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UAU 2022, quando il corpo è un’opera unica

Articolo. Dal 24 al 26 giugno, tre giorni di workshop, performance, concerti e un’area market completamente dedicati all’illustrazione sul tema della femminilità

Lettura 4 min.

UAU è il primo festival di Bergamo dedicato all’illustrazione. Decine di artisti provenienti da tutta Italia saranno presenti venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 giugno al parco Ermanno Olmi nel quartiere della Malpensata con un’area market e un programma ricco di workshop, performance e concerti. Un progetto curato e realizzato da Andrea Arnoldi, ospitato da Baleno festival in collaborazione con Tantemani, Comune di Bergamo, la rivista «In allarmata radura», Valeria Puzzovio, Rizzoli Lizard edizioni e libreria Incrocio Quarenghi, e con la media partnership di Eppen.

Il tema di quest’anno è un invito alla riscoperta: «alla ricerca di chiunque si nasconda dentro di voi. Quest’estate ci spoglieremo e ci guarderemo a vicenda come in uno specchio. I nostri corpi risplenderanno come spiagge luminose o ci accompagneranno in un bosco buio e impenetrabile?». Queste sono le parole con cui si presenta la settima edizione del festival.

Al centro di tutto, la femminilità, l’identità e il potere del proprio corpo. Insieme agli ospiti, il pubblico sarà invitato ad indagare simbologie e immaginari, sperimentando approcci inediti al sé e alla propria corporeità. Principio di tutto è il mito di Inanna – la divinità femminile mesopotamica, protettrice della fecondità, delle molteplicità e dell’amore, fil rouge che lega UAU al percorso intrapreso dalle Officine Tantemani durante alcuni laboratori.

Il flyer di UAU

Con il sottotitolo «Dentro me chi si nasconde?», UAU lancia un interrogativo per sondare nella complessità dei corpi, uno stimolo per prendere consapevolezza delle metamorfosi delle singole autenticità. Corpi contenitori di immagini, come nelle opere dell’illustratrice leccese Valeria Puzzovio, ospite d’onore di questa edizione, protagonista dell’evento di apertura del festival: un atto performativo che si muoverà tra musica, parole e immagini, e una collage-performance durante il concerto dei Selton.

A creare l’atmosfera perfetta per tutta la durata del festival, sarà l’immersione nella varietà delle opere presenti nell’area market. Venti illustratori da tutta la penisola, ogni giorno differenti e selezionati con cura da UAU, saranno ospiti del market venerdì e sabato dalle 18 alle 24 e domenica dalle 16 alle 22.

«La prima edizione UAU è nata nel 2016 con l’intento di portare in città una sperimentazione unica tra jazz, improvvisazione e live painting, ideata e curata da Stefano Risso e Lorena Canottiere, collegata alla prima personale dell’illustratrice», racconta Andrea Arnoldi, organizzatore del festival. Il racconto è di un progetto in continuo divenire: «Cerchiamo di crescere ogni anno, nel 2020 è nata l’area market e quest’anno presentiamo il primo progetto pensato per famiglie ad ingresso gratuito, un modo per sperimentare la scoperta all’interno della dimensione parentale».

Il corpo in continua metamorfosi di forma e sostanza è soggetto d’indagine nel workshop «A corpo libero», ideato e condotto dall’illustratrice Kiki Skipi. Quel corpo che ha da sempre accompagnato l’umanità, archetipo di fecondità e vita nell’immaginario collettivo di ogni civiltà, simbolo e sintomo come il corpo delle “Dee” sarà protagonista del workshop a cura di Giulia Pastorino, progettato ad hoc per il festival.

E ancora un corpo familiare, di mam ma che è al centro dell’universo e del sistema solare, nel laboratorio per famiglie «Corpi Celesti» condotto da Francesco Levi. E infine un corpo abbandonato, inghiottito dal paesaggio, cosa tra le cose, in armonia con la memoria quasi tattile che ogni oggetto porta con sé è quello dell’anteprima di «Anche le cose hanno bisogno», libro di Eliana Albertini.

