Era il 10 maggio del 2023. Era il giorno di gara 2 semifinale play-off di serie A2 tra Agnelli Tipiesse Bergamo e Vibo Valentia. I calabresi pochi giorni dopo avrebbero conquistato la promozione in SuperLega di pallavolo maschile, salvo poi rinunciare a disputare il massimo campionato per cause di forza maggiore. Le stesse che, per la squadra bergamasca, sono da ricercarsi nella chiusura dello storico Palasport cittadino destinato a lasciare spazio a quella che sarà, pur con ritardo, la nuova sede della Gamec. Nel frattempo, il progetto del nuovo palazzetto nell’area dell’ex Teatro Creberg ha accumulato ritardi e incertezze. Tra le questioni ancora da chiarire c’è anche quella dell’idoneità dell’impianto rispetto ai requisiti richiesti dalla SuperLega. Il rischio, insomma, è che una volta completata la struttura si ripresentino problemi simili a quelli che hanno contribuito all’uscita di scena dell’Olimpia. E così, mentre la città aspetta una nuova casa per lo sport, la pallavolo maschile bergamasca continua a perdere terreno.
In un quadro simile c’è la serie A femminile, che regala due “perle orobiche”. In A1 ChorusLife Volley Bergamo, anche forte della nuova partnership, continuerà a dividersi tra Treviglio e l’arena cittadina dove peraltro – dopo l’impegno in trasferta di domenica 18 nella tana della Uyba Busto Arsizio – giocherà mercoledì 21 alle 20.30 in una sfida che potrebbe registrare il tutto esaurito. Dall’altra parte della rete, infatti, ci sarà la Numia Vero Volley Milano di Paola Egonu e Anna Danesi, oltre che di tre ex bergamasche: Eleonora Fersino, Khalia Lanier e Giulia Gennari. E siccome l’avvio è stato promettente con una vittoria per 3-2 sul campo di Novara, provare a ripetersi non è utopia. Tra ambizione ed il sogno europeo, come da obiettivo che la società si è prefissata.
A proposito di ambizione, in A2 la Cbl Costa Volpino vuole continuare ad occupare i vertici della categoria e magari anche ripetere il trionfo in Coppa Italia. Un percorso che potrebbe porre le basi per un obiettivo ambizioso: riportare la pallavolo bergamasca un derby tutto orobico con le cugine.
Tornando al settore maschile, invece, le squadre bergamasche che trovano le formazioni più “alte” sono in serie B. Scanzorosciate e Grassobbio si preparano al debutto casalingo: i giallorossi scenderanno in campo domenica 25 contro Dolianova mentre la neopromossa Pog Grassobbio giocherà sabato 17 contro Malnate. Eppure, cambiando la forma e non la sostanza, tra paradossi ed incognite, tra figure non esattamente all’altezza del proprio ruolo e promesse svanite, c’è una proiezione che può solo acuire i rimpianti degli appassionati. Anche perché la sensazione rimane quell’Olimpia capace, in sette anni di serie A2, di raggiungere otto finali e mettere nel palmares quattro trofei – due successi in Coppa Italia, rispettivamente nel 2019/2020 e nel 2020/21, due in Supercoppa, 2020/2021 e 2021/2022 – che avrebbe potuto dire la sua anche nella prima serie nazionale.
La cessione del titolo sportivo ad Aversa, conseguenza dei problemi strutturali e dell’impossibilità di continuare a giocare a Bergamo, aveva coinvolto quattordici atleti e lo staff tecnico. Tra loro c’era l’allenatore Daniele Morato, confermato da Cisterna in SuperLega dopo la salvezza ottenuta nella stagione precedente. Per altri giocatori la fine dell’esperienza bergamasca si è trasformata in una nuova occasione, come per lo schiacciatore Tim Held e il libero Alessandro Toscani che solo pochi mesi dopo dalla serranda abbassata a Bergamo hanno vinto a Perugia, nella stagione 2023/2024, scudetto, Supercoppa, Coppa Italia e Mondiale per Club.
