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Con «Bergamo Next Level 2023» il territorio si connette al futuro

Articolo. Dal 5 all’11 maggio ci sarà la nuova edizione della rassegna organizzata dall’Università di Bergamo e dall’associazione Pro Universitate Bergomensi. Le parole chiave dell’iniziativa saranno frontiera e conflitto, con 24 appuntamenti gratuiti e aperti a tutti i cittadini. L’inaugurazione si terrà il 5 maggio alle 17,30 in Sant’Agostino con Monsignor Robert Vitillo e Nancy Lozano Gracia

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Spingersi oltre, creando un confronto aperto sul futuro con un approccio glocal. L’evoluzione del contesto territoriale di Bergamo entrerà così in contatto e in relazione con le dinamiche internazionali nella nuova edizione di «Bergamo Next Level – Costruire futuri connessi», in programma dal 5 all’11 maggio 2023 con una settimana di appuntamenti gratuiti per sviluppare un confronto entro e oltre i confini della provincia con i suoi protagonisti: enti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. La manifestazione è organizzata, ideata e promossa dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’associazione Pro Universitate Bergomensi, in collaborazione con il Comune di Bergamo, la Provincia, la Camera di Commercio e l’Ufficio Scolastico Territoriale.

La rassegna rientra nella programmazione ufficiale di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Un’occasione preziosa per aprire ancor più il sapere al territorio con un approccio interdisciplinare sul futuro della città e della provincia e con il coinvolgimento di numerosi attori istituzionali, culturali ed economici, sintesi dell’impegno di Public Engagement dell’ateneo bergamasco. L’obiettivo è realizzare un percorso di coprogettazione comune, accrescendo la partecipazione dei cittadini a un dibattito permanente e condividendo nuovi spunti per la costruzione della Bergamo del futuro.

Il programma e le parole chiave

Le parole chiave della nuova edizione saranno frontiera e conflitto, concetti più che mai attuali che permetteranno di «Costruire futuri connessi» attraverso una rete di visioni, idee e buone pratiche per leggere ed esaminare le cause e gli effetti connessi ai conflitti geopolitici, economici, culturali, sociali e ambientali in corso nel mondo. Le riflessioni seguiranno in particolare quattro aree tematiche: «Culture – diversità culturale e valorizzazione», «Diritti – solidarietà e inclusione sociale», «Produttività – innovazione e sostenibilità» e «Ambiente – risorse energetiche e cambiamento».

«Significa mettere al centro la conoscenza, il confronto delle idee, i diritti e la dignità di ogni persona, la
libertà di pensiero e la consapevolezza che dare piena cittadinanza a questi valori è compito di tutte le istituzioni e le realtà che vivono un territorio e che si impegnano a costruire il domani, insieme»
, spiega il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Sergio Cavalieri. «Il nostro Ateneo sta interpretando un nuovo ruolo e con «Bergamo Next Level» vogliamo evidenziare il “valore pubblico” dell’Università: l’impegno è quello di operare sempre di più come una realtà che rafforza la coesione sociale, coinvolgendo la cittadinanza in un processo di costruzione corale di idee e basandoci su un approccio che unisce dimensione globale e locale».

Complessivamente saranno 24 gli appuntamenti in programma, con convegni, workshop, lezioni, conferenze e spettacoli tutti in presenza. Il calendario di eventi è stato studiato e sviluppato da oltre 60 tra docenti e ricercatori di 8 Dipartimenti dell’Università degli Studi di Bergamo, con il coordinamento dai Centri di Ateneo interdipartimentali. A loro toccherà il compito di moderare tutti gli incontri, elaborando sintesi dei contenuti e stimolando il confronto con i partecipanti. Anche gli studenti delle scuole superiori della provincia saranno protagonisti di «Bergamo Next Level», con momenti a loro dedicati che vedranno la partecipazione di 11 classi per un totale di circa 200 ragazzi provenienti dagli istituti «San Pellegrino» di San Pellegrino Terme, «Decio Celeri» di Lovere, «Paolo Sarpi» e «Lorenzo Mascheroni» di Bergamo e «Zenale e Butinone» di Treviglio.