Venerdì 24 giugno

Opening festival venerdì 24 giugno alle ore 19:00, «Dentro me chi si nasconde? L’ombra del femminile tra scrittura e immagini». Valeria Puzzovio, Sharon Vanoli e Livia Del Gaudio presentano una performance e musica dal vivo con Federica Castro al violoncello e Pia Prete al violino, a cura di UAU e «In allarmata radura».

Valeria Puzzovio

La redazione della rivista online «In allarmata radura» ha chiesto alla scrittrice Sharon Vanoli di costruire un racconto a partire dalle immagini di Valeria Puzzovio. Quello che ne è uscito non è né un albo illustrato, né un testo critico ma un dialogo tra parole e sguardo, una danza tra la lingua, la scrittura e le immagini. Una favola gotica che si svolge alla luce del sole, in cui vendetta e ironia sono le posate affilate di cui l’autrice si serve per sezionare i sentimenti più nascosti, quelli che si agitano sotto il pelo dell’acqua.

Sabato 25 giugno

Si inizia alle ore 9 con «A corpo libero», un workshop ideato e condotto da Kiki Skipi. Il progetto nasce da una riflessione che riguarda le donne e il loro corpo. Il laboratorio ha l’obiettivo di far prendere ai partecipanti consapevolezza e possesso di mutamenti e momenti, prendendo di mira anche i difetti, nel tentativo di renderli dei punti di forza e di autenticità.

La prima parte del laboratorio sarà dedicata al disegno, alla sperimentazione e all’immaginazione. Ognuno degli iscritti sarà libero di attingere dal proprio vissuto personale per raccontare attraverso l’evoluzione libera e creativa delle immagini il rapporto con una parte del proprio corpo. I disegni verranno selezionati e raccolti in modo da realizzare un piccolo libro individuale. La seconda parte del laboratorio sarà dedicata alla realizzazione di un lavoro collettivo. Verrà costruito un pupazzo a grandezza naturale dove ogni partecipante avrà la possibilità di cucire una parte del corpo, creando così un simbolo collettivo di un corpo libero e fatto di unicità.

Sabato alle ore 21, Valeria Puzzovio e la band folk rock brasiliano Selton presentano «Concerto con collage performance», a cura di UAU e Baleno festival.

Domenica 26 giugno

Ad aprire la terza giornata alle ore 9 «Dee», un workshop ideato e condotto da Giulia Pastorino. Partendo dalle fotografie di manufatti preistorici legati alla figura femminile, si realizzeranno poster con diverse tecniche, dal collage alla pittura. Un’occasione per riportare la figura preistorica ai nostri giorni, aggiungendo segni, parole, ritagli. Una giornata di scambio che si concluderà con una piccola mostra tutta al femminile.

Per riprendere contatto con il corpo, alle ore 11, Genna Iura curerà una sessione di «Yoga al Parco».

Alle ore 16 sarà la volta del workshop gratuito per famiglie a cura di UAU e dell’illustratore Francesco Levi: «Corpi Celesti». Il corpo umano è un universo. Ogni persona è un mondo. Le relazioni sono costellazioni. La vita è una collisione, un aggregato, una nebulosa. Il corpo può essere immaginato come un pianeta, una stella filante, una meteora. Le costellazioni sono corpi che si muovono nel vuoto, danzatori, giganti luminosi. Che pianeta è il mio corpo? Quali sono i suoi satelliti? Di che luce brilla? «Corpi Celesti» è un workshop per famiglie gratuito in cui genitori e figli orbitano all’interno di un immaginario astronomico intimo e familiare, alla scoperta della costellazione che racchiude il proprio universo.

Si chiude alle ore 19 di domenica con la presentazione del libro «Anche le cose hanno bisogno» di Eliana Albertini. Il libro mette in scena un personaggio affascinante e complesso, che pone ai lettori una domanda difficile: «fino a che punto siamo in grado di capire gli altri?» Mauro Messina, libraio di Incrocio Quarenghi, dialogherà con l’autrice del fumetto edito da Rizzoli Lizard.

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