Proprio gli umbri tra l’altro saranno la squadra da battere nel campionato che prenderà il via nel fine settimana: sabato 17 con l’anticipo tra Verona e Civitanova e domenica 18 il resto del programma). Tim, nel frattempo, dopo aver trascorso l’estate con l’Italia prima degli Europei è volato in Francia per giocare con il Narbonne mentre Toscani, dopo l’esperienza ancora insieme al compagno a Padova, ha scelto la neopromossa Prata.
La squadra di Pordenone peraltro si può ribattezzare una “piccola Olimpia” in quanto vi giocano altri quattro rossoblù: il laterale Jernej Terpin, il centrale Jacopo Larizza ed il palleggiatore Sebastiano Marsili. I primi due arrivati quando si era formata la collaborazione con Cisano, con denominazione Agnelli Tipiesse, Marsili aveva giocato a Bergamo nel 2016/2017, mentre Umek aveva militato nel Cisano nel 2020/21.
In SuperLega, dopo aver vinto la Coppa Italia con la maglia di Verona, è rimasto anche il libero Francesco d’Amico che ha scelto Padova e con l’Agnelli Tipiesse si era fatto applaudire tra il 2020 ed il 2022. Se il primo biennio in A2, quello del 2016-2019, e la già citata Supercoppa avevano avuto il coach Gianluca Graziosi come timoniere (il tecnico ora è alla guida di Napoli, A2), gli altri tre avevano avuto Alessandro Spanakis (attualmente inattivo) come stratega.
Il nome però che più di tutti racconta il percorso di crescita vissuto a Bergamo è quello di Yuri Romanò. Il martello, arrivato nel 2018-2019 per essere un’alternativa e con l’etichetta di un giovane di belle speranze, ha fatto accendere i riflettori del mondo trascinando l’Italia al titolo europeo nel 2021 e poi al doppio titolo mondiale nel 2022 e nel 2025. Dopo il torneo in Russia è da poco cominciata per lui l’avventura in Polonia con il Varsavia.
Passando in rassegna i roster 2026/2027 della serie A2 e della serie A3 – che scenderanno in campo anche loro questo weekend – si possono notare tantissimi giocatori transitati da Bergamo, plasmati in quel Palasport di cui ora restano solo le fondamenta. A partire dall’ultimo capitano Roberto Cominetti, che ha trovato casa – come han fatto Alex Erati e Marco Pierotti – nel Ravenna dopo aver irrobustito la propria bacheca a Brescia così come il penultimo “cap” Antonio Cargioli.
A Pineto giocano Mattia Catone e Riccardo Copelli, reduce dall’esperienza a Cuneo in SuperLega. A Grottazzolina sono approdati gli schiacciatori Michele Fedrizzi e Oreste Cavuto; Andrea Baldi è a Belluno, Riccardo Mazzon è rimasto a Reggio Emilia e Nicola Tiozzo è tornato a Porto Viro. A Brescia, invece, il libero Andrea Franzoni è ormai un punto di riferimento. Felice Sette è rimasto a Gioia del Colle dopo la promozione, mentre in Serie A3 continuano a giocare due veterani: il palleggiatore Fernando Garnica, classe 1980, a Campobasso, e l’opposto italo-cubano Williams Padura Diaz, classe 1986, a Taviano. Entrambi hanno vestito la maglia bergamasca.
Un mare magnum di nomi che alternano momenti indelebili ed altri amari. E guardando molti di questi percorsi risaltano due certezze: la qualità trasversale del sodalizio condotto per 18 anni da Angelo Agnelli e la competenza tecnica del direttore sportivo Vito Insalata. Due amici, due leader nei rispettivi settori, il cui ardore è stato frenato da svariati fattori. E così mentre la quarta stagione si appresta a cominciare senza una squadra bergamasca in serie A, chissà che questo non stimoli una riflessione, pur tardiva. Magari, chissà, dedicando proprio a questa favola la prima mostra fotografica nella nuova Gamec. Laddove c’era un catino di sogni, un centro nevralgico. Che oggi provoca solamente nostalgia e troppe domande a cui non verrà mai data una risposta.
Tutte le foto sono di Luca Giuliani
