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“Tutti a remare”: una nuova raccolta fondi “approda” su Kendoo

Articolo. Al via le donazioni per consentire alla storica società sportiva Canottieri Sebino di acquistare una nuova imbarcazione Vikinga e permettere così ai più piccoli e alle persone con disabilità di scoprire il canottaggio

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Nato come Adaptive Rowing, più conosciuto oggi con il nome di Pararowing, il canottaggio di coppia o di punta destinato ad atleti portatori di una disabilità venne introdotto nel 2005 nel programma paralimpico. Fu una prima edizione da ricordare: il canottaggio azzurro regalò immediatamente un oro al medagliere italiano.

“L’acqua non ha barriere”, l’espressione che fin dai primi anni ha accompagnato il Pararowing in tutte le sue categorie, ha toccato anche le sponde del nostro meraviglioso Lago di Iseo. Già nel 2014, la Canottieri Sebino , società sportiva bergamasca presente a Lovere fin dal 1908, dava vita al progetto “Invoga!”. Si impegnava, insieme a volontari ed operatori responsabili di alcune cooperative di solidarietà sociale del territorio, a insegnare a remare alle persone diversamente abili.

A settembre inoltre – accanto ai Comuni di Lovere, Pisogne e Castro, a numerose realtà sportive del territorio come AVAS (Associazione Velica Alto Sebino), Tennis Lovere, Piscine di Lovere, a Polisportiva Disabili Valle Camonica, Phb Bergamo e al liceo sportivo “Decio Celeri” – la Canottieri Sebino ha inaugurato un Polo Sportivo per la disabilità, offrendo alle persone diversamente abili una scelta multipla delle attività sportive di vela, canottaggio, nuoto e tennis seguiti da istruttori qualificati.

La società remiera lancia ora un nuovo progetto. Il nome è “Tutti a remare”, l’obiettivo è quello di avvicinare al canottaggio i più giovani: scuole, Grest, Oratori e persone diversamente abili.

Perché il progetto venga realizzato, occorre una Vikinga. Un’imbarcazione dal nome suggestivo, che vede la propria storia cominciare in Nord Europa. Si tratta infatti di una barca costruita da esperti maestri d’ascia in Finlandia, su cui possono salire 14 vogatori e un timoniere. In origine, era utilizzata per accompagnare gli abitanti delle isole alle funzioni religiose: veniva infatti chiamata Church Boat.

La Canottieri Sebino ha utilizzato per anni una Vikinga. Ne ha indagato tutte le potenzialità, scoprendo che si tratta della tipologia di imbarcazione che più si presta ad avvicinare ragazzi, Grest, Oratori, gruppi di amatori e anche turisti meno esperti al mondo del canottaggio. Grazie alla sua stabilità, consente inoltre di portare sul lago molti ragazzi diversamente abili in completa sicurezza – attività che la società ha regolarmente svolto, come detto, in collaborazione con le cooperative di solidarietà sociale attive soprattutto in Val Camonica.

Un’imbarcazione tanto ricca di risorse quanto delicata. La sua stazza obbliga infatti chi la possiede a metterla in acqua in primavera, dove resta sino all’autunno. La prolungata esposizione agli agenti atmosferici causa un lento deterioramento del legname con cui è fabbricata. La Vikinga attuale è stata utilizzata dalla Canottieri Sebino per oltre 10 anni e purtroppo, nonostante la continua manutenzione, non garantisce uscite in sicurezza e non è più riparabile.

Ecco quindi che la società ha bisogno di fare un nuovo acquisto. Il costo non è indifferente: è pari a circa 22 mila euro (19.000 euro a cui vanno aggiunti 3.000 euro per il trasporto).

“Il canottaggio è uno sport completo, molto particolare” racconta Riccardo Vender, nel direttivo della società sportiva. “Abitando sul lago, abbiamo una palestra naturale a disposizione che sarebbe un peccato non sfruttare”. Il Lago di Iseo è il territorio ideale, ripete più volte Vender, per chi vorrebbe provare a remare a livello agonistico o amatoriale: il contesto naturale è unico, con vista sull’Adamello, la Val Camonica, il Guglielmo e il Corno del Trentapassi.

“Il canottaggio è uno sport impegnativo, ma abbordabile da chiunque, dai dieci anni fino anche ad età avanzate. Anche oltre i 60 anni si può remare. È uno sport per uomini e donne, non ci sono problemi né limitazioni. Non ci si deve far spaventare dall’idea che il canottaggio debba essere uno sport ‘esclusivo’: noi usiamo il canottaggio anche per persone che hanno qualche disabilità sia psichica e fisica”.

Un’attività accessibile a tutti, dunque, che oggi più che mai ha bisogno di sostegno. Il progetto è online su Kendoo (clicca qui e dona subito). Per ringraziare chiunque vorrà dare un contributo, Canottieri Sebino offrirà una o più uscite gratuite in Vikinga, ma anche corsi di canottaggio, lezioni di Fitrow, corsi di kayak e mesi di noleggio di attrezzature gratis.

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