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#Sempre25Novembre. La storia di rinascita di Laura Formenti

Articolo. Sono dieci e hanno trovato la forza di dire “basta”. Sono le donne scelte per l’edizione 2021 della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere promossa da Sorgenia. Laura Formenti, attrice, comica e performer, è una di loro

Lettura 4 min.
L’illustrazione di Anna Godeassi per la storia di Laura

Si chiamavano Patria, Minerva, Maria Teresa. Tre attiviste politiche, tre sorelle in visita ai rispettivi mariti in prigione, tre donne. Era il 25 novembre del 1960 e Patria, Minerva, Maria Teresa venivano torturate e uccise nella Repubblica Dominicana per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Venne simulato un incidente. È in memoria delle sorelle Mirabal che venne istituita la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Dico la verità. A me il 25 novembre, di per sé, non è mai piaciuto. Abbiamo bisogno di una giornata ufficiale per dire “basta”? Abbiamo bisogno di fermarci e di parlare di donne, per poi continuare, il giorno successivo, a dimenticare Patria, Minerva, Maria Teresa, e poi Elisa, Simonetta, Juana, le ultime in ordine cronologico tra le vittime di femminicidio in Italia ?

Storie di Donne Rinate

#Sempre25Novembre, titolo della campagna di sensibilizzazione promossa da Sorgenia ormai da quattro anni, aggiunge a 25 novembre l’avverbio di cui, davvero, abbiamo bisogno. L’edizione 2021 dell’iniziativa di Sorgenia vede al centro le storie di dieci donne che sono riuscite a prendere in mano la loro vita e a riscattarsi dalla violenza fisica, verbale, psicologica a cui sono state sottoposte negli anni dai partner, dai colleghi o dagli estranei (qui il link ai podcast). L’obiettivo della greentech energy company è quello di tenere viva l’attenzione sull’emergenza sociale della violenza di genere, in tutti i giorni dell’anno.

Una scelta ben precisa, quella di Sorgenia: far parlare le donne, proprio coloro che, nella narrazione svolta da molte testate giornalistiche (quante volte fatta da uomini…), tacciono, per restare “vittime”, “martiri”.

Le storie delle donne scelte da Sorgenia sono raccolte nell’ebook “Storie di Donne Rinate: dieci podcast con le voci delle protagoniste, donne comuni e donne note che hanno scelto di condividere il loro riscatto. Raccontare la violenza di genere con un’altra prospettiva forse non risolverà il problema. Ma ci consente per lo meno di affrontarlo nel modo giusto.

Le storie si ispirano ai principi del Manifesto della Comunicazione non ostile , il decalogo ideato dall’Associazione Parole O_Stili volto a favorire un “vivere” su internet inclusivo e civile. Il progetto ha visto inoltre il coinvolgimento de La Grande Casa scs onlus e di un team del Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza Università di Roma guidato da Gaia Peruzzi, docente del Corso Media & Diversity.

La storia di Laura Formenti

Col teatro non ci si mangia”, “L’attrice non è un vero lavoro”. Finalista dell’ultima edizione di Italia’s Got Talent con un monologo sulla differenza tra uomini e donne, Laura Formenti è attrice, comica, performer, “trampoliera” come si definisce sul suo profilo Facebook. Potreste averla vista in alcuni programmi come Colorado, Natural Born Comedian o Pomeriggio 5, oppure in teatro. Proprio lo scorso weekend è salita sul palco del Teatro Carcano di Milano con lo spettacolo “Vieni avanti cretina” diretto da Serena Dandini.

Oggi, a chi le dice “Sei brava per essere una donna”, Laura risponde “Sei molto gentile per essere un coglione”. Molte donne, che l’hanno sentita pronunciare questa battuta in chiusura del monologo presentato a Italia’s Got Talent, le hanno scritto che si sono riconosciute in quella frase. “Quella frase che è diventata oggetto di una battuta darà magari la possibilità a tanta gente di avere la risposta giusta”, mi rivela Laura. “Io credo davvero che la comicità sia uno degli strumenti più grandi che abbiamo per cambiare le cose ”.

