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Street art e riqualificazione urbana, come Impiastreet sta trasformando Spirano

Articolo. Tra street art, comunità e memoria del territorio, l’associazione promuove progetti di riqualificazione urbana aperti ad artisti italiani e stranieri

Lettura 3 min.
L’opera Essere Nido di Alessandrini

Arte di strada, street art , graffitismo. Termini diversi che portano subito alla mente la figura di una persona che, bomboletta alla mano, crea le proprie opere usando come tela le mura di palazzine private o edifici pubblici. Da sempre il tema ha suscitato contrasti tra chi vede questi disegni come vere e proprie opere d’arte e chi invece le considera solo un insulto al decoro urbano. Cosa succederebbe però se si usasse l’arte di strada per riqualificare zone del territorio? Questa è la domanda che si sono posti i membri dell’associazione Impiastreet di Spirano che, dal 2017, ha deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie conoscenze per fungere da “ponte” tra street artist e committenti nella realizzazione di street art di interesse pubblico.

Come nasce l’idea

La prima domanda che mi sono posto avendo a che fare con un’associazione che avvicina i concetti di street art e riqualificazione è stata «come è nata questa idea?». Per capirlo, ho incontrato il presidente di Impiastreet Roberto Cremaschi al bar Mafalda di Spirano, dove fa mostra di sé un’opera murale realizzata nel 2018 durante la notte bianca di Spirano rappresentante Mafalda, protagonista delle strisce a fumetti firmate da Quino.

«Impiastreet – spiega Cremaschi – nasce da uno dei classici viaggi tra amici. Volo low cost verso Berlino con voglia di divertirsi senza troppe pretese. Girando per la città ci siamo resi conto del rapporto tra la città e gli street artist e ci siamo chiesti se la cosa si potesse riprodurre, più in piccolo, anche da noi. Tornati a casa abbiamo cominciato ad informarci e abbiamo capito che, a livello burocratico, per gestire bandi e finanziamenti serviva creare un’associazione ed eccoci qui ». Sapendo dell’esistenza di altre associazioni legate a questo tipo di mondo, chiedo a Cremaschi di spiegarmi, secondo lui, qual è la peculiarità di Impiastreet. «Noi di fatto non abbiamo inventato nulla. Esistono molti gruppi che fanno quello che facciamo noi, solo che la prassi prevede una commissione diretta, ovvero il contatto diretto tra committenza e artista senza nessun tipo di concorso, oppure un singolo artista che fa da “capofila” e invita artisti del suo stesso stile o corrente artistica. Noi invece creiamo un bando a cui chiunque può iscriversi inviando la propria opera. Ovviamente diamo un tema e supervisioniamo la fase di scelta, ma ognuno è libero di partecipare».

I progetti

Andando a scavare nella storia di Impiastreet, i progetti portati a termine sono parecchi e molto diversi tra loro. Ne sono esempi la collaborazione con il «Festival Fermento» di Urgnano per la riqualificazione del vecchio acquedotto del parco Albani, il progetto per l’abbellimento del bagno pubblico in piazza del mercato a Spirano e ancora i lavori di street art che hanno decorato le pareti del parco del Donatore di Morengo, oltre al bando spiranese che ogni anno regala agli abitanti del paese una nuova opera con tematiche legate al territorio.

«Il vantaggio della street art – continua il presidente – è la sua accessibilità. È uno dei modi più rapidi di portare l’arte a tutti. Oltre a ciò, rende anche più piacevole il paese dando un po’ di colore. Siamo consapevoli che non basta un murales per riqualificare una zona, però da qualche parte bisognerà pur iniziare».

Il bando spiranese 2026

Anche per questo 2026, Impiastreet ripropone il suo bando per la riqualificazione di una sezione del paese con arte muraria legata al tema della tradizione del territorio. In particolare, l’opera dovrà legarsi alle osterie del territorio, luoghi storici di aggregazione popolare e una sorta di «terzo polo informale» dopo Chiesa e Comune, dove si incrociavano storie, partite a carte, canti popolari e legami generazionali. Citando il testo del bando: «l’obiettivo è donare a Spirano un “murales parlante” che ispiri la comunità a guardare al futuro senza dimenticarsi delle radici e del valore della convivialità di un tempo». «Le uniche regole che diamo ai partecipanti del bando – precisa Cremaschi – sono l’essere maggiorenni, l’aver già realizzato opere su superfici murarie e l’essere in regola con le normative per l’utilizzo di apparecchiature per il lavoro in quota, dato che lo spazio per questa edizione è un muro di 50 metri quadri al primo piano di un edificio ».

Oltre alla possibilità di esprimere la propria arte, al vincitore del concorso sarà assegnato un riconoscimento di 3mila euro con vitto, alloggio e noleggio di piattaforma a carico dell’associazione. « Grazie al premio siamo in grado di attirare l’attenzione anche di artisti dall’estero, che possono coprire le spese di viaggio e comunque guadagnare per il lavoro svolto».

Voglio aggiungere una piccola esperienza personale legata all’operato di Impiastreet a Spirano, paese in cui vivo. Ormai da qualche anno, la comunità si è abituata a vivere, verso fine estate, la lavorazione del muro scelto per l’opera di street art vincitrice del bando. La parete viene precedentemente imbiancata dal professionista del paese, mentre qualche anziano comincia a notare le barriere protettive che vengono poste attorno all’area. L’artista selezionato, che per qualche giorno vive in paese, traccia le linee guida dell’opera tra la curiosità dei passanti, con un sempre più nutrito gruppo di persone pronte a scommettere sullo stile dell’opera e, di slancio, ad azzardare goffi paragoni con le opere degli anni precedenti. «Questo ha la mano buona, non come quello dello scorso anno», commenta il passante uscito dal bar che lo scorso anno aveva detto la stessa cosa del precedente artista. Tante piccole scene di un paese che torna vivo guardando una parete che, fino a pochi giorni prima, era una delle tante sulla strada dal Comune alla piazza. Forse il vero significato di riqualificazione è proprio questo: risvegliare l’attenzione della popolazione verso le peculiarità del posto in cui vivono e che troppo spesso danno per scontato.

Per info sui prossimi progetti o sul bando è possibile visitare le pagine social dell’associazione.

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