L’inaugurazione e gli ospiti

Tanti sono i nomi che porteranno lustro e valore alla rassegna. Da non perdere saranno, tra gli altri, gli interventi del consigliere d’Ambasciata della Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie Giovanni Maria De Vita (sabato 6 maggio), di Elena Zhemkova della ONG «Memorial di Mosca», associazione che ha ricevuto nel 2022 il Premio Nobel per la Pace (lunedì 8 maggio), Marco Impagliazzo presidente della Comunità di Sant’Egidio (lunedì 8 maggio), lo storico ed editorialista de «Il Corriere della Sera» Ernesto Galli Della Loggia (lunedì 8 maggio), del presidente della Juventus Gianluca Ferrero (mercoledì 10 maggio), del food mentor Marco Bianchi (mercoledì 10 maggio) e di Enrique Barón Crespo, già presidente del Parlamento Europeo e Presidente della «Fondazione Ars Pace» (giovedì 11 maggio). L’elenco completo degli ospiti, con tutte le informazioni sulle location e sui temi trattati, è disponibile qui.

«Bergamo Next Level 2023» prenderà ufficialmente il via venerdì 5 maggio alle 17,30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, nella sede di Sant’Agostino in Città Alta. L’incontro offrirà un focus su «Pace, Sviluppo Sostenibile e Inclusione Sociale» con idee, visioni e buone pratiche per una lettura sulle cause e sugli effetti connessi ai conflitti geopolitici, economici, culturali, sociali e ambientali in corso. L’evento verrà moderato dal presidente della Cattedra UNESCO di Bergamo Alberto Brugnoli e vedrà la partecipazione di Monsignor Robert J. Vitillo, segretario generale della International Catholic Migration Commission, e di Nancy Lozano Gracia, Lead Economist alla Banca Mondiale. I due ospiti internazionali si confronteranno con il rettore Sergio Cavalieri, con la presidente di Pro Universitate Bergomensi Cristina Bombassei e con Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo.

«Anche quest’anno “Bergamo Next Level” – spiega Alberto Brugnoli – è l’occasione per riflettere, in prospettiva locale, sulle grandi crisi globali a partire da processi quali le conseguenze della guerra in Ucraina, gli effetti del cambiamento climatico e della transizione energetica, i movimenti migratori. Grazie alla presenza di ospiti prestigiosi sarà possibile approfondire alcune parole guida che rappresentano le chiavi per affrontare queste sfide: pace, sviluppo sostenibile, coesione sociale, trasformazione industriale e Just Transition». «In questo quadro, la Cattedra UNESCO dell’Università di Bergamo, che UNESCO ha recentemente confermato per il quadriennio 2023-2027 (ottobre-settembre), offrirà un proprio contributo specifico, a partire dall’evento inaugurale, anticipando così di fatto l’avvio della nuova fase quadriennale, che consentirà un significativo follow up di alcuni dei principali temi trattati nel corso della manifestazione», precisa ancora il moderatore.

«Bergamo Next Level» proporrà come da tradizione una serie di workshop a porte chiuse per favorire l’incontro tra Università e attori del territorio e discutere insieme dei temi al centro della manifestazione per costruire una sintesi che costituirà l’eredità della rassegna. Sul sito ufficiale, saranno inoltre disponibili alcuni contributi video in “pillole” – realizzati da Francesca Morganti, Gaia Bassani, Pietro Azzola, Ruggero Folli, Michele Bianchessi, Simone Rapelli, Matteo Gigante, Davide Gandossi, Gabriele Daleffe, Lorenzo Volpe, Michele Persico, Gabriele Pezzoli e Daniela Giretti – su argomenti connessi a cultura, solidarietà, produttività e ambiente.

Informazioni generali

La manifestazione verrà ospitata, oltre che nelle sedi dell’Università di Bergamo, anche in quelle dei soci di Pro Universitate Bergomensi, un’associazione senza scopo di lucro che sostiene le attività extracurriculari dell’ateneo a servizio del territorio bergamasco. Tra i soci di questa realtà figurano: ASCOM, ANCE, Camera di Commercio, CNA, Confagricoltura, Confartigianato Imprese, Confindustria, SACBO e Unione Artigiani. «Frontiera e conflitto, al centro di “Bergamo Next Level 2023”, sono parole a partire dalle quali vogliamo sottolineare che i cambiamenti in corso hanno effetti tangibili anche sul mondo economico, delle associazioni, della cultura, sui cittadini che vivono nella bergamasca», sottolinea Cristina Bombassei, presidente di Pro Universitate Bergomensi. «Questa manifestazione sarà quindi l’occasione per confrontarci sulle strategie per governare in modo consapevole le trasformazioni in corso e per costruire insieme lo sviluppo futuro del territorio».

Tutti gli eventi di «Bergamo Next Level 2023» sono gratuiti e si svolgeranno in presenza, con prenotazione consigliata dal sito della rassegna, dove è disponibile il programma completo della manifestazione.

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