Selton, gruppo brasiliano ma residente a Milano, in concerto con una performance di live collage di Valeria Puzzovio.

Selton
(Foto Simone Biavati)

Domenica 26 giugno, sarà la volta dello yoga nel parco a cura di Genna Iura, del workshop «Dee», firmato UAU e Giulia Pastorino, e di «Corpi Celesti», un’ “indagine laboratoriale” tra genitori e figli proposta da UAU e Francesco Levi. Seconda (e ultima) occasione per partecipare ai laboratori «Spillettebelle», «Mixticanza» e «Booklet di Quartiere». Torneranno anche le amatissime «Favole Serigrafate»: agli adulti, verrà letta la storia «Misteria», scritta da Sauro di Laboratorio Tantemani. Ai bambini, invece, verrà raccontata «L’isola dessert». Dopo la lettura ad alta voce, al pubblico verrà data la possibilità di realizzare una stampa serigrafica su carta.

Quest’anno, il festival ospiterà anche un’altra collaborazione, quella con FIAB – Pedalopolis, che domenica alle 17 inviterà i ciclisti di ogni età a partecipare a divertentissime sfide per bici con ruote piccole (20’’ massimo!). Alle 19, a cura di UAU, non perdetevi la presentazione del libro «Anche le cose hanno bisogno» di Eliana Albertini (Rizzoli Lizard). L’autrice dialogherà con Mauro Messina, libraio di Incrocio Quarenghi.

Uno scatto dalle edizioni precedenti

Il festival si chiuderà domenica alle 21.30 con il tradizionale appuntamento di cinema all’aperto. Quest’anno, verrà proiettato il film documentario «Letizia Battaglia – Shooting the mafia» di Kim Longinotto, un racconto della vita e la carriera della fotografa palermitana.

Sugli allestimenti, tuttora in via di definizione all’interno dei laboratori Tantemani, Davide Pansera non anticipa nulla. Unico spoiler: «un allestimento sarà dedicato al tema della pace». Il resto è tutto da immaginare.

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