Se Laura si è ritrovata comica un po’ per caso, ascoltando la realtà esterna e imparando ad essere flessibile, quello per il teatro è un amore che ha radici ben più profonde. La folgorazione è arrivata a quattro anni, dopo di che la strada è stata lunga. Un lavoretto dopo l’altro per mantenersi, la sensazione di non sentirsi “degna” del titolo di attrice. “Spesso nei film, nelle storie, c’è la svolta. Arriva il principe azzurro a salvarci, farà qualcosa, invece nella realtà non è così. La forza me la sono data da sola perché amavo il teatro e sentivo che volevo fare questo”, mi racconta. “Non avevo piani B, non ho mai pensato di poter fare un altro lavoro e credo che questo mi abbia aiutato tanto”.

Laura Formenti
(Foto Rebekka Fagnani)

Il podcast registrato da Laura Formenti per “Storie di donne rinate” si ispira al secondo principio del Manifesto della Comunicazione non ostile. Un principio che Laura sente molto suo: “Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano”.

Non ho mai incontrato persona più convinta di Laura del potere delle parole. Per me – che le parole non le recito ma le scrivo – le riflessioni della mia interlocutrice sono dense di significato. “Io credo che la parola salverà il mondo, l’educazione salverà il mondo. Come possiamo arrivare alla testa o al cuore delle persone se non attraverso le parole, spiegando, insegnando?”.

Per definirsi, Laura ha scelto quattro parole: “ Attrice – perché è una parola che non ho mai pensato di meritare e ora la conservo cara”; “ comica – perché è una parte di me che ho scoperto tardi e ancora oggi non ho capito da dove viene”. Poi due parole in una: “ coraggiosa e libera – perché bisogna essere coraggiosi e liberi per fare quello che tutti ti hanno sconsigliato di fare, ma soprattutto per fare quello che ti spaventa di più”. E infine “ brava – perché sto provando a dirmelo da sola, per la prima volta nella vita”.

L’illustrazione di Anna Godeassi

Il consiglio che Laura si sente di dare, alle donne che vogliono provare a fare le attrici o le comiche, è di non aver paura del fallimento. Se è vero che il fallimento non ha sesso, è anche vero che esiste ancora una resistenza sociale alle donne che vogliono fare carriera che rende il tutto più difficile. “Siamo educate ad essere carine, rispettose, a non sudare… questa educazione che abbiamo interiorizzato pian piano ci rende insicure, spaventate, bisognose dell’approvazione degli altri. Siamo educate a non essere spregiudicate, a non prenderci il posto che ci spetta. Questo deve cambiare: ogni donna poi deciderà, se fare carriera, avere una famiglia, fare entrambe le cose… ma ci deve essere data la possibilità di scegliere”.

Chiedo a Laura se qualcosa sta cambiando, per le donne, nel mondo della comicità. Lo spettacolo “Vieni avanti cretina”, in scena al Teatro Carcano a Milano lo scorso weekend, l’ha vista intonare un inno alla comicità femminile accanto ad altre sette note attrici. “C’è una grande spinta dal basso. Fare una battuta è un rischio sociale che quella battuta possa non piacere, che qualcuno possa dire che ‘Non fai ridere’. Molte donne stanno imparando a buttarsi, a provare a fare ridere”. Il problema, secondo Formenti, è ai vertici: “i vertici dello spettacolo sono ancora fortemente maschili, quindi purtroppo nei principali programmi vedo ancora molti più uomini che donne”.

Il web ci darà una grande mano ”, conclude Laura convinta, “perché è più democratico, perché non c’è un vertice maschile che decide chi ha diritto a entrare e chi no, ciascuno propone il suo prodotto e il pubblico può aderire liberamente senza che gli venga fatta una proposta che è principalmente maschile”.

A teatro, sul web, sui social, Laura racconta senza paura le mille sfumature dell’essere donna. “Per me essere una donna è una sfida. E tutte le sfide sono delle grandi opportunità”.

Le altre storie

Tutte le dieci “Storie di Donne Rinate” sono disponibili online. Inoltre, dal 25 al 28 novembre, un’installazione immersiva in piazza Tre Torri a Milano consentirà di ascoltare i racconti direttamente dalle voci delle protagoniste, grazie a delle cornette telefoniche sospese.

Per ogni download dell’ebook, dal 25 novembre fino a Natale, Sorgenia donerà 1 euro a Fondazione Pangea Onlus che dal 2002 lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne in Italia e in Afghanistan.

Sito #Sempre25Novembre: storie di donne rinate

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