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Geek e nerd nel loro habitat naturale con l’edizione 2020 (tutta online) di Download Innovation

Articolo. Il festival dell’innovazione digitale bergamasco resiste e si adegua alle norme Covid trasferendosi totalmente online. Dal 15 all’8 ottobre oltre novanta appuntamenti per esperti, appassionati e persone che vogliono semplicemente affacciarsi sul futuro

Lettura 3 min.
Piazza Vecchia 8 bit

Per questo, i consueti due giorni della manifestazione diventano un mese, tra location 8 bit e streaming video. Tanto è il tempo concesso per studiare, scoprire progetti, trovare ispirazione, capire la creatività del futuro che passa anche e soprattutto per tutto ciò che è digitale, virtuale e codificabile. La manifestazione, che giunge alla terza edizione, è realizzata e ideata da Sorint lab e aperta a tutti coloro che amano parlare delle tendenze del futuro senza lasciare nulla di intentato.

Le regole per partecipare

Se avete in mente quelle manifestazioni tecnologiche “annacquate” per la comprensione dei più, vi sbagliate. Qui non si scherza. Per entrare a pieno nella proposta del festival bergamasco dell’innovazione digitale è preferibile, ma non necessario, essere nerd, quantomeno geek, se non in possesso di una laurea in informatica. Per partecipare, invece, basta semplicemente essere curiosi, ancor di più quest’anno che il Lazzaretto – ovvero la consueta location della manifestazione – diventerà uno spazio virtuale e quindi potenzialmente capace di ospitare tutto il mondo.

“Non c’è limite alla partecipazione al festival – spiega Luca Pedrazzini direttore generale di Sorint.lab – I cancelli virtuali verranno aperti alle 17 e mentre attendono gli spettatori potranno divertirsi con una sorta di videogioco, un’escape room con piccoli enigmi di crittografia, mentre chi non potrà partecipare a un appuntamento che si svolge in contemporanea a un altro, potrà comunque vederlo successivamente”.

Come un vero festival, dunque, tanto che in questi giorni gli organizzatori hanno anche affisso i manifesti lungo le strade. L’unica differenza è che non si svolgerà in questa dimensione fisica. Dalle parole di Pedrazzini, infatti, si capisce già molto di quanto sarà innovativa questa edizione del festival o, per usare un termine meno convenzionale, quanto sarà Wow!

Non potendo svolgersi al Lazzaretto come d’abitudine, le coordinate fisiche del posto sono state rese virtuali. Per cui tutti gli appuntamenti si svolgeranno sì in streaming, ma in ambienti ricostruiti attraverso una nuova piattaforma creata appositamente da Sorint.lab per il lavoro a distanza e sperimentata in ogni su potenzialità prima durante il lockdown e ora nel corso del festival. Le grafiche a 8 bit del Lazzaretto e di piazza Vecchia che vedete aiutano a rendere l’idea.

La parola d’ordine per non perdersi in un mondo di pixel e codici sarà Bergamo. In questa provincia è nata Sorint. Lab e il suo festival, e a questo territorio, alle sue possibilità e alla sua sofferenza durante la pandemia gli organizzatori hanno voluto tributare tutti gli onori. Per questo le session di interventi si svolgeranno in quattro stanze virtuali che ricostruiscono altrettanti luoghi di Bergamo.

Come partecipare e cosa non perdere

Gli appuntamenti in programma sono novantasei, ma il calendario potrebbe ancora essere soggetto ad aggiunte dell’ultimo minuto. Come sempre saranno protagonisti tanti dei tecnici e degli esperti che lavorano in Sorint.Lab, oltre a professionisti ed esperti delle ultime tendenze in materia di software, algoritmi, logistica digitale, cloud, connessioni e intelligenza artificiale. In particolare, proprio mercoledì 16 settembre Cesare Pizzi – esperto della sicurezza di Sorint.Lab – presenterà SYNwall, una soluzione opensource per fornire una protezione “firewall-like” senza nessuna necessità di configurazione di regole.

Un altro esempio? Il primo ottobre sarà presentata Ercole, un’altra struttura opensource per il controllo di infrastrutture middleware e database. Non mancheranno nemmeno interventi internazionali come quello di Pablo Paños che parlerà di containerization, ovvero server virtualizzati che attivano istanze virtuali dello spazio utente. Ma l’occasione sarà ghiotta anche per informarsi sulla filosofia Devops, un nuovo modo di lavorare e collaborare fra team che permette di accelerare i tempi di rilascio di un software o di una app, grazie a un diverso sistema di condivisione fra sviluppatori.

I premi e le competenze scolastiche

Se tutto questo sembra molto complesso a chi non mangia libri di cibernetica e insalate di matematica, basta non dimenticare che la Download Innovation è anche un momento di gioco e scoperta, in cui mettersi alla prova. Torna anche in questa edizione, infatti, il “Premio GFMarilli”, che offre l’opportunità agli studenti e ai neodiplomati degli istituti tecnici e dei licei di scienze applicate di presentare i propri progetti sviluppati durante l’anno scolastico.

Non solo, i professori di informatica degli istituti bergamaschi sono stati chiamati a raccontare la loro esperienza e il loro contributo alla didattica a distanza e tornerà anche l’hackathon 48h, una sfida di competenze e creatività, individuali e tra team, per provare a vincere il premio finale con l’idea migliore.

Riassumendo: virtuale, 8 bit, escape room, crittografia, sviluppo, cloud, Iot, collegamenti, streaming, confini estesi, divertimento, professionalità, competenze e occasioni; sono tante le parole che entrano nell’algoritmo di un festival che sta crescendo e che vuole continuare a farlo a Bergamo senza timori di sperimentare.

Sito Download Innovation

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