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Fra ciclismo, musica e teatro, Osio Sotto festeggia San Donato

Articolo. Il 7 agosto ricorre la celebrazione del santo di Arezzo. A Osio Sotto una settimana di appuntamenti spirituali e d’intrattenimento. Con il concerto di Bianca Atzei e uno spettacolo teatrale di «deSidera Teatro Festival»

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Il Santuario di San Donato (fonte Facebook)

Osio Sotto festeggia il suo santo patrono, San Donato (uno dei due, l’altro è San Zenone), con la «Festa di San Donato», una settimana di eventi e celebrazioni religiose, dal 31 luglio al 7 agosto: spettacoli teatrali, eventi sportivi, spettacoli di danza, il concerto di Bianca Atzei, «deSidera Teatro Festival», bancarelle e uno show pirotecnico finale domenica 7 agosto alle 22.30.

Gli altri eventi

La «Festa di San Donato» propone appuntamenti di varia natura lungo tutta la settimana. Lunedì 1 ci sarà l’«Osio Dance Festival», spettacolo di danza con Kevin Regonesi, in piazza Giovanni XXXIII. Diplomato nel 2012 presso il Centro di formazione AIDA (Milano) in danza classica accademica e contemporanea, Regonesi attualmente lavora presso il Teatro alla Scala e insegna danza classica, contemporanea e passo a due.

Per tutti gli appassionati di ciclismo, mercoledì 3 agosto sarà la volta della «Corsa notturna di Ciclismo per le vie del centro» alle ore 20.30, che animerà le vie di Osio Sotto; mentre giovedì 4 agosto, alle 21, ci sarà il Concerto del Corpo Musicale S. Donato presso il Santuario di San Donato.

«Il mormorio del vento»

Spazio al teatro venerdì 5 agosto, alle ore 21.15, con una data del cartellone di «deSidera Teatro Festival»: presso il Santuario di San Donato Maurizio Donadoni metterà in scena «Il mormorio del vento» di Luca Doninelli, con musiche dal vivo di Nicola Alesini.

Maurizio Donadoni

La trama: il Padre Eterno e Lucifero stanno giocando a scacchi. Lucifero sta perdendo e accusa Dio di giocare sporco. La storia, sostiene il diavolo, è disseminata di inganni, di sotterfugi con i quali Dio fa tornare i conti anche se non tornano. Un esempio? La storia di Elia, che il Vangelo mette addirittura in fianco a Mosè. Ma chi era Elia? L’Antico Testamento ne parla pochissimo. Lucifero lo descrive come un uomo rude, sanguinario, un depresso cronico con istinti suicidi. E si chiede come Dio, che aveva affidato a Mosè la sua legge, abbia potuto affidarsi a un uomo come lui. Ma Dio non perde tempo a rintuzzare le accuse del diavolo, non si impegna in una discussione sterile. Il diavolo è un burocrate: conosce solo norme e regolamenti e nulla sa dell’amore e della gratuità di Dio. E poco capisce della Sua legge.

Il concerto di Bianca Atzei

Forte del successo dell’ultimo singolo «Playa Nera» feat. Bombai (prodotto da Get Far) e degli oltre sei milioni di ascolti su Spotify del brano «Ora esisti solo tu», Bianca Atzei arriva a Osio Sotto per un concerto molto atteso, che avrà come protagonista il disco «Veronica», uscito lo scorso 29 aprile.

Commentando l’ultimo singolo «Playa Nera», la cantante di origini sarde spiega che «la canzone rappresenta appieno l’atmosfera estiva. Ogni parola e sfumatura del testo richiama quegli attimi unici in spiaggia al tramonto. Il sound firmato Get Far arriva dritto e forte, e non puoi fare a meno di ballare. I Bombai ti coinvolgono con il loro mood estivo e le loro voci sabbiate». Bianca Atzei si esibirà in piazza Giovanni XXIII, a ingresso libero.

Breve storia di San Donato

Fra i santi cristiani, sono molti quelli che si chiamano Donato. Il San Donato di Osio Sotto è San Donato d’Arezzo, da non confondere con San Donato di Besançon (la cui ricorrenza cade per entrambi il 7 agosto). San Donato fu il secondo vescovo di Arezzo nella storia cristiana. Nacque con tutta probabilità ad Arezzo ma, secondo altre fonti, potrebbe essere stato originario di Nicomedia, in Anatolia, o di Roma. Si consacrò al sacerdozio mentre era vescovo di Arezzo Satiro.

Stiamo parlando delle prime comunità cristiane e difatti fu intensa l’opera di evangelizzazione di San Donato. Consacrato vescovo dal papa, succedette a Satiro a capo della Chiesa aretina e non interruppe mai la sua opera pastorale, coadiuvato dal diacono Antimo.

Come diversi santi dei primi secoli d.C. morì martire, ma è incerta la modalità e la data in cui perse la vita. Secondo alcune versioni morì decapitato su ordine del prefetto di Arezzo, Quadraziano, quando era imperatore Giuliano, nel 362. Altre versioni sostengono che la morte sarebbe avvenuta il 7 agosto del 304, sempre per decapitazione, sotto Diocleziano.

Ritratto di San Donato del Verrocchio (1479 circa)

Ma perché morì martire? La leggenda devozionale gli attribuisce il miracolo del calice, a causa del quale sarebbe stato condannato al martirio. Durante la celebrazione della messa entrarono nel tempio dei pagani che con violenza mandarono in frantumi il calice di vetro, di cui Donato raccolse i cocci e li rimise insieme, ma ne mancava uno. Noncurante di ciò, vi avrebbe versato del vino servendolo ai fedeli senza che ne cadesse dal fondo. Dallo stupore, 79 pagani si sarebbero convertiti al Cristianesimo. Dopo un mese, fu arrestato e ucciso.

Venerato in molti paesi d’Italia, a San Donato è dedicato a Osio Sotto un Santuario risalente ad un periodo compreso tra il XIV ed il XV secolo. Il Santuario divenne molto importante nel XVII secolo quando gli abitanti di Osio Sotto si affidarono a San Donato per ricevere la liberazione dalla peste. I lavori che diedero al Santuario di San Donato la forma attuale furono eseguiti nel 1742 con l’ampliamento del colonnato e soprattutto fra l’Ottocento e il 1935. Il Santuario fu infatti allungato, alzato e sfiancato per ottenere una forma a croce latina; fu inoltre costruita la facciata, decorata tutta la chiesa con stucchi, affreschi e quadri, tra i quali due opere dell’osiense Abramo Spinelli, e si pose mano al nuovo campanile.

Il programma religioso

Ogni giorno per tutta la settimana ci saranno Messe nella Chiesa Parrocchiale (domenica alle 7, alle 10 e alle 20; gli altri giorni alle 9.30) e al Santuario di San Donato (domenica alle 9; gli altri giorni alle 7, alle 10, alle 18 o alle 20). Le celebrazioni saranno dedicate agli ammalati (con l’unzione degli infermi), ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie, ai nonni e ai nipoti e ai volontari defunti. Spazio anche per le Confessioni (mercoledì 3, alle 20, al Santuario di San Donato). Il 31 luglio in Parrocchia alle 18 ci sarà la Messa con la processione, entrambe presiedute da don Mario.

Il giorno di San Donato, domenica 7 agosto, il programma prevede quattro Messe presso il Santuario di San Donato (alle 6, alle 7, alle 8, alle 9); la Solenne Celebrazione sempre presso il Santuario di San Donato, presieduta da don Mario, con una testimonianza di Mons. Gianantonio Bolis; una Messa alle 8.30 in Parrocchia e una nel Santuario di San Donato con la processione alle 20.

Una comunità in movimento

«San Donato è il compatrono di Osio Sotto – spiega Daniele Pinotti, assessore alla cultura e alle attività giovanili del comune – ma è quello che è più nel cuore degli osiensi, i quali tradizionalmente partono per le ferie l’8 agosto, il giorno dopo la fine dei festeggiamenti. La Festa è un momento della nostra comunità in cui si riuniscono le famiglie, c’è molta devozione verso San Donato ed è quindi un momento significativo sia dal punto di vista religioso che comunale. Da sempre le amministrazioni comunali cercano di costruire un programma culturale importante accanto a quello religioso».

La Festa ha scontato i due anni di pandemia, «ma siamo riusciti comunque a organizzare un bel programma. Quest’anno, diciamo così, torniamo agli “antichi fasti”, a cominciare dal concerto di Bianca Atzei, che attirerà molti appassionati e curiosi anche da fuori Osio Sotto». La «Festa di San Donato» è anche un modo per mettere in luce le tante eccellenze di Osio Sotto: «dalla Banda, che terrà il suo concerto, all’Unione Ciclistica Osio Sotto che organizza la corsa notturna, passando per i talenti dell’“Osio Dance Festival” che ha come ideatore Kevin Regonesi, un ballerino di Osio Sotto che ha ballato in tutti i più grandi teatri del mondo, a partire dalla Scala».

Ma una festa come quella di San Donato non sarebbe possibile senza la partecipazione di tanti volontari, «che voglio ringraziare: da chi tiene il bar durante gli eventi al Santuario, passando per i portatori della statua del santo e il coro che anima le celebrazioni liturgiche. È una comunità che si muove per costruire una settimana di festeggiamenti che attirano non solo gli osiensi».

Il tributo a Rita Levi Montalcini

Ci sono altri due eventi, non strettamente legati alla settimana di San Donato, che però avvengono negli stessi giorni dei festeggiamenti e hanno una loro importanza. Il primo riguarda Rita Levi Montalcini, a cui «verrà intitolato un passaggio pedonale nei pressi del Centro Socio-sanitario. Inoltre, proprio in questi giorni, tre street artist stanno realizzando in quella zona un murales che ha come tema la cura e la custodia».

Rita Levi Montalcini
(Foto SINEDITA)

Il passaggio pedonale e il murales verranno inaugurati domani, domenica 31 luglio, alle 11. «Sono situati nella zona dove c’è l’oratorio, il consultorio, i servizi sociali, il centro diurno e la casa di riposo. Una specie di cittadella della cura, in cui il murales ricorda quanto Rita Levi Montalcini abbia dedicato la sua vita alla cura e alla scienza».

Il secondo evento riguarda un’altra intitolazione, questa volta di una via dedicata a Giacomo e Carlo Sciola della MAP, «un’azienda molto importante per il nostro territorio, che dalla fondazione ha fatto molti passi in avanti. La via sarà nella zona dello stabilimento» e verrà inaugurata venerdì 5 agosto alle 18.30.

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